Nel 160mo anniversario delle relazioni diplomatiche, il Presidente Meloni incontra la premier giapponese Sanae Takaichi e propone un salto di qualità nei rapporti tra Roma e Tokyo su tecnologia, sicurezza, energia e ordine internazionale
Un incontro storico nel segno dell’amicizia e dei valori condivisi
Venerdì 17 gennaio 2026, a Tokyo, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il Primo Ministro del Giappone Sanae Takaichi, con cui ha rilasciato dichiarazioni congiunte alla stampa e tenuto un punto stampa prima del confronto con i vertici delle principali multinazionali nipponiche.
Nel suo intervento, Meloni ha sottolineato come tra Italia e Giappone si sia rapidamente creata una “sintonia particolare”, destinata a tradursi in una collaborazione sempre più solida, non solo istituzionale ma anche personale, nel quadro degli interessi strategici delle due Nazioni.
160 anni di relazioni diplomatiche e uno sguardo ai prossimi 160
Il 2026 segna il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, un traguardo che – ha spiegato la Presidente del Consiglio – non deve essere solo celebrativo, ma occasione per interrogarsi su come costruire i prossimi decenni di cooperazione.
Dalla nascita del sistema internazionale moderno nel XIX secolo fino alle attuali trasformazioni legate alla rivoluzione digitale, alla transizione energetica e alla frammentazione geoeconomica, Roma e Tokyo hanno saputo adattare il loro rapporto ai grandi cambiamenti globali. Oggi, in un contesto segnato da instabilità e competizione strategica, Meloni ha ribadito che le crisi possono diventare opportunità se affrontate con alleanze solide e visione comune.
Un Partenariato Strategico Speciale tra Europa e Indo-Pacifico
Al centro dei colloqui con il Primo Ministro Takaichi vi è stata la decisione di rafforzare ulteriormente il rapporto bilaterale, già elevato tre anni fa a partenariato strategico, inquadrandolo ora in un vero e proprio “Partenariato Strategico Speciale”.
Nel quadro del Piano d’Azione triennale 2024-2027, Italia e Giappone puntano ad ampliare la cooperazione in settori ad alto valore aggiunto:
- robotica e tecnologie emergenti,
- space economy,
- energia pulita,
- meccanica avanzata,
- scienze della vita,
- infrastrutture,
- difesa e sicurezza.
Particolare rilievo è stato dato al Global Combat Air Programme (GCAP), sviluppato con il Regno Unito, descritto da Meloni non solo come progetto militare, ma come piattaforma di cooperazione industriale e tecnologica in grado di rafforzare la sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica, nonché la resilienza economica.
Sicurezza, catene del valore e scenari globali
Nel colloquio con la premier giapponese, la Presidente del Consiglio ha richiamato l’importanza di proteggere le tecnologie strategiche e di rendere più sicure e diversificate le catene di approvvigionamento, in particolare nel settore dei minerali critici.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai dossier internazionali: dal sostegno a una pace giusta e duratura in Ucraina alla stabilità del Medio Oriente, fino alla sicurezza dell’Indo-Pacifico e alla difesa di un ordine internazionale libero, aperto e basato sul diritto.
Africa, Piano Mattei e cooperazione con il TICAD
Italia e Giappone condividono inoltre una visione convergente sull’Africa. Meloni ha messo in parallelo il Piano Mattei per l’Africa con l’iniziativa giapponese TICAD, sottolineando come entrambi i Paesi possano rafforzare un modello di cooperazione fondato su sviluppo, infrastrutture, energia e formazione, in un’ottica di partenariato paritario e vantaggioso per tutti.
Due donne alla guida e lo spirito del Ganbaru
Un passaggio particolarmente simbolico ha riguardato il fatto che Meloni e Takaichi siano le prime due donne a guidare i rispettivi Paesi. Una responsabilità, ha detto la Presidente del Consiglio, da onorare con determinazione e visione.
In questo contesto ha richiamato il concetto giapponese di Ganbaru, che significa non solo fare del proprio meglio, ma superare continuamente i propri limiti. Un approccio che, secondo Meloni, rappresenta la chiave per rendere Italia e Giappone protagoniste di una nuova stagione di cooperazione, innovazione e stabilità internazionale.
Verso una nuova stagione nei rapporti tra Roma e Tokyo
La visita a Tokyo del 17 gennaio 2026 segna dunque l’avvio di una fase di ulteriore rafforzamento dei legami tra Italia e Giappone, fondata su valori condivisi, interessi strategici convergenti e una visione comune del ruolo delle democrazie nel mondo multipolare.
Come ha concluso Meloni, “Italia e Giappone insieme possono fare la differenza”, non solo per i rispettivi popoli, ma per l’equilibrio globale, la sicurezza e la prosperità delle aree euro-atlantica e indo-pacifica.