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Meloni all’ONU : Guerra mondiale a pezzi, necessarie riforme e responsabilità nei conflitti globali

presidente Meloni Assemblea ONU settembre 2025

All’Assemblea Generale ONU il presidente Meloni accusa Israele di aver superato il limite a Gaza, ribadisce il sostegno all’Ucraina e chiede lo stop a Hamas come condizione per il riconoscimento della Palestina.

.Una “guerra mondiale a pezzi”

Nel suo discorso all’Assemblea Generale, Giorgia Meloni ha ripreso l’immagine della “guerra mondiale a pezzi” per descrivere l’attuale scenario internazionale. Ha sottolineato che la moltiplicazione dei conflitti sta minando la stabilità globale e che la comunità internazionale deve assumersi la responsabilità di agire con maggiore decisione.

Ha inoltre evidenziato che molte convenzioni internazionali, in particolare quelle su migrazione e asilo, risalgono a contesti storici superati e non sono più adeguate alle sfide contemporanee. Per la Premier occorre aggiornare queste regole, senza rinunciare ai diritti fondamentali, ma garantendo strumenti più efficaci di gestione e protezione.

Riforma delle Nazioni Unite

Meloni ha posto con forza il tema della riforma delle Nazioni Unite, affermando che un’architettura istituzionale concepita ottant’anni fa non può reggere le sfide del presente. Ha chiesto un sistema più trasparente, meno burocratico e realmente capace di incidere nelle crisi mondiali.

Il Palazzo di Vetro, ha affermato, deve trasformarsi in una “casa di vetro”: aperta, responsabile, efficace. Una diplomazia multilaterale svuotata di strumenti concreti rischia infatti di ridursi a pura retorica.

Gaza, Palestina e Israele

Un passaggio cruciale del discorso ha riguardato la crisi in Medio Oriente. La Premier ha denunciato che Israele ha oltrepassato il limite in alcune operazioni militari su Gaza, soprattutto per l’elevato numero di vittime civili.

Ha ribadito che l’Italia non è contraria in principio al riconoscimento dello Stato di Palestina, ma ha posto due condizioni precise: il rilascio di tutti gli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi ruolo di governo. Solo a queste condizioni, ha sostenuto, sarà possibile avviare un percorso credibile verso la pace.

Ucraina e la necessità di unità

Rivolgendosi alla comunità internazionale, Meloni ha riaffermato il sostegno italiano all’Ucraina. Ha denunciato le violazioni della Carta ONU da parte della Russia e ha avvertito del rischio di un’escalation che “conviene solo a Mosca”.

Ha inoltre respinto le accuse di presunta ambiguità europea, ribadendo che l’Occidente deve agire unito, con Europa e Stati Uniti insieme, per giungere a una pace giusta e duratura.

Migrazione e nuove sfide globali

Sul fronte migratorio, la Presidente del Consiglio ha insistito sulla necessità di aggiornare regole e convenzioni internazionali. Secondo Meloni, non si può affrontare l’attuale realtà delle migrazioni di massa con strumenti pensati decenni fa. Occorre un equilibrio che garantisca i diritti delle persone ma allo stesso tempo riconosca il diritto degli Stati a difendere i propri confini e la sicurezza dei cittadini.

Conclusioni

Il discorso di Giorgia Meloni all’Assemblea Generale ONU ha tracciato un quadro severo ma realistico delle crisi internazionali, tra Medio Oriente, Ucraina e gestione migratoria. L’Italia, ha affermato la Premier, intende contribuire con pragmatismo e fermezza a costruire un ordine internazionale più giusto ed efficace, fondato sulla responsabilità, sulla trasparenza e su istituzioni capaci di affrontare le sfide del presente.

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