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Arte e cultura

Locarno79, il Pardo d’Oro a You Don’t Belong Here : il cinema racconta un mondo che cambia

Locarno78 Locarno Film Festival Piazza Grande

Il film del regista rumeno Florin Șerban conquista il massimo riconoscimento della 79ª edizione del Locarno Film Festival. Premiati anche Hong Sangsoo, Kim Minhee e Monica Bellucci

Un palmarès internazionale che conferma il cinema come spazio di incontro tra culture, storie e differenti modi di guardare la realtà

La 79ª edizione del Locarno Film Festival si chiude nel segno di You Don’t Belong Here (Nu e locul tau aici) di Florin Șerban. Il film rumeno ha conquistato il Pardo d’Oro – Gran Premio del Festival e della Città di Locarno, massimo riconoscimento della manifestazione svizzera.

Per Șerban si tratta di un importante ritorno al lungometraggio. Al centro del film c’è il rapporto tra un padre e un figlio, raccontato attraverso un dramma nel quale la dimensione familiare diventa anche uno strumento per interrogare appartenenza, identità e relazioni umane.

La giuria del Concorso Internazionale, presieduta dal regista belga Fabrice Du Welz e composta da Marco Alessi, Lolita Chammah, Paulina García e Olivier Père, ha scelto l’opera di Șerban per la forza della scrittura e della visione cinematografica.

Il riconoscimento principale prevede un premio di 75.000 franchi svizzeri, suddiviso tra regista e produzione. You Don’t Belong Here ha inoltre ottenuto l’Europa Cinemas Label e il primo premio della Giuria dei giovani, confermandosi come uno dei film capaci di mettere d’accordo sensibilità e prospettive differenti.

Un palmarès che attraversa il mondo

L’edizione 2026 restituisce ancora una volta l’immagine di Locarno come luogo d’incontro tra cinematografie, culture e sensibilità molto diverse. Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a The Riverbank (A Margem do Rio) di Matheus Farias ed Enock Carvalho, produzione tra Brasile e Germania, mentre il sudcoreano Hong Sangsoo ha conquistato il Pardo per la migliore regia con Nowhere to Lay My Eyes (Nun Dul Dega Eomne).

Proprio quest’ultimo film ha portato anche il premio per la migliore interpretazione a Kim Minhee. L’altro Pardo per la migliore interpretazione è invece andato all’italiana Monica Bellucci, premiata per Ketticè di Giovanni Tortorici. Due menzioni speciali sono state attribuite a Xavier Bergeron per Violence du corps de l’autre di Denis Côté e a Teodor Butănescu per You Don’t Belong Here.

Il quadro che emerge dal palmarès è quindi fortemente internazionale: Romania, Brasile, Corea del Sud, Canada e Italia diventano parti di un unico racconto cinematografico, pur mantenendo identità e linguaggi differenti.

Nazzaro : «Un palmarès vitale e contemporaneo»

È proprio questa pluralità uno degli aspetti evidenziati dal Direttore Artistico del Locarno Film Festival, Giona A. Nazzaro, che ha definito quello della 79ª edizione «un palmarès vitale e contemporaneo», sottolineandone il rapporto con le trasformazioni dell’industria cinematografica e della società.

Dal cinema rumeno di You Don’t Belong Here al Brasile di The Riverbank, fino alla Corea del Sud raccontata da Hong Sangsoo, secondo Nazzaro le scelte della giuria hanno mantenuto centrale il valore della forma e del linguaggio cinematografico senza rinunciare alla capacità dei film di raggiungere un pubblico ampio.

Un equilibrio importante in un momento nel quale anche il cinema deve confrontarsi con profonde trasformazioni: cambiano le modalità di produzione e distribuzione, le piattaforme modificano le abitudini degli spettatori e le tecnologie digitali – compresa l’intelligenza artificiale – pongono nuove domande sulla stessa creazione delle immagini.

In questo scenario, un festival internazionale conserva una funzione che va oltre la presentazione delle nuove opere. Diventa uno spazio fisico nel quale autori e spettatori possono ancora incontrarsi e nel quale il film rimane un’esperienza collettiva.

La ilusión de un verano sin fin protagonista tra i nuovi cineasti

Grande protagonista anche The Illusion of an Everlasting Summer (La ilusión de un verano sin fin) di Alessandra Sanguinetti, produzione Argentina-USA. Il film ha conquistato il Pardo d’Oro del Concorso Cineasti del Presente, dedicato alle nuove voci e alle forme emergenti del cinema contemporaneo, e lo Swatch First Feature Award, assegnato alla migliore opera prima.

Il premio per la miglior regia emergente è andato invece a Beatrice Gibson per At Night, mentre il Premio Speciale della Giuria CINE+OCS è stato attribuito a Revolutionaries Never Die di Mohanad Yaqubi. Nel concorso sono stati premiati per le interpretazioni Idrissu Tontie Jr., protagonista di Ego Reach We All, e Manal Issa per L’Estive.

Anche in questa sezione la geografia delle opere premiate è particolarmente ampia: dall’Argentina al Ghana, dalla Palestina all’Europa. Una caratteristica che ribadisce la vocazione internazionale del Festival e la volontà di offrire spazio anche a cinematografie che difficilmente trovano la stessa visibilità nei circuiti commerciali.

Il cinema come luogo di conoscenza dell’altro

È forse questo uno degli aspetti culturalmente più interessanti del palmarès di Locarno79. Le opere premiate arrivano da società molto diverse, ma utilizzano il cinema per affrontare esperienze che possono essere comprese anche oltre i rispettivi confini geografici.

Famiglia, identità, appartenenza, conflitto, memoria, cambiamento sociale: attraverso storie particolari il cinema continua a interrogare dimensioni universali dell’esperienza umana.

In un’epoca nella quale immagini e contenuti attraversano il mondo in pochi secondi, il valore di un festival cinematografico potrebbe sembrare paradossalmente meno importante. Accade invece il contrario. La disponibilità praticamente illimitata di immagini rende ancora più necessaria la capacità di scegliere, interpretare e comprendere ciò che vediamo.

Un festival diventa allora anche uno spazio di mediazione culturale: non soltanto mostra film, ma li mette in relazione, consente di confrontare linguaggi e permette allo spettatore di entrare temporaneamente in mondi diversi dal proprio.

Verso Locarno80

Per undici giorni e undici notti Locarno ha accolto ancora una volta spettatori, registi, interpreti e professionisti dell’industria cinematografica internazionale, riempiendo sale e spazi della città. La serata conclusiva in Piazza Grande ha completato un’edizione che ha cercato di tenere insieme ricerca cinematografica e rapporto con il grande pubblico.

Il Festival guarda già al prossimo importante appuntamento: l’80ª edizione del Locarno Film Festival si svolgerà dal 4 al 14 agosto 2027. Ottant’anni rappresenteranno inevitabilmente anche l’occasione per interrogarsi sul percorso compiuto dal cinema e sulle trasformazioni che lo attendono. Il palmarès di Locarno79 offre già una possibile risposta: mentre tecnologie, industrie e modalità di fruizione cambiano, rimane centrale la capacità del cinema di raccontare l’essere umano e di permettergli di guardare il mondo attraverso gli occhi degli altri.

Fonte e Immagine : cortesia Locarno Film Festival.

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