Giorgia Meloni e gli altri leader europei, al vertice di Berlino, rilanciano sicurezza euroatlantica, sostegno a Kiev e una pace giusta e duratura nel rispetto della sovranità ucraina
Berlino, 15 dicembre 2025 – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato ieri nella capitale tedesca al Vertice dei Leader sull’Ucraina, un incontro di alto livello che ha riunito capi di governo e rappresentanti delle principali istituzioni europee e atlantiche per fare il punto sugli sviluppi diplomatici legati al conflitto e sulle prospettive di una pace stabile e duratura.
Al termine del vertice è stata diffusa una dichiarazione congiunta sottoscritta, tra gli altri, dal Cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal Presidente francese Emmanuel Macron, dal Primo Ministro italiano Giorgia Meloni, dai Primi Ministri di Danimarca, Paesi Bassi, Polonia, Svezia, Norvegia e Regno Unito, oltre che dal Presidente del Consiglio europeo António Costa e dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Progressi diplomatici e ruolo degli Stati Uniti
I leader hanno accolto con favore i “significativi progressi” registrati negli sforzi del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per giungere a una soluzione negoziata del conflitto, sottolineando la crescente convergenza tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa. Particolare apprezzamento è stato espresso per il lavoro congiunto tra i team del Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e quelli statunitensi ed europei, intensificatosi nelle ultime settimane.
Secondo quanto affermato nella dichiarazione, l’obiettivo condiviso resta quello di costruire una pace che sia non solo duratura, ma anche rispettosa della sovranità dell’Ucraina e della sicurezza europea nel suo complesso.
Sicurezza dell’Ucraina e stabilità euroatlantica
Un punto centrale del vertice è stato il riconoscimento del legame diretto tra la sicurezza dell’Ucraina e la sicurezza dell’intera area euro-atlantica. I leader hanno ribadito che il popolo ucraino ha diritto a un futuro prospero, indipendente e sovrano, libero dal timore di future aggressioni russe.
In questa prospettiva, Stati Uniti ed Europa si sono impegnati a collaborare per fornire solide garanzie di sicurezza e un sostegno concreto alla ripresa economica dell’Ucraina, nel quadro di un eventuale accordo per la fine della guerra.
Forze armate, missioni multinazionali e cessate il fuoco
Tra gli impegni delineati nel documento finale figura il sostegno continuativo all’Ucraina per il rafforzamento delle proprie forze armate, che dovrebbero attestarsi su un livello di pace di circa 800.000 unità, ritenuto necessario per scoraggiare nuovi conflitti e difendere l’integrità territoriale del Paese.
È inoltre prevista la creazione di una forza multinazionale a guida europea, nell’ambito della cosiddetta “Coalizione dei Volenterosi”, con il supporto degli Stati Uniti. Questa forza avrebbe il compito di contribuire alla rigenerazione delle capacità militari ucraine, alla sicurezza dello spazio aereo e alla protezione delle rotte marittime, operando anche all’interno del territorio ucraino.
Sul piano del monitoraggio, i leader hanno concordato l’istituzione di un meccanismo di verifica del cessate il fuoco a guida statunitense, con partecipazione internazionale, finalizzato a garantire un sistema di allerta precoce contro eventuali violazioni e a favorire azioni di de-escalation.
Garanzie legali e ricostruzione economica
La dichiarazione sottolinea anche la volontà di assumere impegni giuridicamente vincolanti, nel rispetto delle procedure nazionali, per intervenire in caso di future aggressioni armate contro l’Ucraina. Tali misure potrebbero includere assistenza militare, intelligence, supporto logistico, nonché azioni economiche e diplomatiche.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della ricostruzione. I leader hanno ribadito l’intenzione di investire nella prosperità futura dell’Ucraina attraverso risorse significative per la ripresa e la ricostruzione, accordi commerciali reciprocamente vantaggiosi e il principio secondo cui la Russia dovrà risarcire i danni causati dal conflitto. In questo contesto, è stato ricordato che gli asset sovrani russi presenti nell’Unione europea sono stati immobilizzati.
Un percorso europeo per Kiev
Forte e unanime è stato il sostegno all’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, considerata parte integrante del suo percorso di stabilizzazione politica ed economica. I leader hanno riaffermato che i confini internazionali non possono essere modificati con la forza e che ogni decisione territoriale spetta esclusivamente al popolo ucraino, una volta garantite adeguate condizioni di sicurezza.
È stato inoltre chiarito che alcune questioni più sensibili dovranno essere affrontate nelle fasi finali dei negoziati e che nulla potrà dirsi definitivamente concordato finché tutti gli aspetti dell’accordo non saranno risolti.
Pressione su Mosca e prospettive future
Il vertice di Berlino ha anche lanciato un messaggio diretto alla Russia, chiamata a dimostrare concretamente la volontà di lavorare per una pace duratura, accettando il piano proposto dal Presidente Trump e concordando un cessate il fuoco. In caso contrario, i leader hanno ribadito l’impegno a mantenere e rafforzare la pressione politica ed economica su Mosca.
Infine, i partecipanti hanno confermato la volontà di proseguire rapidamente il lavoro diplomatico nei prossimi giorni e settimane, con l’obiettivo di giungere alla conclusione e all’approvazione di un accordo capace di porre fine in modo stabile alle ostilità. La dichiarazione resta aperta all’adesione di altri Paesi, a conferma della dimensione internazionale del percorso verso una pace giusta e duratura in Ucraina.