Consiglio dei Ministri 149: ex ILVA, rinnovabili, istituzione del Registro dei dispositivi medici impiantabili e nuova tutela europea per i prodotti artigianali e industriali di eccellenza
Il Consiglio dei Ministri 149 del 20 novembre 2025 ha approvato una serie di provvedimenti strategici per l’industria, l’energia, la tutela sanitaria e la valorizzazione delle eccellenze artigianali italiane. Una seduta densa, che affronta questioni urgenti per la competitività economica, la sicurezza ambientale e la trasparenza dei mercati.
Il Consiglio dei Ministri n. 149 si è riunito giovedì 20 novembre 2025 alle 17:17 a Palazzo Chigi, presieduto dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con il Sottosegretario Alfredo Mantovano in qualità di Segretario. La seduta ha dato il via libera a quattro capitoli fondamentali: continuità operativa degli stabilimenti ex-ILVA, misure urgenti per energia e rinnovabili, istituzione del Registro Unico dei Dispositivi Medici Impiantabili, e adeguamento alla normativa UE sulle indicazioni geografiche per prodotti artigianali e industriali.
Ex ILVA : continuità produttiva, garanzie finanziarie e tutele per i lavoratori
Il primo provvedimento approvato riguarda uno dei dossier più complessi degli ultimi anni: il futuro degli impianti ex-ILVA. Su proposta della Presidenza del Consiglio, del Ministero del Lavoro e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Governo ha varato un decreto-legge che assicura la continuità operativa della produzione siderurgica in un momento decisivo per la competitività nazionale.
Finanziamenti per garantire la sicurezza degli impianti
Il decreto autorizza Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria a utilizzare i 108 milioni euro residuidel finanziamento ponte, fondamentali per mantenere attivi gli impianti fino a febbraio 2026, quando si concluderà la procedura di gara per la scelta del nuovo aggiudicatario.
I restanti 92 milioni, già allocati, hanno sostenuto interventi essenziali:
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manutenzioni ordinarie e straordinarie;
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attività sugli altoforni;
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investimenti ambientali legati alla nuova AIA;
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attuazione del Piano di Ripartenza.
Supporto ai lavoratori
Il Governo stanzia inoltre 20 milioni per il biennio 2025-2026 per integrare fino al 75% la cassa integrazione straordinaria, sollevando ADI da una parte rilevante degli oneri finora sostenuti direttamente.
Tutela dei residenti del quartiere Tamburi
Il decreto consente l’utilizzo delle somme residue del Fondo per gli indennizzi 2025 per completare le integrazioni sugli indennizzi parziali relativi alle richieste presentate l’anno precedente, garantendo equità e continuità nell’erogazione delle compensazioni.
Chiarimenti giuridici per l’amministrazione straordinaria
Il testo interviene anche sul regime delle aziende in amministrazione straordinaria e riconosce ad ADI un indennizzo per i contributi destinati alle imprese energivore, comprese agevolazioni sulle forniture e quote ETS.
Fonti rinnovabili : nuove misure per crescita e transizione energetica
Il secondo decreto-legge, proposto dai Ministeri competenti in materia di PNRR, economia, ambiente ed energia, mira a rafforzare gli strumenti per sostenere la competitività delle imprese e accelerare la transizione verde.
Transizione 5.0 e crediti d’imposta per l’efficienza energetica
Il provvedimento introduce modifiche al Piano Transizione 5.0, incentivando le aziende che investono in beni strumentali capaci di ridurre i consumi energetici. Un intervento strategico per coniugare sostenibilità e produttività, in linea con gli obiettivi europei.
Aree idonee per impianti rinnovabili
Il decreto rivede anche i criteri di individuazione delle aree idonee per installare impianti di produzione da fonti rinnovabili, affrontando una delle principali criticità nel settore: la necessità di conciliare sviluppo energetico, tutela del territorio e certezza normativa per gli operatori.
Registro Unico Nazionale dei Dispositivi Medici Impiantabili – RUNDMI
Su proposta del Ministro della Salute, il CDM ha approvato in esame preliminare il disegno di legge che istituisce il RUNDMI, uno strumento centrale per rafforzare la sicurezza sanitaria e il monitoraggio dei dispositivi medici impiantabili.
Obiettivi del nuovo Registro
Il Registro permetterà:
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tracciabilità dei dispositivi impiantati;
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monitoraggio clinico ed epidemiologico;
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rilevazione delle rimozioni;
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supporto alla sorveglianza secondo il Regolamento (UE) 2017/745;
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valutazione indipendente della sicurezza a lungo termine;
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migliore programmazione sanitaria e controllo della spesa.
Struttura del RUNDMI
Il Registro avrà un’unica architettura nazionale, con sezioni dedicate:
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al già attivo Registro protesi mammarie, integrato nell’infrastruttura unica;
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ad altri dispositivi impiantabili, con sezioni istituite tramite decreti ministeriali.
È prevista una relazione triennale alle Camere sui dati raccolti e sulle attività svolte.
Indicazioni geografiche per prodotti artigianali e industriali
Il quarto provvedimento approvato in esame preliminare è un decreto legislativo che adegua la normativa italiana al Regolamento (UE) 2023/2411, che estende la tutela delle indicazioni geografiche anche ai prodotti artigianali e industriali.
Tutela europea per eccellenze italiane
Il nuovo sistema proteggerà prodotti d’eccellenza come:
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vetro di Murano,
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ceramiche di Caltagirone,
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gioielli,
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tessili tradizionali.
L’obiettivo è superare la frammentazione normativa presente in vari Stati membri e rafforzare la protezione giuridica delle produzioni tipiche, accanto alle IG del settore agricolo.
Il Consiglio dei Ministri n. 149 del 20 novembre 2025 segna un passaggio importante nelle politiche economiche, energetiche, sanitarie e culturali del Paese. Con interventi mirati su ex-ILVA, investimenti green, sanità pubblica e tutela delle eccellenze artigiane, il Governo punta a rafforzare competitività, sicurezza, sostenibilità e qualità dei servizi ai cittadini.