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Uomo e ambiente non sono nemici : la visione di Meloni all’inaugurazione della Funivia delle Mele

Presidente Giorgia Meloni, ministro Lollobrigida, inaugurazione della Funivia delle Mele del Consorzio Melinda

Un modello unico al mondo che unisce tradizione agricola, innovazione logistica e sostenibilità : Meloni ribadisce che “uomo e ambiente sono alleati”, celebrando l’eccellenza del territorio e il ruolo strategico dell’agricoltura italiana

Mercoledì 19 novembre 2025 – L’intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’inaugurazione della Funivia delle Mele rappresenta una dichiarazione programmatica sulla direzione che l’Italia intende perseguire nel settore agricolo: identità, innovazione, sostenibilità ambientale e valorizzazione del lavoro. Un discorso denso di contenuti e prospettive, capace di unire memoria e futuro, tradizione e tecnologia, territorio e competitività internazionale.

Il Presidente ha aperto il suo intervento ringraziando il Consorzio Melinda, le autorità e le aziende coinvolte in un progetto definito “un esempio migliore di come l’agricoltura sappia guardare al futuro valorizzando le proprie radici”. Una frase che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: la Funivia delle Mele non è solo una struttura logistica, ma il simbolo di un modello produttivo che nasce dal territorio per proiettarsi verso l’innovazione sostenibile.

Una funivia unica al mondo : logistica agroalimentare e sostenibilità

Meloni ha ricordato che la Funivia delle Mele è il primo impianto al mondo interamente dedicato alla logistica agroalimentare. Realizzata al 100% da maestranze italiane e alimentata con energia rinnovabile, permette il trasporto delle mele dagli stabilimenti di lavorazione alle innovative celle ipogee, un sistema unico ricavato nel cuore della roccia delle Dolomiti. Qui una ex miniera diventa un gigantesco frigorifero naturale, capace di conservare i prodotti senza impatto sul territorio e con un abbattimento significativo dei consumi energetici.

Secondo Meloni, questo modello dimostra concretamente che “non è vero che non si può coniugare attività economica e difesa dell’ambiente, è vero esattamente il contrario”. Una frase che rappresenta uno dei passaggi chiave del suo discorso: l’Italia può essere competitiva e sostenibile allo stesso tempo, e l’agricoltura può diventare protagonista nella transizione ambientale grazie a innovazioni radicate nella tradizione.

Agricoltori come custodi della natura

Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha respinto la narrativa secondo cui uomo e ambiente sarebbero in contrapposizione. “Sono amici e alleati”, ha affermato, sottolineando come gli agricoltori e i produttori siano “i primi custodi della natura”. Un messaggio in linea con la visione del Governo, che negli ultimi anni ha sostenuto il settore agricolo con investimenti senza precedenti.

Il contributo del Governo alla Funivia delle Mele – circa 4,1 milioni di euro di fondi PNRR – è stato presentato come parte di una strategia più ampia: rafforzare la logistica, ridurre l’impatto ambientale, sostenere il reddito degli agricoltori e accompagnare la crescita dell’export agroalimentare, che ha raggiunto i 70 miliardi di euro nel 2024.

Melinda e la forza del territorio

Il Presidente del Consiglio ha dedicato ampio spazio al modello Melinda, definito una delle realtà più solide del comparto ortofrutticolo. I numeri parlano da soli:

  • 4.000 piccoli produttori;
  • 16 cooperative;
  • 7.000 ettari coltivati;
  • 400.000 tonnellate di mele raccolte a mano ogni anno.

Meloni ha definito questi dati “impressionanti” non solo per la loro dimensione economica, ma perché raccontano un tessuto sociale fatto di lavoro, tradizione, trasmissione familiare del sapere agricolo e cura del territorio. “È orgoglio nazionale”, ha sottolineato, ricordando come questo patrimonio di competenze faccia dell’agricoltura italiana un settore unico al mondo.

Identità e futuro : la visione di un’Italia che investe nel proprio talento

Uno dei passaggi centrali del discorso è stato dedicato al concetto di identità. Il presidente Meloni ha elogiato l’abilità dei produttori trentini nel “raccogliere l’identità dei nonni e reinventarla nel futuro”. Non un ritorno nostalgico alle radici, dunque, ma la capacità di trasformare l’eredità culturale in innovazione produttiva.

Questa visione è alla base della strategia del Governo per rilanciare il settore primario: oltre 15 miliardi di investimenti, incremento del reddito agricolo del 10% (contro una media europea inferiore al 2%) e una politica che punta ad ampliare i progetti d’eccellenza come quello inaugurato ieri.

L’Italia che unisce tradizione e innovazione

L’inaugurazione della Funivia delle Mele diventa così l’emblema di un’Italia che non rinuncia alle proprie radici ma le usa come base per costruire il futuro. Un’Italia che investe nei territori, che sostiene le filiere produttive, che crede nel talento delle comunità locali e che vede nell’integrazione tra uomo e natura non una contraddizione, ma un’alleanza strategica.

Per Giorgia Meloni, quello vista in Val di Non è “uno dei tanti volti dell’Italia migliore”, un’Italia che sa innovare senza perdere la propria identità e che può diventare un modello internazionale di sostenibilità agroalimentare.

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