Nella riflessione sul discorso della montagna, il Pontefice spiega che la Legge trova compimento nell’amore . Preghiera per il Madagascar colpito dai cicloni e auguri per il Capodanno lunare
Nel commentare il Vangelo del giorno, tratto dal discorso della montagna secondo Matteo, il Pontefice ha ricordato che Gesù non è venuto ad abolire la Legge, ma a portarla a compimento. Il compimento autentico, ha spiegato, non consiste in una osservanza puramente formale dei precetti, ma nell’ingresso nella relazione d’amore con Dio e con gli altri.
Secondo Papa Leone XIV, il messaggio evangelico invita a superare una concezione minimalista della religione, orientata a sentirsi “a posto” davanti a Dio, per aprirsi invece a una giustizia più profonda, capace di trasformare il cuore umano. Il Pontefice ha sottolineato che Gesù propone una “giustizia superiore” rispetto a quella degli scribi e dei farisei, fondata sull’amore e non sulla semplice osservanza esteriore.
Il Papa ha richiamato alcuni esempi concreti presenti nel Vangelo, evidenziando come non basti evitare comportamenti gravemente sbagliati, come l’omicidio o l’adulterio, se manca il rispetto della dignità dell’altro e la qualità della relazione umana. La vera giustizia, ha spiegato, nasce dalla capacità di vivere relazioni autentiche, caratterizzate da rispetto, ascolto e cura reciproca.
In questa prospettiva, il cristianesimo non propone una morale minima, ma un amore grande, reso possibile dalla grazia di Dio. Gesù stesso, ha ricordato il Pontefice, è colui che realizza pienamente la Legge e introduce l’umanità in una relazione filiale con il Padre, rendendo i credenti fratelli tra loro.
Al termine della meditazione, Papa Leone XIV ha invitato i fedeli a invocare l’intercessione della Vergine Maria, perché aiuti a vivere la logica del Regno di Dio e a incarnare una giustizia fondata sull’amore.
Dopo la preghiera dell’Angelus, il Pontefice ha espresso vicinanza alle popolazioni del Madagascar colpite da due cicloni che hanno provocato inondazioni e frane, assicurando la sua preghiera per le vittime e per quanti hanno subito danni gravi. Ha poi ricordato l’imminente Capodanno lunare, celebrato da miliardi di persone in Asia e nel mondo, auspicando che questa festa favorisca relazioni familiari più intense, pace e prosperità tra i popoli.
Il Papa ha infine salutato i pellegrini presenti, provenienti da diverse nazioni, augurando a tutti una buona domenica e invocando la benedizione del Signore.
L’Angelus del 15 febbraio 2026 si inserisce nel percorso pastorale di Papa Leone XIV, caratterizzato da una forte attenzione alla dimensione relazionale della fede e alla centralità dell’amore come criterio interpretativo della vita cristiana e della legge morale.
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