Il Governo approva due decreti legge su calamità naturali ed energia : contributi in bolletta, sostegno alle imprese, misure per la frana di Niscemi e interventi sulle reti elettriche e i data center
Venerdì 20 febbraio 2026 il Governo ha reso noti i principali contenuti delle misure approvate nel Consiglio dei Ministri di mercoledì 18 febbraio 2026, riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La seduta ha portato all’approvazione di due importanti decreti-legge, uno dedicato alle emergenze meteorologiche che hanno colpito il Sud Italia e l’altro finalizzato alla riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas per famiglie e imprese, oltre a interventi strutturali sul sistema energetico nazionale.
Emergenze meteo e frana di Niscemi : risorse oltre 1,2 miliardi
Il primo provvedimento, presentato dal Presidente Meloni insieme al Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, introduce interventi urgenti per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici che dal 18 gennaio 2026 hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre a misure specifiche per la frana di Niscemi.
Il decreto mobilita oltre 700 milioni di euro e si affianca a una deliberazione di Protezione civile che stanzia ulteriori 400 milioni, dopo i 100 milioni già autorizzati a fine gennaio. Complessivamente, dall’inizio dell’emergenza, le risorse disponibili superano 1,2 miliardi di euro.
Tra le principali misure previste figurano contributi per privati e imprese che hanno subito danni a immobili, beni mobili e attività economiche, la sospensione dei termini fiscali e contributivi nei comuni colpiti e il rafforzamento dei poteri commissariali per accelerare interventi urgenti, gestione delle macerie e ripristino delle infrastrutture.
Particolare attenzione è dedicata alla situazione di Niscemi, con disposizioni straordinarie per la messa in sicurezza del versante interessato dalla frana, procedure di appalto accelerate e gestione commissariale delle opere di ripristino.
Una norma specifica riguarda inoltre le piccole e medie imprese danneggiate: viene temporaneamente sospesa l’esclusione dai contributi pubblici per chi non aveva stipulato polizze contro calamità naturali, purché l’assicurazione venga sottoscritta entro 60 giorni dal ricevimento degli aiuti.
Energia : aiuti in bolletta per famiglie e imprese
Il secondo decreto-legge, proposto dal Presidente Meloni e dal Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, introduce misure urgenti per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas, rafforzare la competitività industriale e favorire la decarbonizzazione.
Per le famiglie vulnerabili già beneficiarie del bonus sociale è previsto un contributo aggiuntivo di 115 euro annui, che porta il beneficio complessivo a circa 315 euro l’anno, pari a circa metà della spesa media elettrica. Ulteriori aiuti fino a 60 euro sono previsti per circa 4,5 milioni di famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro non titolari di bonus sociali, tramite meccanismi volontari delle società energetiche.
Sul fronte delle imprese, il decreto prevede contributi per centinaia di milioni di euro che si traducono in sconti sull’energia elettrica, con risorse per il 2026, 2027 e 2028. Sono inoltre introdotte misure per promuovere contratti di lungo periodo per l’energia rinnovabile, i cosiddetti Power Purchase Agreement (PPA), con il supporto del GSE come garante di ultima istanza, favorendo prezzi più stabili e il disaccoppiamento del costo dell’elettricità da quello del gas.
Il provvedimento interviene anche sugli impianti fotovoltaici incentivati, consentendo meccanismi di estensione degli incentivi e repowering, oltre a misure per la valorizzazione del gas stoccato e la semplificazione del cosiddetto gas release nazionale.
Riduzione dei costi energetici e mercato del gas
Tra le misure di sistema spicca l’eliminazione dello spread tra i prezzi TTF e PSV, pari a circa 2 euro per MWh, attraverso un servizio di liquidità del gas finanziato fino a 200 milioni di euro. Sono previste anche norme per rafforzare la concorrenza nei mercati elettrici e limitare comportamenti speculativi.
Altre misure puntano alla riduzione dei costi di produzione dell’energia elettrica negli impianti termoelettrici tramite rimborsi legati al prezzo del gas e agli oneri di trasporto, in parte soggetti a notifica alla Commissione europea.
Data center e rete elettrica : semplificazioni e nuove regole
Il decreto contiene inoltre interventi strategici per il futuro energetico e digitale del Paese. Viene semplificato e accelerato il processo autorizzativo per i data center, con un procedimento unico coordinato con l’autorizzazione integrata ambientale, distinguendo competenze regionali fino a 300 MW e statali oltre tale soglia.
Un capitolo rilevante riguarda la cosiddetta saturazione virtuale della rete elettrica, fenomeno che ha bloccato per anni capacità disponibile a causa di richieste di connessione mai concretizzate. Le nuove norme garantiscono priorità agli impianti già autorizzati e introducono procedure periodiche per assegnare la capacità libera.
Competitività e transizione energetica
Nel complesso, i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 mirano a combinare interventi emergenziali e riforme strutturali, con l’obiettivo di sostenere famiglie e imprese nel breve periodo e rafforzare la competitività energetica dell’Italia nel medio-lungo termine, favorendo al contempo la transizione verso fonti rinnovabili e sistemi più efficienti.