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Lavoro

Intelligenza artificiale e lavoro, Meloni: la persona al centro per governare la trasformazione

Presidente Giorgia Meloni videomessaggio Alis 2025

Il messaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’evento IA e Lavoro : dall’Intelligenza Artificiale opportunità, e rischio impoverimento della classe media senza governance

Italia tra i primi Paesi con una legge nazionale e un Osservatorio dedicato.

L’intelligenza artificiale rappresenta la trasformazione più dirompente della nostra epoca e richiede una governance capace di mettere al centro la persona, i diritti e la qualità del lavoro. È questo il cuore del messaggio inviato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’evento “IA e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità. Strategie, fiducia, regole, competenze”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha sottolineato come l’intelligenza artificiale stia modificando radicalmente il paradigma del progresso tecnologico: non si tratta più soltanto di sostituire il lavoro fisico, ma di incidere direttamente sull’intelletto umano, elemento che per secoli ha reso l’uomo insostituibile rispetto alle macchine.

IA e rischio per la classe media

Secondo il Governo, la trasformazione tecnologica comporta opportunità ma anche rischi concreti. Meloni ha evidenziato che, senza una gestione adeguata, l’intelligenza artificiale potrebbe rendere progressivamente inutili alcuni lavoratori, con conseguenze potenzialmente gravi sul piano sociale ed economico, in particolare per la classe media.

Per questo motivo l’Esecutivo considera essenziale lo sviluppo di un quadro di regole etiche che orienti l’innovazione tecnologica verso il bene della persona e della società. L’intelligenza artificiale, ha ribadito, può sprigionare il suo potenziale positivo solo se inserita in un perimetro normativo chiaro, basato su diritti, trasparenza e responsabilità.

Italia tra i primi Paesi con una legge sull’intelligenza artificiale

Nel messaggio è stato ricordato come l’Italia sia tra le prime Nazioni ad aver adottato una legge nazionale sull’intelligenza artificiale. Tra gli strumenti previsti figura l’Osservatorio sull’adozione dell’IA nel mondo del lavoro, incardinato presso il Ministero del Lavoro, con funzioni di monitoraggio, analisi e indirizzo delle politiche.

Questa iniziativa si inserisce nel quadro più ampio dell’impegno internazionale italiano, rafforzato durante la Presidenza del G7, che ha portato alla definizione di un Piano d’Azione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel lavoro.

Le tre direzioni del Governo: competenze, qualità, regole

La strategia dell’Esecutivo si sviluppa lungo tre direzioni principali.

  • Competenze. La formazione viene considerata decisiva per affrontare la trasformazione tecnologica, anche alla luce delle indicazioni della Banca Mondiale che individua nelle competenze la chiave della competitività futura. Il Governo punta su reskilling e upskilling lungo tutto l’arco della vita, coinvolgendo giovani, lavoratori e imprese.
  • Qualità del lavoro. L’intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro, ottimizzare l’organizzazione e liberare tempo da attività ripetitive, aumentando il valore delle mansioni umane.
  • Regole. Trasparenza degli algoritmi, tutela dei dati personali, non discriminazione e rispetto dei diritti fondamentali rappresentano elementi centrali. L’Italia intende mantenere un ruolo di avanguardia anche nella difesa della creatività umana e del diritto d’autore.

Una percorso italiano all’intelligenza artificiale

Nel messaggio emerge con chiarezza l’obiettivo strategico di costruire una “via italiana” all’intelligenza artificiale. Ciò significa attrarre investimenti, rafforzare infrastrutture digitali, sostenere ricerca e sperimentazione e creare un ecosistema dell’innovazione capace di generare occupazione e crescita economica.

Secondo Meloni, l’Italia possiede eccellenze scientifiche, capacità industriali e visione politica per svolgere un ruolo di primo piano nello scenario internazionale dell’intelligenza artificiale.

Una responsabilità condivisa per il futuro del lavoro

La governance dell’impatto dell’IA sul lavoro non può essere affidata a un solo attore. Istituzioni, imprese, parti sociali e comunità scientifica devono collaborare per anticipare i cambiamenti e compiere scelte strategiche. L’evento promosso dal Ministero del Lavoro si inserisce proprio in questa prospettiva di dialogo e confronto.

La sfida dell’intelligenza artificiale, ha concluso il Presidente del Consiglio, può essere vinta solo mettendo a sistema le migliori energie disponibili e affrontando con coraggio una trasformazione che riguarda il futuro stesso della società.

Vedi sul tema Intelligenza artificiale e lavoro : il Ministero pubblica il primo documento verso l’Osservatorio nazionale .

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