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No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza : a Palazzo Chigi premiate le scuole vincitrici del concorso nazionale

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Studenti, docenti e istituzioni insieme contro droghe, dipendenze e nuove fragilità sociali e digitali

Si è svolta martedì 27 maggio 2026, nel cortile di Palazzo Chigi, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso nazionale “No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza”, promosso dal Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Salute.

L’iniziativa ha coinvolto studenti e scuole di tutta Italia con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui rischi legati alle sostanze stupefacenti, alle dipendenze comportamentali e alle nuove forme di disagio giovanile, comprese quelle connesse al mondo digitale.

Alla cerimonia hanno partecipato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Ministro della Salute Orazio Schillaci.

Educazione, prevenzione e responsabilità sociale

Il concorso nazionale ha puntato soprattutto sul valore della prevenzione e della formazione, coinvolgendo bambini e ragazzi in attività creative, artistiche, musicali, teatrali e giornalistiche.

Attraverso video, podcast, documentari, performance musicali e cortometraggi, gli studenti hanno affrontato temi complessi come la droga, le dipendenze, l’isolamento sociale, la libertà personale e il disagio adolescenziale.

L’iniziativa conferma il crescente ruolo della scuola non soltanto come luogo di istruzione, ma anche come spazio educativo capace di promuovere consapevolezza, relazioni sane e responsabilità civica.

I vincitori della scuola primaria

Per la scuola primaria, il primo premio è stato assegnato all’Istituto Comprensivo Statale “Skanderbeg” di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, per lo spot “In…dipendenza. Scegli la vita!”.

Secondo classificato l’IC “Ilaria Alpi – Carlo Levi” di Napoli con il video “Il filo della libertà”, mentre il terzo posto è andato all’IC “Elio Vittorini” di Scicli, in provincia di Ragusa, per lo spot/video “Un NO che vale una vita!”.

Musica, podcast e arte contro le dipendenze

Per la scuola secondaria di primo grado, il primo premio è stato attribuito all’IC “Mario Nuccio” di Marsala per la performance musicale “I passi di Margherita”.

Secondo classificato l’IC “Raffaele Poidomani” di Modica con il podcast “Liberi e consapevoli”, mentre il terzo posto è andato all’IC “De Amicis – Giovanni XXIII” di San Ferdinando di Puglia per la performance artistica di musica e danza “Oltre le sbarre digitali”.

Proprio quest’ultimo titolo richiama anche il tema delle nuove dipendenze tecnologiche e digitali, sempre più al centro del dibattito educativo e sociale contemporaneo.

Documentari e teatro per raccontare il disagio giovanile

Nella categoria delle scuole secondarie di secondo grado, il primo premio è stato assegnato al Liceo delle Scienze Umane “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Padova con il documentario e indagine giornalistica “IL RUMORE DAL SILENZIO nel buio ritrovare sé stessi”.

Secondo classificato il Liceo Coreutico “Germana Erba” di Torino con la performance teatrale “IO (S)ballo”, mentre il terzo posto è andato al Liceo Artistico “Giulio Cantalamessa” di Macerata con il cortometraggio “Re di picche”.

I lavori premiati hanno affrontato il tema delle dipendenze con linguaggi differenti ma accomunati dalla volontà di promuovere ascolto, consapevolezza e ricerca di senso.

Dipendenze, fragilità e nuove sfide educative

Negli ultimi anni il tema delle dipendenze è diventato sempre più ampio e complesso. Accanto alle droghe tradizionali emergono infatti nuove forme di dipendenza legate al gioco, ai social network, alla dimensione digitale e all’isolamento relazionale.

Per questo motivo, il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie appare sempre più centrale nelle strategie di prevenzione.

Il concorso promosso dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero della Salute si inserisce proprio in questo contesto, cercando di rafforzare la cultura della prevenzione e della responsabilità personale attraverso il linguaggio creativo dei giovani.

In una società segnata da fragilità educative, solitudini e pressioni sociali sempre più forti, la prevenzione delle dipendenze non riguarda soltanto la salute, ma anche la qualità delle relazioni, il senso della comunità e la capacità di costruire percorsi di vita liberi e consapevoli.

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