All’Assemblea di Federalberghi il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ricorda il valore strategico del turismo tra economia, cultura e responsabilità nazionale
Il turismo come identità e racconto dell’Italia
Nel suo intervento alla 76ª Assemblea Nazionale di Federalberghi, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha posto al centro una visione ampia del turismo, definendolo non solo un settore economico strategico, ma un elemento identitario della Nazione.
«Il turismo è molto più di un comparto produttivo», ha affermato, sottolineando come esso rappresenti “un pezzo di noi”, capace di raccontare al mondo la storia, i valori e lo stile di vita italiani. Un’esperienza che, secondo Meloni, va oltre la semplice visita e diventa immersione in una cultura, in una memoria e in una quotidianità che lasciano un segno duraturo.
Il ruolo decisivo delle imprese e della filiera
Ampio spazio è stato dedicato al contributo degli operatori del settore, in particolare degli albergatori, riconosciuti come protagonisti nella costruzione dell’esperienza turistica. Meloni ha evidenziato come il successo del turismo italiano non sia mai il risultato del singolo, ma di una filiera integrata che unisce istituzioni, imprese e lavoratori.
Un sistema che ha dimostrato una forte capacità di resilienza, soprattutto durante la pandemia, quando molte strutture ricettive hanno svolto un ruolo sociale fondamentale, contribuendo alla gestione dell’emergenza.
I risultati del turismo italiano: crescita e competitività
Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio ha richiamato dati significativi che mostrano una crescita del settore turistico italiano. L’Italia è oggi tra le principali destinazioni globali, seconda in Europa per presenze turistiche e con una permanenza media tra le più alte.
Un risultato che si traduce in benefici concreti per l’economia nazionale, con un contributo rilevante al PIL e un aumento della spesa internazionale. Il turismo, ha sottolineato Meloni, appare oggi “forte, solido e in salute”, grazie soprattutto alla capacità degli operatori di innovare e migliorare continuamente la qualità dell’offerta.
Le politiche del Governo: tra sostegno e riforme
Meloni ha rivendicato l’impegno del Governo nel sostenere il settore attraverso misure concrete. Tra queste, l’istituzione di un Ministero del Turismo autonomo, gli investimenti in formazione, gli incentivi all’occupazione giovanile e le misure fiscali come la detassazione delle mance.
Sono stati inoltre ricordati gli interventi finanziati con il PNRR per la riqualificazione delle strutture e il Fondo rotativo per sostenere innovazione, sostenibilità e adeguamento energetico delle imprese.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla lotta contro l’abusivismo e le false recensioni online, fenomeni che compromettono la qualità del mercato e la fiducia dei turisti.
Turismo e territorio: borghi, sostenibilità e destagionalizzazione
Uno dei punti centrali dell’intervento riguarda la valorizzazione del territorio italiano nella sua interezza. Non solo grandi città e mete tradizionali, ma anche borghi, aree interne, cammini religiosi e turismo esperienziale.
Meloni ha sottolineato l’importanza della destagionalizzazione e della diversificazione dell’offerta, con l’obiettivo di rendere il turismo un motore di sviluppo continuo, distribuito su tutto l’anno e su tutto il territorio.
In questa prospettiva, il turismo diventa anche uno strumento per contrastare lo spopolamento e sostenere la vitalità economica e sociale delle aree più fragili.
Il valore del Made in Italy e l’esperienza autentica
Un altro elemento chiave è il legame tra turismo e Made in Italy. Secondo i dati citati, una quota significativa di turisti sceglie l’Italia proprio per vivere esperienze legate a cibo, moda, design e artigianato.
Il turismo diventa così una porta d’ingresso privilegiata per la promozione delle eccellenze italiane e per la costruzione di un’immagine internazionale forte e riconoscibile.
Le sfide globali: energia e instabilità geopolitica
L’intervento ha affrontato anche il contesto internazionale, caratterizzato da instabilità geopolitica e tensioni energetiche. Meloni ha evidenziato come queste dinamiche incidano direttamente sulla competitività delle imprese, in particolare per quanto riguarda il costo dell’energia.
Il Governo, ha spiegato, è impegnato sia sul piano interno che europeo per contenere i costi e garantire sicurezza negli approvvigionamenti, consapevole che la competitività del sistema produttivo passa anche da questi fattori strutturali.
Una visione tra realismo e ambizione
Nella parte conclusiva, Meloni ha richiamato un tratto caratteristico dell’identità italiana: la capacità di reagire alle difficoltà e trasformarle in opportunità. Un invito a non accontentarsi, a puntare sull’ambizione e sulla collaborazione tra istituzioni e imprese.
Una riflessione tra economia e visione culturale
Per Fede e Ragione, l’intervento offre uno spunto interessante: il turismo non è solo economia, ma anche cultura, relazione e visione dell’uomo. Quando un Paese accoglie, racconta se stesso. E nel caso dell’Italia, questo racconto intreccia bellezza, memoria e quotidianità. La sfida, allora, è mantenere questo equilibrio tra sviluppo economico e identità, tra innovazione e radici.
In un tempo segnato da trasformazioni rapide, il turismo può diventare uno spazio privilegiato di incontro tra popoli, ma anche un luogo in cui si gioca la qualità del futuro: non solo in termini di crescita, ma di senso.