Martedì 13 gennaio 2026 l’arrivo di Trentini e Burlò a Ciampino dopo oltre un anno di detenzione in Venezuela. L’incontro con le famiglie con il presidente Meloni e il ministro Tajani
Roma, 13 gennaio 2026 — Sono finalmente tornati in Italia Alberto Trentini, cooperante veneziano, e Mario Burlò, imprenditore torinese, liberati dopo oltre 423 giorni di detenzione. in Venezuela e atterrati ieri mattina alle 08:45 all’aeroporto militare di Ciampino a Roma.
Il volo di Stato, partito la notte precedente da Caracas, li ha riportati in Italia dopo il loro rilascio da una prigione venezuelana — il carcere di El Rodeo — dove erano trattenuti senza accuse formali.
Al loro rientro, accolti dalle loro famiglie dopo una lunghissima attesa, erano presenti i più alti vertici dello Stato italiano: il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Vicepresidente e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.
Il video sul profilo X del Presidente Meloni
Nel primo pomeriggio di ieri il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha pubblicato su X un video ufficiale sull’arrivo di Trentini e Burlò a Ciampino, con le immagini degli abbracci con i familiari e i saluti istituzionali — un momento carico di emozione e di sollievo che documenta il ritorno in patria dopo mesi di angoscia.
Bentornati a casa! pic.twitter.com/o7LwyzdxfU
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) January 13, 2026
Gli abbracci con la famiglia : il cuore dell’arrivo
Uno dei momenti più toccanti è stato l’incontro tra Alberto Trentini e sua madre, Armanda Colusso, visibilmente commossa al momento dell’abbraccio prolungato con il figlio libero dopo oltre un anno di lontananza. Poco dopo, Trentini ha salutato con calore anche la sua avvocata, Alessandra Ballerini, che ha assistito la famiglia durante tutta la difficile vicenda.
Contemporaneamente, Mario Burlò ha potuto riabbracciare i suoi figli, Gianna e Corrado, che lo hanno atteso con grande emozione e manifestato un affetto profondo, celebrando finalmente il ritorno del padre dopo lunghi mesi di incertezza.
Queste scene — riprese nel video condiviso su X da Meloni e presenti anche nelle immagini diffuse dagli organi di stampa — rappresentano il cuore emotivo del rientro dei due italiani, al centro non solo di una vicenda diplomatica, ma di una storia familiare di attesa e speranza.
Il 13 gennaio 2026 segna così la fine di una lunga parentesi di privazione della libertà per Alberto Trentini e Mario Burlò e l’inizio di una nuova fase, dedicata al recupero della normalità e alla ricostruzione dei legami familiari. Un rientro che, oltre al suo forte valore umano, assume anche un significato istituzionale, testimoniato dall’accoglienza ufficiale e dal messaggio diffuso dalla Presidente del Consiglio attraverso i canali social.

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