Nel messaggio all’Assemblea nazionale di Federmanager 2026, il Presidente del Consiglio ringrazia manager e imprese per i risultati raggiunti e rilancia l’impegno del Governo su burocrazia, investimenti e sviluppo
Il ruolo dei manager nello sviluppo del Paese
Il ruolo dei manager come motore della crescita economica, la necessità di rendere l’Italia più competitiva e l’impegno a proseguire sulla strada delle riforme. Sono questi i temi al centro del messaggio inviato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Assemblea nazionale di Federmanager 2026.
Pur non potendo partecipare di persona ai lavori dell’Assemblea, il Presidente ha voluto rivolgere un saluto ai dirigenti italiani, sottolineando il contributo che Federmanager offre da oltre ottant’anni allo sviluppo economico e sociale del Paese. Nel messaggio viene riconosciuto il ruolo strategico dei manager, chiamati non solo a guidare le imprese, ma anche a contribuire alla crescita delle comunità in cui operano, favorendo innovazione, occupazione e benessere diffuso.
Industria, Made in Italy e l’economia italiana
Meloni ha evidenziato come la forza dell’industria italiana derivi dall’incontro tra la capacità imprenditoriale, la visione dei manager, la professionalità dei lavoratori e il radicamento delle imprese nei territori. Un modello che, secondo il Presidente del Consiglio, ha consentito al sistema produttivo nazionale di affrontare con resilienza gli anni più complessi, continuando a investire, innovare e competere sui mercati internazionali.
Nel suo intervento viene richiamata anche la crescita del Made in Italy e dell’export, indicati come esempi della capacità delle imprese italiane di affermarsi nonostante le difficoltà dello scenario internazionale. A questi risultati si affiancano, secondo il Presidente, alcuni indicatori economici considerati significativi, come la riduzione dello spread rispetto all’inizio della legislatura, il buon andamento della Borsa, il rinnovato interesse degli investitori verso l’Italia e un mercato del lavoro caratterizzato dal livello di occupazione più elevato mai registrato e da una diminuzione della disoccupazione, anche giovanile.
La collaborazione tra Governo, imprese e lavoratori
Il Presidente del Consiglio ha però sottolineato che questi risultati non sono merito esclusivo dell’azione dell’Esecutivo, ma soprattutto dell’impegno quotidiano delle imprese, dei lavoratori e dei manager. Il compito del Governo, ha spiegato, è quello di creare condizioni favorevoli allo sviluppo, sostenendo chi produce ricchezza, incoraggiando gli investimenti e accompagnando la crescita del sistema economico.
Semplificazione burocratica e nuove opportunità di crescita
Guardando alle sfide future, Meloni ha ribadito la volontà di proseguire lungo il percorso delle riforme, indicando nella semplificazione burocratica uno degli obiettivi prioritari. Ridurre gli adempimenti amministrativi, accelerare le procedure e rendere più semplice fare impresa rappresentano, secondo il Governo, condizioni indispensabili per aumentare la competitività del Paese e favorire nuovi investimenti.
Nel messaggio trova spazio anche un principio che il Presidente definisce fondamentale: tutto ciò che non è espressamente vietato per la tutela di un interesse superiore dovrebbe essere consentito, evitando vincoli amministrativi che rischiano di rallentare l’iniziativa economica e la capacità di innovazione delle imprese.
Competitività e dialogo con il mondo delle imprese
Accanto alla semplificazione, il Governo intende continuare a sviluppare strumenti, anche innovativi, per rafforzare la crescita e la competitività del sistema produttivo italiano. Un percorso che, nelle intenzioni dell’Esecutivo, dovrà essere costruito in dialogo con il mondo delle imprese e del management, valorizzando le proposte e le competenze di chi ogni giorno opera sul campo.
Concludendo il suo messaggio, il Presidente del Consiglio ha assicurato che il Governo farà tesoro delle indicazioni che emergeranno dall’Assemblea di Federmanager, nella convinzione che la collaborazione tra istituzioni, imprese e dirigenti rappresenti un elemento decisivo per affrontare le trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali che attendono il Paese nei prossimi anni. L’obiettivo indicato è continuare a rendere l’Italia sempre più capace di innovare, competere e guardare con fiducia al futuro.