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Meloni alla CNA 2025 : artigiani e piccoli imprenditori motore dell’economia italiana

Presidente Giorgia Meloni videomessaggio Alis 2025

Nel videomessaggio all’Assemblea Nazionale della CNA 2025, il Presidente Meloni ribadisce che artigiani e PMI restano la priorità del Governo, tra fisco più leggero, nuova Sabatini, Zes Unica e lotta alla burocrazia.

Meloni alla CNA 2025:  “Siete il cuore del Made in Italy e del nostro modello produttivo”.

Nel videomessaggio inviato giovedì 4 dicembre 2025 all’Assemblea Nazionale della CNA, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il proprio saluto agli artigiani e ai piccoli imprenditori, riconoscendone il ruolo centrale nel tessuto economico del Paese. Pur non potendo partecipare in presenza per impegni istituzionali, Meloni ha sottolineato quanto questo comparto rappresenti non solo un valore economico, ma anche un patrimonio culturale, sociale e identitario per l’Italia.

Gli artigiani e le microimprese, ha ricordato il Presidente Meloni, custodiscono l’essenza del Made in Italy: cura delle persone, competenze radicate nei territori, tradizione unita alla capacità di innovare senza perdere autenticità. Una combinazione che, secondo l’esecutivo, costituisce uno dei principali vantaggi competitivi del sistema produttivo italiano sui mercati globali.

Un Governo che si dice “al fianco degli onesti”

Il Presidente Meloni ha posto al centro della sua riflessione la tutela degli imprenditori che operano nel rispetto delle regole, contrastando quelle pratiche scorrette che danneggiano la concorrenza e indeboliscono il mercato.

Tra gli interventi richiamati:

– l’aumento della soglia del regime forfettario da 65 mila a 85 mila euro, misura che amplia la platea delle partite IVA che possono beneficiare di semplificazioni fiscali;
– l’estensione del concordato preventivo biennale a PMI e partite IVA, con l’obiettivo di offrire maggiore stabilità e prevedibilità nel rapporto con il fisco;
– il contrasto alle attività “apri e chiudi”, esercizi che eludono tasse e contributi aprendo e chiudendo in rapida successione.

Su questo punto, Meloni ha indicato un dato significativo: circa 15 mila attività chiuse d’ufficio, risultato che – nelle parole della Presidente – tutela soprattutto gli imprenditori onesti, i più penalizzati dalla concorrenza sleale.

Legge di bilancio: investimenti, Sud e lavoro

Il videomessaggio ha posto forte attenzione anche alla legge di bilancio, presentata come un ulteriore tassello della strategia economica del Governo.

Tra le misure evidenziate:

  • il rifinanziamento della Nuova Sabatini, fondamentale per sostenere l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’acquisto di macchinari;

  • la conferma delle risorse per la Zes Unica per il Sud, pensata per favorire investimenti e sviluppo nel Mezzogiorno;

  • la super deduzione del costo del lavoro per le nuove assunzioni, misura orientata a promuovere occupazione stabile;

  • il ritorno di super e iper-ammortamento, strumenti a sostegno degli investimenti produttivi e della transizione tecnologica.

Queste misure, nelle intenzioni dell’esecutivo, devono contribuire a rendere più competitivo il sistema delle imprese e rispondere alle necessità specifiche del mondo artigiano.

Il primo DDL annuale sulle PMI e la riforma dell’artigianato

Un passaggio particolarmente rilevante del messaggio è stato dedicato al primo disegno di legge annuale sulle PMI, un impegno previsto da quindici anni ma mai realizzato dai governi precedenti. Meloni lo ha definito un atto di responsabilità verso un settore troppo spesso trascurato.

Il ddl include anche la delega per la riforma della legge quadro sull’artigianato, considerata dal Governo uno strumento essenziale per liberare tutto il potenziale del settore, aggiornandone la normativa e favorendo un ambiente più dinamico per le imprese.

Focus sul credito: il rilancio di Artigiancassa

Meloni ha poi ricordato la volontà di rilanciare Artigiancassa, istituzione finanziaria tradizionalmente dedicata alle esigenze dell’artigianato. Secondo la Presidente, è necessario assicurare un accesso al credito più semplice e veloce a chi spesso si trova escluso o poco considerato dal sistema bancario ordinario.

Il tema del credito rimane infatti uno dei principali ostacoli alla crescita delle microimprese, che affrontano investimenti spesso troppo onerosi o difficoltà nel reperire finanziamenti.

Burocrazia ed energia: due nodi ancora da sciogliere

Nel messaggio sono stati richiamati anche due problemi strutturali:

  1. la burocrazia, definita “opprimente” e capace di frenare sviluppo, investimenti e capacità operative delle imprese;

  2. il costo dell’energia, tema su cui il Governo sta lavorando per individuare soluzioni che possano ridurre il peso su famiglie e imprese, in un contesto internazionale ancora instabile.

“Affrontiamo le sfide insieme”: il ruolo della CNA

Meloni ha concluso ribadendo l’intenzione di proseguire il confronto con la CNA e con tutto il mondo produttivo, riconoscendo all’associazione la capacità di rappresentare un’Italia che lavora, innova e si rimbocca le maniche ogni giorno.

I lavori dell’Assemblea CNA 2025, ha affermato il Presidente del Consiglio, saranno preziosi anche per l’azione futura dell’esecutivo.

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