Nel 70° anniversario della tragedia, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ricorda le 262 vittime, tra cui 136 italiani, rende omaggio alla storia dell’emigrazione italiana e rinnova l’impegno contro lo sfruttamento e per la tutela dei lavoratori
«In Europa non può esserci spazio per chi sfrutta le persone»
Nel settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ricorda le 262 persone che persero la vita l’8 agosto 1956 nella miniera di carbone del Bois du Cazier, in Belgio. Tra loro vi erano 136 italiani, emigrati alla ricerca di un lavoro e della possibilità di costruire un futuro migliore.
Una tragedia entrata profondamente nella memoria collettiva del nostro Paese e che, secondo il Presidente, rappresenta anche il simbolo del contributo dato da milioni di italiani allo sviluppo economico e sociale delle nazioni nelle quali scelsero o furono costretti a emigrare.
Marcinelle e la memoria dell’emigrazione italiana
«Oggi l’Italia ricorda le 262 vittime della tragedia di Marcinelle», afferma il Presidente Meloni nel messaggio diffuso in occasione dell’anniversario. Il Presidente richiama in particolare la storia dei 136 connazionali che avevano lasciato l’Italia per il Belgio alla ricerca di condizioni di vita migliori e che trovarono invece la morte nella miniera.
Marcinelle, sottolinea Meloni, appartiene alla memoria collettiva italiana, ma rappresenta contemporaneamente qualcosa di più ampio: la testimonianza dello straordinario contributo offerto dall’emigrazione italiana allo sviluppo di numerosi Paesi.
Una storia costruita attraverso generazioni di uomini e donne che hanno lavorato lontano dalla propria terra mantenendo, nello stesso tempo, un forte legame con l’Italia.
Oggi l’Italia ricorda le 262 vittime della tragedia di Marcinelle. 136 gli italiani, emigrati in Belgio in cerca di un futuro migliore e che trovarono, purtroppo, la morte nel buio di una miniera.
Marcinelle è una vicenda che appartiene alla nostra memoria collettiva. Ma è anche…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) August 8, 2026
«Una storia fatta di lavoro, sacrificio, integrazione e dignità»
Il Presidente descrive la grande storia dell’emigrazione italiana attraverso alcuni valori fondamentali: lavoro, sacrificio, rispetto delle regole, integrazione e dignità. Parole che riportano l’attenzione sulle condizioni nelle quali milioni di italiani affrontarono l’emigrazione soprattutto nel corso del Novecento. Partire significava spesso abbandonare la propria famiglia e il proprio territorio, affrontare lavori particolarmente pesanti e inserirsi in società nelle quali non sempre l’accoglienza era semplice.
La vicenda dei minatori italiani in Belgio rappresenta una delle pagine più drammatiche di quella storia. Il lavoro nelle miniere era duro e pericoloso, ma costituiva per molte famiglie una possibilità di riscatto economico. Proprio per questo il ricordo di Marcinelle non può essere separato dalla riflessione sulla dignità della persona che lavora.
Il ricordo di Mirko Tremaglia e la Giornata nazionale
Nella dichiarazione, Meloni ricorda anche Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel mondo dal 2001 al 2006, e il suo ruolo nell’istituzione della Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
La ricorrenza viene celebrata ogni 8 agosto proprio in memoria della tragedia del Bois du Cazier e di tutti gli italiani che hanno perso la vita lavorando all’estero. Nel 2026 ricorre il venticinquesimo anniversario della Giornata nazionale, che ha trasformato Marcinelle nel simbolo di una memoria più vasta: quella dei sacrifici affrontati dai lavoratori italiani nel mondo. Il ricordo non riguarda quindi soltanto le vittime della miniera belga, ma un’intera storia nazionale fatta di partenze, lavoro, sacrifici e integrazione.
L’8 agosto diventa anche una giornata europea
Il Presidente Meloni sottolinea inoltre la dimensione europea assunta dalla commemorazione. Le istituzioni europee hanno deciso di istituire l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori.
Il Presidente esprime l’orgoglio dell’Italia per un’iniziativa nata da una proposta italiana, approvata a larga maggioranza dal Parlamento europeo e sostenuta dal Governo.
La scelta dell’8 agosto attribuisce così alla memoria di Marcinelle un significato che supera i confini nazionali. La tragedia diventa un simbolo europeo della necessità di tutelare la vita e la sicurezza di chi lavora.
«In Europa non può esserci spazio per chi sfrutta le persone»
È proprio sul rapporto tra lavoro e dignità che la dichiarazione assume il significato più attuale. Per Meloni, il lavoro deve essere sempre associato a tre principi fondamentali: dignità, diritti e sicurezza. Il Presidente afferma inoltre che in Europa non può esserci spazio per chi sfrutta le persone e calpesta i diritti dei lavoratori.
Settant’anni dopo Marcinelle, il richiamo mantiene una forte attualità. Le condizioni del lavoro sono profondamente cambiate rispetto all’Europa degli anni Cinquanta, ma la necessità di proteggere salute, sicurezza e dignità della persona rimane immutata.
Gli incidenti e le morti sul lavoro ricordano continuamente che la sicurezza non può essere considerata un semplice obbligo amministrativo. Prevenzione, formazione, controlli e rispetto delle norme servono innanzitutto a proteggere vite umane.
Dal ricordo all’impegno per il presente
La memoria di Marcinelle assume quindi valore pieno quando diventa responsabilità. Ricordare i minatori morti nel Bois du Cazier significa rendere omaggio alle vittime, ma anche interrogarsi sulle condizioni del lavoro contemporaneo, sul contrasto allo sfruttamento e sulla necessità di garantire a ogni persona un ambiente professionale sicuro e rispettoso.
Il principio fondamentale rimane semplice: nessuno dovrebbe mettere a rischio la propria vita per guadagnarsi da vivere. La dignità del lavoro non riguarda soltanto la retribuzione. Comprende il rispetto della persona, la sicurezza, i diritti, la possibilità di conciliare lavoro e vita e la protezione dalle diverse forme di sfruttamento.
Meloni : ricordare significa difendere lavoro, libertà e dignità
Nella conclusione del suo messaggio, il Presidente Meloni riassume il significato della commemorazione. Ricordare Marcinelle significa onorare uomini che, attraverso il proprio sacrificio, hanno contribuito a costruire una parte della storia italiana, europea e mondiale.
Ma significa soprattutto rinnovare un impegno per il presente. Lavoro, libertà e dignità sono i valori che il Presidente indica come riferimento dell’azione del Governo e che la memoria della tragedia invita a difendere.
Settant’anni dopo, Marcinelle continua così a parlare all’Europa. Non soltanto come una pagina dolorosa della storia dell’emigrazione italiana, ma come un monito permanente: il progresso economico non può mai essere costruito sacrificando la dignità, i diritti e la sicurezza delle persone.