Nel messaggio all’Assemblea Annuale di Federacciai, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni indica la siderurgia come settore strategico per l’Italia e l’Europa e ribadisce la necessità di una transizione sostenibile che non penalizzi le imprese
Acciaio settore strategico per Italia ed Europa
Nel suo messaggio all’Assemblea di Federacciai del lunedì 10 novembre 2025, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato con chiarezza un punto centrale per la politica industriale del Paese: l’acciaio è un settore strategico per l’Italia e per l’Europa, non solo in termini produttivi ma come elemento identitario e strutturale dell’intero progetto europeo. La Presidente ha ricordato l’origine della cooperazione comunitaria, sottolineando come proprio carbone e acciaio siano stati alla base del primo nucleo dell’integrazione europea. Oggi, dopo oltre settant’anni, la siderurgia continua ad essere un settore chiave per la competitività del continente, per la sua sicurezza economica e per la sua autonomia industriale.
Dalla CECA alla competizione globale: un paradosso europeo
Meloni ha richiamato un paradosso: l’Europa è nata per garantire cooperazione in ambito energetico, accesso alle materie prime e capacità produttiva comune. Tuttavia, in questi anni si è ritrovata più vulnerabile su entrambi i fronti. Le catene del valore si sono allungate e frammentate a livello globale, la concorrenza si è fatta più aggressiva, spesso giocata da sistemi non democratici e non vincolati da standard ambientali o sociali comparabili a quelli europei. In questo contesto, l’Europa ha rischiato un processo di progressiva deindustrializzazione, alimentato da scelte regolatorie non sempre basate sull’evidenza, ma su approcci ideologici e su modelli astratti che hanno prodotto distorsioni nei mercati e vulnerabilità strategiche.
Ripensare il Green Deal : competitività e realismo industriale
Una parte centrale del messaggio della Presidente riguarda proprio il Green Deal europeo. Meloni ha ricordato come il Governo abbia lavorato negli ultimi anni per rimettere al centro la competitività e il buon senso nelle politiche climatiche dell’Unione, superando un approccio che rischiava di penalizzare duramente le imprese europee senza un beneficio reale sulle emissioni globali. Il riferimento ai risultati del Consiglio Europeo di ottobre e agli accordi sulla revisione della Legge sul Clima evidenzia questo cambio di rotta, con l’inizio di un approccio che mira alla “competitive green transition”.
Meloni ha indicato alcuni passaggi concreti ottenuti dall’Italia e da altri Stati europei negli ultimi negoziati: flessibilità nell’uso dei crediti internazionali già dal 2031, maggiore apertura tecnologica per quanto riguarda carburanti a basse emissioni, una clausola di revisione al 2030, maggiore gradualità nel percorso di riduzione delle quote ETS per i settori industriali strategici, e il rinvio dell’ETS2 per edifici e trasporti al 2028. Tutti elementi che vanno nella direzione di una transizione sostenibile ma realistica, compatibile con la salvaguardia dei posti di lavoro e con la capacità produttiva europea.
Siderurgia e sovraccapacità globale: la sfida sistemica
Altro elemento forte del messaggio è la difesa del settore siderurgico europeo dagli effetti della sovraccapacità globale. Meloni ha ricordato il lavoro del Governo sul Piano d’azione UE per la siderurgia e le proposte della Commissione per arginare le distorsioni create sul mercato internazionale da produzioni extra-europee a basso costo e alto impatto ambientale. In questo senso, la Presidente ha richiamato anche l’esigenza di un sistema transatlantico comune per gestire il problema, come delineato nella dichiarazione UE-USA, e la necessità di riformare il CBAM, che nella sua applicazione concreta ha creato difficoltà e offerto paradossalmente incentivi alla delocalizzazione.
Energia, rottame ferroso e politiche industriali europee
Il Presidente ha poi richiamato temi essenziali per la competitività delle imprese: il costo dell’energia e l’accesso al rottame ferroso. Quest’ultimo, oggi considerato materia prima critica, troppo spesso lascia l’Europa per alimentare filiere industriali extra-UE, mentre potrebbe rappresentare un elemento chiave della transizione verso una siderurgia più circolare e più autonoma.
Italia potenza industriale: visione, semplificazione e crescita
Meloni ha concluso ricordando l’impegno del Governo per ottenere maggiore attenzione europea alla competitività industriale, alla semplificazione normativa, alla rimozione di leggi che ostacolano le imprese. Ha invitato imprenditori e istituzioni a lavorare insieme con determinazione, visione e concretezza. L’Italia, ha sottolineato, è una grande potenza industriale, capace di reagire anche nei momenti difficili. La siderurgia è parte di questa identità, e la sua difesa è parte della difesa della sovranità industriale e produttiva nazionale ed europea.
Fonte e immagine : Presidenza del Consiglio dei Ministri.