Il messaggio del Presidente Giorgia Meloni alla Conferenza dell’Italofonia 2025. Nasce la nuova Comunità internazionale per valorizzare lingua e cultura italiane
La prima Conferenza dell’Italofonia segna un passaggio storico nella strategia culturale, diplomatica ed economica dell’Italia. Nel suo videomessaggio del martedì 18 novembre 2025, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lanciato un messaggio chiaro e potente: “L’italiano ci identifica” e rappresenta oggi uno dei capitali strategici più rilevanti per la presenza dell’Italia nel mondo. Con queste parole si apre idealmente la nuova Comunità dell’Italofonia, un forum permanente che punta a rafforzare la cooperazione internazionale fondata sulla lingua italiana, sul patrimonio culturale e sulle potenzialità economiche dei Paesi che ne condividono l’eredità.
L’iniziativa nasce in risposta a quella che Meloni definisce “una sempre crescente domanda d’Italia nel mondo”: un interesse che attraversa ambiti come arte, musica, design, letteratura, scienza, industria, turismo e moda, e che trova nella lingua italiana il proprio filo conduttore. Il messaggio politico e culturale è netto: l’italiano non è solo un idioma, ma un ecosistema di valori, creatività e innovazione.
Una lingua che racconta chi siamo: identità, storia e stile di vita
Nel suo intervento, Meloni sottolinea come l’italiano sia “la lingua di Dante, Leonardo, Michelangelo”, portatrice di un patrimonio che affonda le radici nella classicità e nella tradizione cristiana. È la lingua del bel canto e dell’opera lirica, riconosciuta di recente come Patrimonio immateriale dell’umanità, e allo stesso tempo la lingua della cucina italiana, ammirata globalmente per qualità e autenticità.
Il Presidente evidenzia inoltre un dato spesso poco noto al grande pubblico: oltre 80 milioni di persone nel mondo parlano italiano, mentre continua a crescere il numero di studenti stranieri che lo scelgono come seconda lingua. A giocare un ruolo decisivo in questo processo sono gli Istituti Italiani di Cultura, le scuole italiane all’estero e le comunità italiane che, da generazioni, custodiscono e promuovono un’identità linguistica unica nel suo genere.
Perché l’Italia punta sull’Italofonia : un investimento strategico
Meloni insiste su un concetto centrale: la promozione della lingua italiana è un investimento strategico, non inferiore alle iniziative per valorizzare l’economia, l’industria o l’export nazionale. L’italiano, secondo il Governo, è un moltiplicatore di opportunità:
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economiche, perché a una maggiore influenza culturale corrisponde una maggiore domanda di prodotti italiani;
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diplomatiche, perché il soft power linguistico consolida i legami internazionali;
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scientifiche e formative, perché le università italiane accolgono sempre più studenti attratti dal connubio tra tradizione e innovazione;
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turistiche, grazie alla forza simbolica dei luoghi, dei racconti e dell’identità italiana.
L’attivazione della Comunità dell’Italofonia mira a coordinare queste energie, creando una regia condivisa e permanente. Lo strumento chiave è la Dichiarazione comune, firmata da delegazioni e ministri presenti alla Conferenza, che definisce impegni e progetti operativi per gli anni a venire.
La forza degli italiani nel mondo : ambasciatori spontanei dell’identità nazionale
Un elemento fondamentale richiamato da Meloni è il ruolo delle comunità italiane all’estero, definite come “Ambasciatori nel mondo dell’amore per la nostra Patria, la nostra lingua, la nostra cultura”. In molte realtà globali — dal Nord America al Sud America, dall’Europa all’Australia — le comunità di origine italiana hanno contribuito in modo determinante alla diffusione dell’italiano e del Made in Italy, creando una rete affettiva e culturale che rappresenta una risorsa unica.
Anche per questo la Presidente definisce l’italiano come “un film in cui ogni parola è una scena e ogni frase un capolavoro”, un’immagine che sintetizza il carattere immaginifico, narrativo e universale della nostra lingua.
Una nuova sfida culturale globale
La Comunità dell’Italofonia vuole essere non solo un luogo di confronto, ma un acceleratore di progetti:
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nuove piattaforme digitali per la diffusione della lingua;
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programmi congiunti di formazione e ricerca;
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iniziative per valorizzare la creatività italiana nel mondo;
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collaborazioni tra istituzioni culturali, università, enti di promozione e comunità italiane.
L’obiettivo è far sì che la lingua italiana continui a crescere come lingua di cultura, arte e scienza, ma anche come strumento contemporaneo di dialogo internazionale, innovazione, diplomazia culturale ed economia della conoscenza.
Il videomessaggio del 18 novembre 2025 segna una tappa importante nella strategia culturale italiana. Con la nascita della Comunità dell’Italofonia, l’Italia si dota di uno strumento inedito per coordinare la propria presenza culturale e linguistica nel mondo. Le parole della Presidente Meloni delineano una visione ambiziosa: fare della lingua italiana un ponte internazionale capace di connettere passato e futuro, identità e innovazione, Patrimonio culturale e sviluppo economico.