Meloni e Plenkovic rilanciano il percorso di integrazione dei Balcani occidentali e rafforzano il coordinamento europeo
Nuove priorità comuni su immigrazione, sicurezza, interconnessioni e cooperazione strategica
L’incontro tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Primo Ministro della Repubblica di Croazia, Andrej Plenkovic, tenutosi ieri a Palazzo Chigi, segna un nuovo capitolo di cooperazione bilaterale e di strategia condivisa nel quadro europeo. Le parole pronunciate da Meloni durante le dichiarazioni congiunte alla stampa delineano chiaramente la direzione politica che Italia e Croazia intendono imprimere alla loro collaborazione: una “nuova stagione di partenariato”, fondata su storia comune, vicinanza geografica e obiettivi convergenti su economia, sicurezza, immigrazione e integrazione europea.
Una relazione già solida che guarda avanti
Meloni ha aperto il suo intervento sottolineando il valore di una relazione storicamente forte, arricchita negli ultimi anni da visite istituzionali reciproche e da un dialogo politico sempre più intenso. La Presidente ha ricordato la propria visita a Zagabria di due anni fa, quella del Presidente Mattarella lo scorso luglio e la frequenza dei contatti a livello ministeriale e tecnico.
Secondo Meloni, tutti questi segnali raccontano “la volontà di aprire una nuova stagione di partenariato”, in cui Roma e Zagabria agiscano non come semplici Paesi vicini, ma come attori alleati in grado di incidere sulle grandi scelte europee.
Politiche europee : coordinamento su bilancio e priorità comuni
Uno dei temi centrali del colloquio è stato il negoziato sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea. Meloni ha ribadito che Italia e Croazia intendono muoversi in stretto raccordo affinché vengano preservati e rafforzati capitoli fondamentali come Politica di Coesione e Agricoltura, considerati vitali per entrambi i Paesi.
Per Meloni, Bruxelles deve dotarsi degli “strumenti necessari per affrontare la complessità dello scenario attuale”, e ciò significa evitare tagli in settori che sostengono lo sviluppo dei territori, le filiere produttive e la competitività del Mediterraneo e dei Balcani.
Immigrazione : soluzioni innovative e cooperazione tecnica
Grande spazio è stato dedicato alla gestione dei flussi migratori. Meloni ha espresso soddisfazione per la partecipazione della Croazia all’iniziativa europea sulle “soluzioni innovative”, un gruppo di lavoro già composto da 14 Stati membri che si riunisce alla vigilia dei Consigli europei per coordinare posizioni e proposte.
La Croazia, ha sottolineato Meloni, sta contribuendo anche alle iniziative italiane per aggiornare e rendere più efficaci le Convenzioni internazionali in materia migratoria, adeguandole alle sfide contemporanee. Da qui l’auspicio di una cooperazione ancora più stretta nei prossimi mesi.
Balcani occidentali : riunificare l’Europa
Tra i passaggi più significativi del suo intervento, Meloni ha definito l’allargamento dell’Unione Europea ai Balcani occidentali una vera e propria “riunificazione dell’Europa”. La Presidente ritiene che i tempi siano “maturi per un’accelerazione” del processo, perché non vi sarà una reale unità europea finché popoli europei per identità e cultura resteranno fuori dall’Unione.
Italia e Croazia intendono quindi collaborare affinché il percorso di adesione avanzato di diversi Paesi balcanici trovi un calendario concreto e credibile. Una sfida considerata strategica non solo per stabilità e sicurezza, ma anche per il futuro geopolitico dell’intero continente.
Economia e sviluppo : interscambio in crescita e nuovi corridoi infrastrutturali
Il quadro economico bilaterale è definito “eccellente”. Con un interscambio che oscilla tra gli 8 e i 9 miliardi di euro, e con aziende italiane e croate presenti stabilmente sui rispettivi territori, la relazione commerciale è solida ma non ancora pienamente espressa.
Meloni ha evidenziato il potenziale rappresentato dai grandi progetti infrastrutturali in sviluppo:
– i corridoi TEN-T;
– l’IMEC (India-Middle East-Europe Corridor);
– le interconnessioni energetiche dell’Alto Adriatico;
– i progetti logistici comuni per trasformare l’area in un hub europeo competitivo.
Difesa : un nuovo passo con il Memorandum tra Italia e Croazia
Un altro capitolo fondamentale è quello della cooperazione nel settore della difesa. Il Memorandum firmato tra Agenzia Industrie Difesa italiana e controparte croata rappresenta, per Meloni, “il primo tassello” verso una collaborazione più strutturata, da rafforzare tramite Business Forum tematici e con un Accordo intergovernativo (G2G) da definire nei prossimi sei mesi.
L’obiettivo è costruire una cornice stabile di cooperazione industriale, tecnologica e operativa.
Cultura e Italofonia : un ponte umano tra i due Paesi
Meloni ha ricordato l’importanza della comunità italiana in Croazia e della comunità croata in Italia, collegandola alle celebrazioni per i trent’anni del Trattato italo-croato sui diritti delle minoranze. Migliorare l’attuazione del trattato è una priorità condivisa.
Infine, un passaggio di cordialità: Meloni ha ringraziato Plenkovic per il suo perfetto italiano e per aver partecipato a un evento dedicato all’Italofonia, definendolo “ambasciatore della lingua italiana nel mondo”.
Un’amicizia solida che guarda lontano
L’incontro del 19 novembre apre la strada a un nuovo ciclo di relazioni bilaterali fondate su cooperazione politica, economica, culturale e strategica. Le parole di Meloni evidenziano un’amicizia definita “solida”, con la volontà comune di portare avanti progetti che avranno ricadute positive su entrambi i Paesi e sull’intera regione adriatica.