Nell’udienza giubilare in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha invitato i fedeli e i catechisti a riscoprire la speranza come intuizione del cuore e gesto di umiltà nella vita quotidiana.
Sabato 27 settembre 2025, in Piazza San Pietro, si è svolta un’importante udienza giubilare presieduta da Papa Leone XIV, alla quale hanno partecipato circa 35.000 fedeli, tra cui un vasto numero di catechisti provenienti da tutto il mondo.
Il tema centrale della catechesi è stato: “Sperare è intuire” — un invito a riscoprire la fiducia nel cammino di fede, basata sull’umiltà e sulla capacità del cuore di percepire la presenza di Dio.
Contesto del Giubileo 2025
L’udienza si inserisce all’interno del Giubileo della Speranza 2025, che va dal 24 dicembre 2024 al 6 gennaio 2026, focalizzato sul rinnovo spirituale, la carità e la testimonianza cristiana nel mondo contemporaneo.
In particolare, questa udienza è stata dedicata ai catechisti, spesso definiti come “seminatori della Parola”. Molti di loro, provenienti da oltre cento Paesi, hanno partecipato al Giubileo e si sono radunati in Piazza San Pietro per questo momento di ascolto e meditazione.
La catechesi: “Sperare è intuire”
Nella sua riflessione, Papa Leone XIV ha sviluppato due verbi chiave: sperare e intuire.
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Sperare come orizzonte del cammino cristiano: l’udienza ha ricordato che il Giubileo ci rende “pellegrini di speranza”, chiamati a riconoscere in noi un bisogno profondo di rinnovamento personale e comunitario.
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Intuire come un movimento dell’anima: il Pontefice ha spiegato che intuire significa “avere spazio nella mente e nel cuore affinché Dio si possa rivelare”.
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Ha sottolineato che le persone semplici, gli umili, hanno spesso questa capacità di intuizione, mentre chi si affida esclusivamente al sapere razionale rischia di perdere l’apertura al mistero divino.
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Come modello, Papa Leone ha fatto riferimento a Sant’Ambrogio, eletto vescovo dai fedeli di Milano in un momento di crisi: un episodio che dimostra come il popolo di Dio possa intuire la grazia nascosta in un uomo, anche quando non è ancora riconosciuto ufficialmente come guida.
In chiusura, il Papa ha invitato ciascuno a diventare cristiano “mentre si vive la chiamata ricevuta”, ossia a vivere la fede nella quotidianità, nel lavoro, nella famiglia e nelle relazioni di ogni giorno.
I momenti significativi e le reazioni
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Il Papa è arrivato poco prima delle 10 sulla sua jeep bianca e ha percorso il consueto tragitto tra i fedeli, benedicendo e salutando, fermandosi anche a prendere in braccio alcuni bambini.
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I circa 35.000 pellegrini presenti hanno animato Piazza San Pietro con bandiere, striscioni e calorosi applausi all’arrivo del Pontefice.
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Durante l’udienza ha avuto spazio anche il tema della guerra: Papa Leone ha rivolto un appello agli ucraini, esortandoli a perseverare nella fede nonostante le difficoltà del conflitto, e ha ricordato la beatificazione del sacerdote Pietro Paolo Oros, martire perseguitato per la fede.
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Particolare commozione ha suscitato la presenza della fondazione Città della Speranza, con una delegazione di volontari e famiglie impegnate nella ricerca oncologica pediatrica.
Impatti e prospettive
L’udienza del 27 settembre 2025 rappresenta un momento centrale nel percorso giubilare del Pontificato di Leone XIV, perché:
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Ridona centralità al popolo nella Chiesa, rilanciando l’importanza del sensus fidei, cioè la partecipazione attiva del popolo di Dio nel credere e nel riconoscere i segni dello Spirito.
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Invita a guardare la fede come cammino di speranza, non solo come adesione discorsiva, ma come apertura quotidiana all’invisibile e al nuovo che Dio può far fiorire.
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Rafforza il ruolo dei catechisti, chiamati a formare con umiltà, ascolto e testimonianza, valorizzando il linguaggio del cuore e non soltanto quello dell’informazione religiosa.
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Rinnova l’impegno verso le periferie esistenziali, i conflitti, le ferite dell’umanità: le parole sull’Ucraina e la beatificazione del martire Oros sono un segno di come, nella visione del Papa, la fede non sia distanza dal mondo, ma soglia di compassione e solidarietà.
Immagine: elaborazione artistica realizzata con Intelligenza Artificiale.