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La fede è più che necessaria : il messaggio di Papa Leone XIV nel Battesimo del Signore 2026

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Nel rito del Battesimo del Signore, Papa Leone XIV ricorda che la fede non è un accessorio ma un dono essenziale che dà senso alla vita, trasforma in figli di Dio e affida a famiglie e comunità una responsabilità educativa e spirituale

La Festa del Battesimo del Signore 2026, celebrata domenica 11 gennaio nella Cappella Sistina, ha offerto ai fedeli un forte messaggio di speranza e di essenzialità della fede nell’omelia di Papa Leone XIV, pronunciata durante la Santa Messa con il Battesimo di alcuni bambini.

In un tempo segnato da difficoltà sociali e spirituali, il Papa ha ricordato che la fede non è un accessorio nella vita di ciascuno, ma un bene più che necessario, paragonabile per importanza al nutrimento e al vestito per un neonato: se alimenti e vestiario sono essenziali per vivere, la fede è ciò che dà senso e salvezza alla nostra esistenza, perché dona comunione con Dio e illumina il cammino di ogni uomo.

Un gesto di misericordia e di giustizia divina

Papa Leone XIV ha tratto spunto dal racconto evangelico del Battesimo di Gesù nel Giordano, davanti a Giovanni il Battista. Come emerge nell’omelia, il Signore «viene incontro alla vita di ciascuno con cuore aperto e umile» e si lascia trovare lì dove non ce lo aspettiamo, proprio nella nostra umanità.

Il Papa ha spiegato che la decisione di Gesù di farsi battezzare, pur essendo il Santo tra i peccatori, va compresa come «giustizia di Dio», cioè la giustificazione che Dio opera per noi nel gesto sacramentale del Battesimo. Così, questo Sacramento diventa segno di morte e risurrezione, perdono e comunione, realtà che si imprimono nella vita dei bambini battezzati e, simbolicamente, in quella di ciascun credente.

Il valore del Battesimo per i figli e le famiglie

Durante la celebrazione, Papa Leone XIV ha sottolineato l’importanza di trasmettere la fede come dono essenziale ai figli, paragonandola alle cure immediate e necessarie che ogni genitore offre a un neonato: senza cibo né vestiti un bambino non può vivere, ma senza fede la vita rischia di perdere la sua pienezza e direzione spirituale.

«I figli, che ora tenete in braccio, sono trasformati in creature nuove. Come da voi genitori hanno ricevuto la vita, così ora ricevono il senso per viverla: la fede», ha affermato il Pontefice nel suo intervento, invitando genitori e padrini a custodire con amore questo dono.

Il Papa ha poi rivolto una speciale benedizione alle famiglie, affinché il Battesimo santifichi tutte le famiglie, donando loro forza, gioia e costanza lungo tutto l’anno appena iniziato.

I segni del rito: acqua, veste bianca, luce

Nel suo discorso, Leone XIV ha ricordato ai fedeli il significato profondo dei segni sacramentali:

  • l’acqua del fonte, simbolo di purificazione nello Spirito,

  • la veste bianca, segno della nuova dignità di figli di Dio,

  • la candela accesa, segno della luce di Cristo che illumina la vita di ciascuno.

Questi simboli, ha spiegato il Papa, non sono semplici elementi rituali ma segni sacramentali che accompagnano il credente lungo il percorso della vita spirituale, ricordando quotidianamente la chiamata ad essere figli nella fede e testimoni dell’amore di Dio.

Un messaggio per la Chiesa e la società

Con parole semplici ma profonde, Papa Leone XIV ha rivolto a genitori, padrini, madrine e fedeli un invito a rinnovare la consapevolezza che la fede è più che necessaria — non solo per i bambini che ricevono il Battesimo, ma per tutte le persone in ogni fase della vita.

In un mondo spesso dominato da ritmi frenetici e da scelte individualiste, il Pontefice ha ricordato che la fede cristiana è dono e responsabilità: essa non è un fatto privato, ma una luce che indica la strada verso la verità, la speranza e la comunione fraterna.

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