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Giorgia Meloni : non c’è progetto troppo grande, il Brennero dimostra cosa sappiamo fare

presidente Giorgia Meloni Plessi Museum

Galleria di Base del Brennero, Giorgia Meloni : una giornata storica per Italia, Austria ed Europa

Giovedì 18 settembre 2025 si è svolta al Plessi Museum al Brennero la cerimonia di abbattimento transfrontaliero del diaframma del cunicolo esplorativo della Galleria di Base del Brennero (BBT). L’evento ha segnato un momento di straordinaria importanza non solo per l’Italia e l’Austria, ma per l’intera Europa.

Alla cerimonia ha preso parte la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme al Cancelliere austriaco Stocker, al Commissario europeo Apostolos Tzitzikostas, al Ministro Matteo Salvini, al Ministro Hanke, al Presidente altoatesino Arno Kompatscher e al Presidente tirolese Anton Mattle. Presenti anche i vertici della BBT SE, società incaricata della realizzazione del progetto, insieme a rappresentanti delle imprese e dei lavoratori che hanno contribuito a questo cantiere di portata storica.

Le parole del Presidente Meloni

Nel suo intervento, Giorgia Meloni ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’opera:

“È una giornata storica non solo per l’Italia e per l’Austria, ma per l’intera Europa. La Galleria di Base del Brennero è uno snodo centrale del Corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo e dimostra che siamo capaci di realizzare progetti immensi, a beneficio delle future generazioni.”

La Premier ha ricordato come l’opera rappresenti un segno tangibile della capacità europea di affrontare sfide ingegneristiche e ambientali, con un impatto decisivo su mobilità, competitività e sostenibilità.

Il progetto: il tunnel ferroviario più lungo del mondo

La Galleria di Base del Brennero, una volta completata, sarà il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo, con i suoi 64 km di estensione tra Fortezza (Italia) e Innsbruck (Austria).

L’opera è parte integrante del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), che collega la Finlandia a Malta attraversando otto Paesi dell’UE e la Norvegia. La galleria rivoluzionerà i collegamenti ferroviari, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza:

  • Passeggeri: dagli attuali 80 minuti a soli 25.

  • Merci: da 105 minuti a circa 35.

Questi numeri evidenziano il potenziale dell’opera non solo in termini di efficienza dei trasporti, ma anche di sostenibilità ambientale.

Benefici per trasporti, ambiente ed economia

La nuova galleria permetterà di decongestionare l’autostrada del Brennero (A22), una delle arterie più trafficate d’Europa, con ricadute positive su diversi fronti:

  • Trasporto merci → maggiore competitività per le imprese italiane ed europee.

  • Ambiente → riduzione significativa delle emissioni inquinanti e tutela dei territori alpini, fragili e di grande valore paesaggistico.

  • Mobilità dei cittadini → tempi ridotti e maggiore affidabilità nei collegamenti.

Il progetto ha richiesto soluzioni ingegneristiche complesse, come il sottoattraversamento dell’Isarco, realizzato senza compromettere l’equilibrio naturale e paesaggistico della zona.

Una lunga storia di cooperazione europea

Il sogno della Galleria di Base del Brennero risale alla fine degli anni Ottanta, ma il percorso ufficiale è iniziato nel 2004, con la firma dell’accordo tra Italia e Austria. Da allora sono trascorsi oltre vent’anni di lavori, ricerche e investimenti, che hanno visto la partecipazione congiunta di governi, istituzioni europee, imprese e migliaia di lavoratori specializzati.

Meloni ha voluto sottolineare come il completamento del cunicolo esplorativo dimostri la capacità delle nazioni europee di realizzare progetti ambiziosi, nonostante le difficoltà e i tempi lunghi:

“Non c’è progetto troppo grande per essere affrontato, non c’è sfida troppo difficile per essere vinta. Con la determinazione e la professionalità dei nostri lavoratori, dimostriamo che l’Europa sa costruire il futuro.”

Un’opera tra tre primati

La Galleria di Base del Brennero si inserisce tra le opere simbolo del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, accanto a due altre infrastrutture da primato:

  • Il Ponte sullo Stretto di Messina, destinato a collegare Sicilia e Calabria.

  • Il Fehmarn Belt, tunnel tra Germania e Danimarca sotto il Mar Baltico.

Tre progetti che cambieranno la geografia dei trasporti europei, migliorando i collegamenti e rafforzando la coesione del continente.

Conclusione: un’eredità per il futuro

La cerimonia al Brennero non è stata soltanto un momento celebrativo, ma un simbolo di fiducia e visione comune. La Galleria di Base del Brennero rappresenta una sfida vinta dall’ingegneria e dalla cooperazione europea, e un lascito concreto per le generazioni future.

Come ha ricordato Giorgia Meloni citando William Blake:

“Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono.”

Il tunnel del Brennero ne è la dimostrazione: un’opera che unisce popoli, economie e territori, e che testimonia la capacità dell’Europa di credere e investire in se stessa.

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