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Meloni : Lo Stato sta dalla parte di chi rispetta le regole

presidente Giorgia Meloni

Nel videomessaggio dopo l’approvazione del nuovo disegno di legge sulla sicurezza, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ribadisce l’impegno del Governo nel contrasto alla violenza di gruppo, alla criminalità minorile e nella tutela dei cittadini onesti

Annunciate nuove misure di prevenzione e protezione

Dopo l’approvazione del nuovo disegno di legge sulla sicurezza da parte del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affidato a un videomessaggio il commento sulle principali novità del provvedimento, ribadendo quella che ha definito la linea guida dell’azione del Governo: «Lo Stato sta dalla parte di chi rispetta le regole».

Secondo il Presidente, il nuovo intervento normativo rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato negli ultimi anni per rafforzare la sicurezza pubblica, contrastare la criminalità minorile e offrire maggiori strumenti alle Forze dell’ordine nella prevenzione dei fenomeni di violenza.

 

Violenza di gruppo e criminalità minorile

Nel suo intervento, Meloni ha ricordato come il Governo abbia già introdotto norme più severe nei confronti della criminalità minorile, citando, tra gli esempi, la custodia cautelare in carcere per i minorenni che utilizzano armi e le misure contro il porto di coltelli tra i giovani.

Il nuovo disegno di legge aggiunge ulteriori strumenti per affrontare gli episodi di violenza di gruppo, fenomeni che, secondo il Presidente del Consiglio, coinvolgono con sempre maggiore frequenza anche ragazzi minorenni.

A questo proposito Meloni ha richiamato i recenti disordini avvenuti nei pressi del Colosseo, dove gruppi di giovani hanno aggredito le Forze dell’ordine, definendo questi episodi «fenomeni che vogliamo stroncare».

Nuovi strumenti di prevenzione

Tra le misure illustrate nel videomessaggio vi è la possibilità, per il questore, di vietare la frequentazione reciproca tra persone con precedenti che si organizzano per commettere atti di violenza. Il provvedimento prevede inoltre sanzioni più severe per i danneggiamenti compiuti da gruppi organizzati, con la possibilità dell’arresto anche in flagranza differita.

Un’altra misura riguarda le aree della movida: chi abbia tenuto comportamenti particolarmente aggressivi potrà essere identificato e trattenuto fino a dodici ore durante specifiche operazioni di prevenzione, con l’obiettivo di impedire il ripetersi di situazioni di pericolo per l’ordine pubblico.

Tutelare le persone che si difendono

Una parte significativa del messaggio è stata dedicata alla disciplina del risarcimento civile nei casi in cui una persona subisca danni mentre sta commettendo determinati gravi reati.

Secondo Meloni, il nuovo disegno di legge pone fine a quello che ha definito «un paradosso che offende il senso della giustizia», escludendo il diritto al risarcimento civile per chi riporti un danno durante la commissione di reati come rapina, furto in abitazione, sequestro di persona a scopo di estorsione o violenza sessuale. Il Presidente del Consiglio ha sottolineato che la norma opera sul piano civile e non modifica l’accertamento delle eventuali responsabilità penali di chi si è difeso.

La sicurezza come bene comune

Concludendo il videomessaggio, Meloni ha ribadito che la sicurezza continuerà a rappresentare una delle priorità dell’azione di Governo, riaffermando l’impegno assunto con gli elettori.

«Il nostro obiettivo resta sempre lo stesso: tutelare i diritti dei cittadini onesti e non le pretese di chi delinque», ha dichiarato il Presidente del Consiglio, indicando nella difesa della legalità uno dei principi ispiratori del nuovo provvedimento.

Il disegno di legge inizierà ora il proprio percorso parlamentare, durante il quale le nuove disposizioni saranno oggetto di esame e confronto nelle competenti Commissioni e nelle Aule di Camera e Senato.

Il tema della sicurezza continua a rappresentare uno degli ambiti più delicati dell’azione pubblica. Accanto agli strumenti di prevenzione e di contrasto ai reati, resta fondamentale promuovere una cultura della legalità, dell’educazione e della responsabilità personale. Solo attraverso il contributo delle istituzioni, delle famiglie, della scuola e della società civile è possibile costruire comunità più sicure, nelle quali la tutela dei diritti proceda insieme al rispetto delle regole e della dignità di ogni persona.

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