Nel videomessaggio per la Giornata nazionale del Made in Italy, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rilancia il ruolo delle imprese storiche e dell’identità produttiva italiana tra export, lavoro e innovazione
Celebrare identità, creatività e impresa
In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, celebrata mercoledì 15 aprile 2026, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un videomessaggio all’evento “Mille Marchi Storici per il futuro del Made in Italy”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme all’Associazione Marchi Storici d’Italia, presso Palazzo Piacentini a Roma.
Nel suo intervento, Meloni ha sottolineato il valore simbolico e concreto di questa ricorrenza, definendola un momento per celebrare “quello che sappiamo fare meglio”, ovvero la capacità italiana di unire ingegno, creatività e qualità. Il Made in Italy viene così presentato non solo come un marchio economico, ma come una vera e propria espressione identitaria del Paese.
Mille marchi storici e un sistema produttivo solido
Uno dei passaggi centrali del discorso del Presidente del Consiglio riguarda il traguardo dei mille marchi storici di interesse nazionale, iscritti nel registro ufficiale del Ministero. Si tratta di realtà che rappresentano una parte significativa del tessuto produttivo italiano.
Secondo i dati richiamati nel messaggio, questo comparto genera quasi 100 miliardi di euro di fatturato e garantisce occupazione a oltre 350 mila persone. Numeri che testimoniano la solidità di un sistema imprenditoriale radicato nella tradizione, ma capace di innovare e competere a livello globale.
Meloni ha evidenziato come questi marchi raccontino “un’Italia che non si è mai accontentata”, capace di affrontare le difficoltà con determinazione e visione. Un modello che coniuga memoria storica e sviluppo economico.
Le politiche del Governo per il Made in Italy
Nel videomessaggio, il Presidente del Consiglio ha richiamato anche le principali iniziative messe in campo dal Governo per sostenere il sistema produttivo nazionale.
Tra queste, la legge sul Made in Italy, i provvedimenti dedicati alle piccole e medie imprese, gli investimenti nella formazione e nella trasmissione delle competenze, oltre agli interventi per favorire l’accesso ai mercati internazionali.
Questa strategia politica e economica, per Meloni, ha contribuito a rafforzare l’export italiano, portando il Paese al quinto posto tra le nazioni esportatrici a livello mondiale, con il sorpasso sulla Corea del Sud e l’avvicinamento al Giappone.
Una sfida globale in un contesto complesso
Il messaggio si inserisce in un contesto economico internazionale definito “tra i più complessi degli ultimi decenni”. Nonostante le difficoltà, Meloni ha ribadito la fiducia nelle capacità del sistema produttivo italiano.
La storia economica del Paese, ha ricordato il Premier, dimostra che nei momenti più critici l’Italia è stata in grado di esprimere il meglio di sé. Una prospettiva che invita a guardare al futuro con realismo, ma anche con fiducia.
“Credete nell’Italia”: il messaggio a imprese e lavoratori
La parte conclusiva del videomessaggio è dedicata a un appello diretto a imprenditori e lavoratori. “Credete nell’Italia, credete in ciò che siamo”, ha affermato Meloni, invitando a trasformare ogni occasione in opportunità.
Il Governo, ha assicurato Meloni, continuerà a sostenere il sistema produttivo nazionale con l’obiettivo di costruire un’Italia “più forte, solida e prospera”, ma anche più consapevole della propria identità.
Il post sulla Giornata del Made in Italy, pubblicato dal Presidente Giorgia Meloni su X
Giornata nazionale del Made in Italy: il mio videomessaggio per l’evento “Mille Marchi Storici per il futuro del Made in Italy” promosso da @mimit_gov e Associazione Marchi Storici d’Italia. pic.twitter.com/RnbhLyXlo5
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 15, 2026
Made in Italy tra economia, cultura e responsabilità
La Giornata nazionale del Made in Italy assume così un significato che va oltre l’economia. Rappresenta un punto di incontro tra produzione, cultura e responsabilità sociale, elementi che definiscono il ruolo dell’Italia nel mondo.
In questa prospettiva, il richiamo alla qualità, alla bellezza e al “ben fatto” si intreccia con una visione più ampia, che riguarda anche la sostenibilità, la trasmissione delle competenze e il valore del lavoro.
Per una testata come Fede e Ragione, il tema del Made in Italy può essere letto anche alla luce del rapporto tra sviluppo economico e dimensione etica, tra innovazione e responsabilità, tra identità culturale e apertura globale.