Governo e associazioni a confronto a Palazzo Chigi su aiuti alla natalità, scuola, salute e nuove politiche sociali
Il 30 settembre 2025 si è svolto a Palazzo Chigi un incontro di grande rilevanza tra esponenti del Governo Meloni e alcune delle principali associazioni impegnate nella difesa e promozione della famiglia. Alla riunione, presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, hanno partecipato i Ministri Eugenia Roccella (Famiglia, natalità e pari opportunità), Marina Calderone (Lavoro e politiche sociali), Giuseppe Valditara (Istruzione e merito) e Orazio Schillaci (Salute).
Al tavolo erano presenti anche le delegazioni del Network “Ditelo sui tetti” guidato dal presidente Domenico Menorello, del Forum famiglie con Adriano Bordignon e della Federazione delle Associazioni Familiari Cattoliche in Europa (FAFCE) rappresentata dal presidente Vincenzo Bassi.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per fare il punto sulle misure adottate negli ultimi tre anni a favore delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione, oltre che per discutere delle prossime iniziative, incluse le linee del disegno di legge di bilancio 2026.
Le misure già adottate dal Governo
Il Sottosegretario Mantovano e i ministri presenti hanno ricordato i principali provvedimenti varati dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Tra questi:
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Decontribuzione per le lavoratrici madri, per favorire l’occupazione femminile e conciliare lavoro e vita familiare.
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Bonus mamme e bonus nascite, strumenti a sostegno della natalità.
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Estensione dei congedi parentali, con maggiore flessibilità per i genitori.
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Revisione dell’ISEE, per una valutazione più equa delle condizioni economiche delle famiglie.
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Aumento delle detrazioni per scuole paritarie e introduzione di ulteriori misure di libertà educativa.
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Incremento dell’assegno unico universale e del bonus asili nido, per sostenere le spese legate alla crescita dei figli.
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Carta “dedicata a te”, destinata all’acquisto di beni alimentari per i nuclei a basso reddito.
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Maggiori risorse per la lotta alle dipendenze, la libertà educativa e le cure palliative.
Questi interventi, sottolinea il Governo, hanno contribuito a rafforzare il sostegno alle famiglie, ma restano ulteriori obiettivi da raggiungere.
Le richieste delle associazioni
Le associazioni presenti hanno espresso apprezzamento unanime per quanto fatto finora dall’esecutivo, ma hanno anche avanzato nuove proposte. In particolare:
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Sostegno alla natalità con misure fiscali come l’introduzione del quoziente familiare.
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Politiche abitative più incisive per le giovani coppie e le famiglie numerose.
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Rafforzamento del patto educativo famiglia-scuola-giovani, con la valorizzazione del ruolo dei genitori.
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Introduzione del “buono scuola”, per rendere più accessibile la libertà di scelta educativa.
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Maggior attenzione alla cura delle persone anziane o gravemente malate, con un ruolo più riconosciuto ai caregiver familiari.
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Potenziamento dell’assistenza domiciliare continuativa.
Le risposte del Governo
I ministri hanno accolto positivamente le proposte, offrendo alcune rassicurazioni:
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Eugenia Roccella e Giuseppe Valditara hanno sottolineato l’importanza dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia, evidenziando le politiche che hanno portato all’introduzione del docente tutor per accompagnare studenti e genitori.
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Orazio Schillaci ha ribadito l’impegno a garantire fondi adeguati per le cure domiciliari e palliative, monitorando l’uso delle risorse da parte delle regioni.
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Marina Calderone ha annunciato che il Governo è al lavoro per definire giuridicamente e normativamente il ruolo del caregiver familiare, con l’obiettivo di presentare al più presto un disegno di legge.
Un percorso condiviso verso la Legge di Bilancio 2026
Il confronto è stato anche l’occasione per anticipare le linee guida del disegno di legge di bilancio 2026, che dovrebbe rafforzare ulteriormente le politiche a favore delle famiglie.
Il Sottosegretario Mantovano ha espresso gratitudine per il contributo offerto dalle associazioni, riconoscendo il valore del loro impegno quotidiano al servizio della persona e della comunità. Ha inoltre garantito che ci saranno ulteriori momenti di dialogo, confermando la volontà del Governo di mantenere aperto un canale costante con la società civile.
L’incontro del 30 settembre a Palazzo Chigi ha confermato come il tema delle famiglie e della protezione delle fasce più deboli resti centrale nell’agenda del Governo. Se da un lato sono stati ricordati i provvedimenti già approvati, dall’altro è emersa la necessità di rafforzare ulteriormente le politiche per la natalità, l’educazione, la salute e l’assistenza agli anziani.
Il dialogo tra Governo e associazioni ha messo in luce un approccio condiviso: la famiglia come cuore della società e come priorità delle politiche pubbliche. Le prossime settimane saranno decisive per capire come queste proposte troveranno spazio nella legge di bilancio 2026.