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Meloni al Consiglio europeo : buon senso e soluzioni giuridicamente solide su migrazione, Ucraina e Mercosur

Presidente Giorgia Meloni Consiglio Europeo 19.12.2025

Migrazione, Ucraina e Mercosur al centro del Consiglio europeo : Meloni rivendica buon senso, solidità giuridica e tutela degli interessi italiani ed europei

Il Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre 2025, svoltosi a Bruxelles, ha rappresentato un passaggio rilevante per il confronto tra gli Stati membri su alcuni dei dossier più delicati dell’agenda europea: migrazione, sostegno all’Ucraina e accordo Mercosur. Al centro dei lavori, come sottolineato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la necessità di adottare soluzioni basate sul buon senso, sostenibili sul piano giuridico e finanziario, capaci di rispondere alle sfide in corso senza compromettere la stabilità dell’Unione.

La riunione informale sulle soluzioni innovative in ambito migratorio

A margine del Consiglio europeo, Giorgia Meloni ha co-presieduto una riunione informale sul tema delle soluzioni innovative in ambito migratorio, insieme alla Prima Ministra danese Mette Frederiksen e al Primo Ministro olandese Dick Schoof. All’incontro hanno partecipato quindici Stati membri particolarmente coinvolti nella gestione dei flussi migratori, oltre alla Commissione europea.

Oltre a Italia, Danimarca e Paesi Bassi, erano presenti i leader di Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Germania, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca, Lettonia, Malta, Ungheria e Svezia, a conferma di un fronte sempre più ampio favorevole a un approccio coordinato e pragmatico.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha illustrato i principali filoni di lavoro in corso, soffermandosi sui progressi nei negoziati sul Regolamento rimpatri e sulla definizione di una lista europea dei Paesi di origine sicuri, strumenti considerati fondamentali per una gestione più ordinata ed efficace della migrazione irregolare.

Il ruolo dell’Italia e il lavoro sulle Convenzioni internazionali

Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha ribadito l’impegno dell’Italia sul fronte delle soluzioni innovative, accogliendo con soddisfazione la lettera sottoscritta dai Ministri degli Esteri e dell’Interno di 19 Stati membri, che rafforza il sostegno politico a questo approccio.

La Presidente del Consiglio ha inoltre aggiornato i partner europei sul lavoro in corso relativo alla capacità delle Convenzioni internazionali di rispondere alle nuove sfide della migrazione irregolare. Dopo la dichiarazione politica italo-danese sottoscritta il 10 dicembre da 27 Stati membri del Consiglio d’Europa, il percorso prosegue in vista della Ministeriale del Consiglio d’Europa del 15 maggio, sotto presidenza moldava.

I leader presenti hanno infine concordato sull’opportunità di iniziative congiunte non solo in ambito UE e Consiglio d’Europa, ma anche nei principali contesti internazionali, a partire dalle Nazioni Unite, per promuovere con maggiore efficacia l’approccio europeo a una gestione ordinata dei flussi migratori.

Il punto stampa di Meloni : Ucraina e Mercosur

Al termine del Consiglio europeo del 19 dicembre 2025, Giorgia Meloni ha tenuto un punto stampa in cui ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando di aver portato posizioni coerenti con la risoluzione parlamentare approvata in Italia.

Sul fronte ucraino, la Presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza di garantire il supporto a Kiev per i prossimi due anni, precisando però che tale sostegno doveva poggiare su una base giuridica e finanziaria solida. Secondo Meloni, in Consiglio europeo ha prevalso il buon senso, consentendo di assicurare le risorse necessarie senza forzature normative.

Altro dossier centrale è stato quello dell’accordo Mercosur. Meloni ha spiegato che si sta lavorando per posticipare il summit, così da disporre di ulteriori settimane per definire le salvaguardie richieste dal settore agricolo europeo. L’obiettivo, ha chiarito, è arrivare all’approvazione dell’accordo solo quando saranno garantite le tutele necessarie per evitare ricadute negative su produttori e filiere strategiche.

Asset russi e stato di diritto

Nel corso delle domande dei giornalisti, Meloni ha anche affrontato il tema degli asset russi immobilizzati, ricordando che la decisione più rilevante è già stata presa con il congelamento degli asset stessi. Nelle conclusioni del Consiglio europeo, ha spiegato, l’Unione si riserva di valutare l’eventuale utilizzo di tali risorse, sempre nel rispetto della normativa e dello stato di diritto, in un percorso che resta ancora in evoluzione.

Il Consiglio europeo di dicembre si chiude dunque, nelle parole della Presidente del Consiglio, con un bilancio positivo: buon senso, realismo e soluzioni sostenibili sono i criteri che hanno guidato l’azione italiana su migrazione, Ucraina e Mercosur. Un approccio che punta a rafforzare la coesione europea senza rinunciare alla tutela degli interessi nazionali e alla solidità giuridica delle decisioni comuni.

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