Dal riconoscimento dei caregiver familiari alla riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale, fino alle date del referendum sulla riforma della Giustizia : i principali provvedimenti approvati dal Governo nella seduta di Palazzo Chigi del 12 gennaio 2026
Lunedì 12 gennaio 2026 si è svolta a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei Ministri 155, presieduta dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con la partecipazione del Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovanoin qualità di segretario. Al termine della seduta, i Ministri Alessandra Locatelli – Disabilità e Orazio Schillaci – Salute hanno illustrato in conferenza stampa i principali provvedimenti approvati, che toccano temi centrali come il sostegno ai caregiver familiari, la riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale, la governance dell’Agenzia italiana per la gioventù e l’indizione del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia.
Riconoscimento e tutele per chi assiste familiari con disabilità
Su proposta del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge per il riconoscimento e la tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari con disabilità o non autosufficienti. Il provvedimento mira a colmare un vuoto normativo, introducendo un quadro giuridico organico che riconosce il valore sociale ed economico dell’assistenza familiare prestata a titolo gratuito.
Tra le principali novità figura l’istituzione di un contributo economico nazionale, erogato dall’INPS, fino a un massimo di 400 euro mensili, destinato prioritariamente ai caregiver che assistono persone con disabilità gravissima e con redditi particolarmente bassi. Viene inoltre previsto un raccordo tra le tutele statali e quelle territoriali, al fine di garantire uniformità di trattamento sul territorio nazionale.
Il testo disciplina le procedure di riconoscimento formale del caregiver, la loro iscrizione e l’eventuale sostituzione, affidando all’INPS la gestione amministrativa e il monitoraggio della spesa. Un passaggio centrale riguarda l’inserimento obbligatorio della figura del caregiver e del relativo impegno orario nel cosiddetto “progetto di vita” e nel Piano Assistenziale Individualizzato – PAI della persona assistita, in coerenza con i decreti legislativi del 2024 sulla disabilità. La riforma definisce infine l’ambito dei soggetti legittimati, includendo coniuge, unioni civili, conviventi di fatto e parenti entro determinati gradi, rafforzando la rete di protezione giuridica attorno alle persone più fragili.
Delega per la riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale
Su proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Consiglio dei Ministri ha approvato con procedura d’urgenza un disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera, nonché per la revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale.
La riforma, collegata alla manovra di finanza pubblica, si pone l’obiettivo di rafforzare l’effettività del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione, attraverso una revisione complessiva della governance del sistema, nel rispetto dei principi di universalità, equità e solidarietà. Al centro dell’intervento vi sono la riduzione delle liste d’attesa, la garanzia di tempi certi per visite ed esami, il miglioramento dell’appropriatezza clinica e organizzativa e l’integrazione tra ospedale e territorio.
Tra i criteri direttivi della delega figurano il rafforzamento dell’assistenza territoriale, l’aggiornamento della classificazione delle strutture ospedaliere, lo sviluppo di nuove reti assistenziali tempo-dipendenti, il potenziamento dell’assistenza alle persone non autosufficienti e ai pazienti cronici, la valorizzazione della medicina generale e dei pediatri di libera scelta, nonché il rafforzamento del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA per superare le disparità regionali.
Modifiche allo Statuto dell’Agenzia italiana per la gioventù
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato, in esame preliminare, un regolamento che modifica lo Statuto dell’Agenzia italiana per la gioventù, su proposta del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. La riforma ridefinisce la governance dell’ente, configurando il Presidente come organo monocratico distinto dal Consiglio di amministrazionee stabilendo in modo esplicito il requisito di comprovata esperienza nel settore delle politiche giovanili.
Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia
Infine, su proposta del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di proporre al Capo dello Stato l’indizione del referendum popolare confermativo sulla riforma della giustizia, fissando le date del 22 e 23 marzo 2026. Il quesito riguarda la legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvata nel 2025 e sottoposta ora al voto popolare ai sensi dell’articolo 138 della Costituzione.
La scelta delle date rientra nei termini previsti dalla legge, a seguito dell’ammissione delle richieste referendarie da parte della Corte di cassazione, e apre una fase di confronto pubblico su una delle riforme più rilevanti dell’attuale legislatura.
Il Consiglio dei Ministri n. 155 segna così un passaggio significativo dell’azione di governo, con interventi che incidono sulla tutela delle persone fragili, sull’organizzazione della sanità, sulle politiche giovanili e sul percorso di riforma costituzionale della giustizia.