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Meloni incontra Montenegro : Italia e Portogallo rilanciano la cooperazione strategica tra Europa, mare e Africa

presidente Giorgia Meloni premier Portogallo Montenegro

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Primo Ministro portoghese Luís Montenegro aprono una nuova fase nelle relazioni bilaterali: difesa, blue economy, Piano Mattei, politiche europee, immigrazione e sicurezza internazionale al centro del confronto

L’Italia e il Portogallo intendono rafforzare la loro storica amicizia trasformandola in una collaborazione ancora più strutturata e strategica. È questo il messaggio emerso dall’incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro portoghese Luís Montenegro, al termine del quale i due leader hanno illustrato alla stampa le principali linee della cooperazione futura.

La visita assume un significato particolare anche sul piano diplomatico: erano infatti trascorsi oltre dieci anni dall’ultima visita ufficiale di un Primo Ministro portoghese in Italia. Un segnale che, nelle intenzioni dei due Governi, rappresenta l’inizio di una nuova stagione di relazioni politiche, economiche e strategiche.

Una cooperazione fondata sul mare

Nel suo intervento il Presidente Meloni ha evidenziato come Italia e Portogallo condividano una comune identità di nazioni marittime, caratteristica che ha modellato nei secoli la loro storia economica, commerciale e culturale.

Mediterraneo e Atlantico rappresentano oggi non soltanto due spazi geografici, ma anche piattaforme strategiche per affrontare le grandi sfide contemporanee: sicurezza, approvvigionamenti energetici, trasporti, commercio internazionale e autonomia strategica europea.

Proprio questa comune vocazione marittima, secondo il Presidente, costituisce uno dei principali punti di forza sui quali costruire una collaborazione ancora più intensa.

Un dialogo politico più stabile

Uno dei risultati concreti dell’incontro è stata la firma di un documento da parte dei Ministri degli Esteri Antonio Tajani e Paulo Rangel, destinato a rendere il dialogo politico tra i due Governi più stabile, regolare e strutturato. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento su numerosi dossier internazionali ed europei, consolidando un rapporto che già poggia su solide basi economiche.

Commercio e industria in crescita

Il Presidente Meloni ha ricordato come gli scambi commerciali tra Italia e Portogallo abbiano raggiunto nel 2025 il valore più elevato degli ultimi anni, sfiorando i dieci miliardi di euro. Un dato che testimonia la vitalità delle rispettive economie e lascia intravedere ulteriori margini di sviluppo.

Tra i comparti destinati a crescere figura quello della difesa. Particolare soddisfazione è stata espressa per la decisione del Portogallo di acquistare tre fregate FREMM EVO realizzate da Fincantieri, scelta che viene interpretata come un riconoscimento dell’eccellenza tecnologica italiana e, allo stesso tempo, come un contributo concreto al rafforzamento dell’autonomia industriale europea.

Accanto alla difesa, i due Paesi puntano a sviluppare nuove sinergie nella cantieristica civile, nella blue economy, nella logistica portuale, nei trasporti, nelle infrastrutture e nell’energia.

Il Piano Mattei e la collaborazione in Africa

Ampio spazio è stato dedicato anche alla cooperazione con il continente africano. Per il Presidente Meloni, Italia e Portogallo condividono un approccio molto simile nei confronti dell’Africa, fondato sul partenariato e sulla valorizzazione delle competenze locali.

In questo contesto il Piano Mattei rappresenta uno strumento sempre più rilevante della politica estera italiana. La strategia coinvolge oggi diciotto Paesi africani ed è riconosciuta anche a livello internazionale.

La presenza di Paesi come Angola e Mozambico, storicamente legati al Portogallo, apre nuove opportunità di collaborazione bilaterale e multilaterale, rafforzando il ruolo europeo nello sviluppo del continente.

Un’Europa capace di affrontare le nuove sfide

Sul fronte europeo, il confronto si è concentrato sul futuro Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione. Italia e Portogallo condividono la convinzione che il prossimo bilancio europeo debba rispondere alle nuove esigenze strategiche senza sacrificare le politiche tradizionali che hanno contribuito alla crescita dell’Unione.

Il Presidente Meloni ha ribadito l’importanza della Politica Agricola Comune e della Politica di Coesione, considerate strumenti ancora essenziali per garantire competitività, sviluppo equilibrato e autonomia strategica.

È stato inoltre apprezzato il coinvolgimento del Primo Ministro Montenegro nell’iniziativa degli “Amici della Coesione”, promossa dall’Italia insieme alla Romania.

Immigrazione, allargamento e sicurezza

I due leader hanno affrontato anche il tema della gestione dei flussi migratori, condividendo la necessità di rafforzare la dimensione esterna delle politiche europee e di intervenire sulle cause profonde delle migrazioni.

Parallelamente si è discusso del processo di allargamento dell’Unione Europea, sostenendo un percorso graduale, credibile e fondato sul rispetto dei criteri previsti per i Paesi candidati.

Ucraina, Iran e libertà di navigazione

Sul piano internazionale è stato confermato il sostegno all’Ucraina e l’impegno comune a lavorare con gli alleati europei e atlantici per una pace giusta e duratura.

Per quanto riguarda il Medio Oriente, Italia e Portogallo hanno espresso preoccupazione per l’evoluzione della situazione in Iran e nella regione, ribadendo la necessità di perseguire ogni iniziativa diplomatica utile alla de-escalation.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela della libertà di navigazione, considerata una priorità strategica per due Paesi la cui economia è fortemente legata alle rotte marittime internazionali.

Una nuova fase nelle relazioni tra Roma e Lisbona

Concludendo il suo intervento, il Presidente Meloni ha definito la visita del Primo Ministro Montenegro l’inizio di una nuova pagina nelle relazioni tra Italia e Portogallo.

Una cooperazione che parte da basi già solide ma che punta ora ad ampliare il dialogo politico, rafforzare le collaborazioni industriali, sostenere una visione comune dell’Europa e promuovere iniziative condivise nelle principali aree strategiche del Mediterraneo, dell’Atlantico e dell’Africa.

In un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche, il rafforzamento delle relazioni tra due storiche nazioni marittime rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di un’Europa più coesa, competitiva e capace di affrontare con maggiore unità le sfide del futuro.

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