A Milano il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rilancia il ruolo strategico dell’agroalimentare italiano tra innovazione, sovranità alimentare e tutela del Made in Italy
Venerdì 8 maggio 2026 il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuto a Milano all’iniziativa “L’Agricoltura, il Futuro”, promossa da Confagricoltura. Nel suo lungo intervento, Meloni ha ribadito la centralità strategica dell’agricoltura italiana per economia, ambiente, identità culturale e sicurezza nazionale, affrontando temi come innovazione, politiche europee, sovranità alimentare e sostegno alle imprese agricole.
Il Premier ha definito l’agricoltura un settore “sempre più centrale” per la vita del Paese, sottolineando il legame profondo tra agricoltura, cultura e territorio. Richiamando l’etimologia latina del termine “cultura”, derivante da “colere”, coltivare, Meloni ha insistito sul valore della cura del territorio portata avanti dagli agricoltori, definiti “i primi custodi dell’ambiente”.
Agricoltori come alleati della natura
Uno dei passaggi centrali del discorso di Giorgia Meloni ha riguardato la critica a quelle visioni che descrivono gli agricoltori come avversari dell’ambiente. Meloni ha parlato di una lettura “ciecamente ideologica” che negli anni avrebbe prodotto regolamenti e direttive europee considerate lontane dalla realtà della produzione agricola.
Secondo il Presidente del Consiglio, non sarebbe possibile proteggere l’ambiente senza il contributo responsabile dell’uomo e degli agricoltori. Da qui la difesa di una visione che punta a conciliare sviluppo economico, sostenibilità, innovazione e tradizione, contrapponendosi a quella che Meloni ha definito la cultura della “decrescita felice”.
L’intervento ha più volte insistito sulla necessità di valorizzare il lavoro agricolo non solo sotto il profilo economico, ma anche culturale, ambientale e sociale. L’agricoltura viene infatti descritta come elemento essenziale della tutela del paesaggio italiano e della trasmissione dell’identità nazionale.
Record dell’agroalimentare italiano e crescita dell’export
Meloni ha rivendicato i risultati raggiunti dal comparto agroalimentare negli ultimi anni, ricordando come l’Italia sia diventata la prima economia agricola europea per valore aggiunto. Particolare attenzione è stata dedicata alla crescita dell’export agroalimentare italiano, che avrebbe raggiunto il record di quasi 73 miliardi di euro.
Anche il settore delle DOP e IGP è stato indicato come simbolo dell’eccellenza italiana, con un valore superiore ai 12 miliardi di euro e una crescita annuale del 12,7%. Il Presidente del Consiglio ha sottolineato come il Made in Italy agroalimentare rappresenti uno strumento di reputazione internazionale, diplomazia culturale e soft power.
Nel discorso è stato inoltre ricordato il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio dell’Umanità, risultato presentato come frutto del lavoro congiunto dell’intero sistema Paese, dalle istituzioni ai produttori fino al mondo della ristorazione.
Innovazione, giovani e sostenibilità
Ampio spazio è stato dedicato alle politiche per innovazione e giovani generazioni. Meloni ha citato il progetto Generazione Terra, che permette ai giovani agricoltori di acquistare terreni con mutui trentennali finanziati fino al 100%.
La misura è stata collegata anche alla lotta contro lo spopolamento delle aree interne e alla difesa dell’identità territoriale italiana. Sul fronte della ricerca, il Presidente del Consiglio ha evidenziato il sostegno alle tecniche di evoluzione assistita, considerate strumenti utili per sviluppare un’agricoltura più sostenibile e competitiva, riducendo l’utilizzo di acqua e pesticidi.
Nel passaggio dedicato alla ricerca scientifica, Meloni ha ricordato la figura dello scienziato italiano Nazareno Strampelli, indicato come modello storico dell’innovazione agricola italiana.
Sovranità alimentare e politiche europee
Grande attenzione è stata riservata anche alle politiche europee e al tema della sovranità alimentare. Giorgia Meloni ha ribadito l’impegno del Governo italiano nella difesa della Politica Agricola Comune e nella richiesta di maggiori risorse europee per il settore.
Secondo il Presidente del Consiglio, l’Europa dovrebbe rafforzare la propria autonomia strategica anche sul piano alimentare, evitando dipendenze eccessive dall’estero. Nel suo intervento, Meloni ha collegato la questione agricola ai temi energetici, alle materie prime e alla resilienza economica europea.
Tra i temi affrontati anche il sistema ETS, il costo dei fertilizzanti, la crisi internazionale e le conseguenze economiche legate alle tensioni nello Stretto di Hormuz e alla situazione in Iran. Il Governo italiano, ha spiegato Meloni, starebbe lavorando per contenere l’impatto sulle famiglie e sulle imprese agricole attraverso misure di sostegno e interventi fiscali.
Tutela del Made in Italy e lotta all’agropirateria
Nel discorso è stato affrontato anche il tema della difesa del Made in Italy agroalimentare dall’Italian sounding, dalle contraffazioni e dalla concorrenza sleale.
Meloni ha ricordato l’approvazione della nuova legge a tutela dell’agroalimentare, che introduce nuovi reati e l’aggravante di “agropirateria”, prevedendo sanzioni proporzionate alle dimensioni economiche delle imprese coinvolte. La tutela della qualità e dell’autenticità dei prodotti italiani viene considerata strategica non soltanto sul piano economico, ma anche culturale e identitario.
Agricoltura come identità, futuro e resilienza
Nella parte finale dell’intervento, Meloni ha definito l’agricoltura una delle “certezze” dell’Italia in una fase storica caratterizzata da instabilità internazionale e trasformazioni economiche profonde.
Il Presidente del Consiglio ha ringraziato imprenditori agricoli e lavoratori per la loro capacità di adattamento, resilienza e innovazione, assicurando la volontà del Governo di continuare a sostenere il settore con strumenti concreti.
Per Giorgia Meloni, l’agricoltura rappresenta identità, cultura, coesione territoriale, produzione di energia pulita, sostenibilità e capacità di guardare al futuro con speranza e ottimismo.