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Papa Leone XIV : la fede che rialza dalla paura e dalla fatica di vivere

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Nell’udienza generale Papa Leone XIV riflette sulla donna emorroissa e sulla figlia di Giairo: «Non temere, soltanto abbi fede»

Città del Vaticano, mercoledì 24 giugno 2026 – La fede come incontro capace di trasformare la vita, la speranza come risposta alla paura e alla sofferenza, la vicinanza di Gesù a chi si sente escluso, malato o scoraggiato. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’udienza generale di Papa Leone XIV, che ha proseguito il ciclo di catechesi giubilari dedicato a «Gesù Cristo nostra speranza», soffermandosi sul racconto evangelico della donna emorroissa e della figlia di Giairo.

Il Pontefice ha ricordato che le guarigioni operate da Gesù non sono soltanto eventi straordinari del passato, ma segni concreti della speranza che continua ad accompagnare ogni persona. Entrare in relazione con Cristo significa infatti sperimentare una forza capace di illuminare anche le situazioni più difficili e dolorose.

La «fatica di vivere», una delle malattie del nostro tempo

All’inizio della catechesi, Leone XIV ha osservato che una delle sofferenze più diffuse nella società contemporanea è quella che ha definito «fatica di vivere». Di fronte a una realtà percepita come complessa, pesante o difficile da affrontare, molte persone rischiano infatti di scoraggiarsi, chiudersi in sé stesse o cercare forme di evasione.

Il Papa ha invece invitato a non fuggire dalla realtà, ma ad affrontarla insieme a Gesù. La fede cristiana non elimina magicamente le difficoltà, ma offre una presenza e una speranza che permettono di attraversarle senza esserne schiacciati.

La donna emorroissa : quando la fede supera il giudizio degli altri

Commentando il Vangelo di Marco, il Pontefice si è soffermato sulla figura della donna che da dodici anni soffriva di perdite di sangue e che, secondo le norme dell’epoca, viveva una condizione di emarginazione sociale e religiosa. Tutti le dicevano di restare lontana, di nascondersi, di non mostrarsi. Eppure proprio la fede le dona il coraggio di avvicinarsi a Gesù.

Leone XIV ha sottolineato che anche oggi molte persone vivono ferite provocate dal giudizio degli altri, dalle etichette o dall’esclusione. La donna del Vangelo insegna che la salvezza inizia quando si trova il coraggio di cercare Cristo nonostante le paure e gli ostacoli.

Richiamando un celebre commento di sant’Agostino, il Papa ha ricordato che non basta stare accanto a Gesù come una folla distratta: è la fede autentica a stabilire quel contatto che permette alla grazia di trasformare la vita.

«Non temere, soltanto abbi fede»

La seconda parte della catechesi è stata dedicata alla figlia di Giairo. Quando giunge la notizia della morte della bambina, Gesù rivolge al padre parole che attraversano i secoli e continuano a parlare al cuore dei credenti: «Non temere, soltanto abbi fede».

Per Papa Leone XIV questa espressione rappresenta uno dei messaggi più importanti del Vangelo. Anche quando le situazioni sembrano ormai senza soluzione, il Signore invita a non cedere alla disperazione. La speranza cristiana non si fonda infatti sulle probabilità umane, ma sulla fiducia in Dio.

Gesù prende la bambina per mano e la rialza. Un gesto che, secondo il Pontefice, continua simbolicamente ogni volta che il Signore raggiunge chi è scoraggiato, ferito o spiritualmente spento.

Una speranza più forte della morte

Papa Leone XIV ha ricordato che Cristo non si limita a guarire le malattie fisiche, ma è venuto per restituire vita e speranza all’uomo. La morte del corpo, ha spiegato, è paragonata da Gesù a un sonno; ciò che deve realmente preoccupare il credente è la morte dell’anima, cioè la perdita del rapporto con Dio.

L’udienza generale si è così trasformata in un invito a non lasciarsi vincere dalla paura, dalla rassegnazione o dal senso di impotenza. Attraverso le figure della donna emorroissa e della figlia di Giairo, il Papa ha mostrato come la fede possa diventare una forza concreta capace di guarire le ferite interiori, restituire speranza e aprire nuovamente il cuore alla vita.

Immagine elaborata con Intelligenza Artificiale.

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