Giornale Online Direttore Paolo Centofanti

Canale Fede e Ragione

Dalla Galilea al mondo : Papa Leone XIV all’Angelus richiama al coraggio della fede e della missione

Papa Leone XIV Angelus coraggio della fede e della missione

Commentando il Vangelo dell’inizio della predicazione di Gesù, il Papa invita a non lasciarsi paralizzare dalla paura e a portare la luce del Vangelo nelle periferie umane e spirituali

Domenica 25 gennaio 2026, durante la recita dell’Angelus in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha rivolto ai fedeli una riflessione profonda sul significato dell’inizio della missione pubblica di Gesù, invitando i cristiani a testimoniare il Vangelo con fiducia e senza lasciarsi frenare dalle paure interiori o dalle circostanze sfavorevoli.

Partendo dal Vangelo del giorno (Matteo 4,12-23), che narra l’avvio della predicazione di Gesù dopo l’arresto di Giovanni Battista, il Pontefice ha indicato nella fiducia in Dio e nella decisione coraggiosa di annunciare il Regno dei cieli i criteri essenziali per la vita cristiana. In un momento che, per contesto umano e spirituale, poteva suggerire prudenza, Gesù sceglie di portare la luce del Vangelo nelle situazioni più oscure e complesse, e così devono fare anche i credenti nel mondo di oggi.

Il rischio della fiducia e la missione ovunque

Nel suo discorso, Leone XIV ha invitato i fedeli a non rimanere «prigionieri di un’eccessiva prudenza» o dell’indecisione, ma ad accogliere ogni tempo e luogo come opportunità per annunciare il Vangelo. Come Gesù non si limita alla sua terra d’origine ma raggiunge una Galilea multiculturale e piena di diversità, così anche i cristiani sono chiamati “a vincere la tentazione di chiudersi” ed essere **strumenti di fraternità e di pace tra culture e popoli diversi”.

Questa esortazione appare in linea con i recenti richiami del Papa alla testimonianza cristiana come via di incontro tra le persone all’insegna dell’accoglienza e del dialogo: un messaggio che si inserisce direttamente nella missione evangelizzatrice della Chiesa e nella promozione di una cultura di pace.

Occasioni di preghiera e attenzione alle sofferenze

Al termine dell’Angelus, Leone XIV ha ricordato alcune ricorrenze della domenica liturgica odierna, come la Domenica della Parola di Dio, e ha espresso la sua vicinanza alle persone più vulnerabili. In particolare ha pregato per chi soffre a causa di conflitti come quello in Ucraina, sottolineando l’importanza di intensificare gli sforzi per la pace.

Ha inoltre menzionato la Giornata mondiale dei malati di lebbra, invitando a sostenere con solidarietà e dignità chi vive in condizioni di fragilità e marginalità.

Chiamati ad essere luce nel mondo

Il messaggio dell’Angelus di ieri ha così sottolineato due dimensioni essenziali della vita cristiana: la fiducia in Dio come forza per superare le paure quotidiane e l’apertura verso gli altri, affinché il Vangelo sia “lievito di fraternità e di pace” nel mondo contemporaneo.

In un tempo segnato da sfide sociali, culturali e spirituali, l’invito del Papa resta quello di guardare alla luce di Cristo come forza che orienta alla speranza, alla coesione tra le persone e alla testimonianza di un amore che non esclude nessuno.

Comments

comments