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Appello di Papa Leone XIV per Gaza : cessate il fuoco e dignità umana al centro della catechesi

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Nell’udienza generale del 17 settembre 2025, Papa Leone XIV ha invocato la pace a Gaza e, nella catechesi, ha ricordato che il Sabato Santo rivela la fiducia di Dio e la dignità inviolabile di ogni persona

L’appello di Papa Leone XIV per Gaza.

All’udienza generale del 17 settembre 2025, Papa Leone XIV ha rivolto un forte appello per la pace a Gaza, esprimendo la sua “profonda vicinanza al popolo palestinese”, costretto a vivere nella paura e in condizioni definite “inaccettabili”. Ha ricordato che ogni persona possiede una dignità inviolabile da rispettare e custodire, alla luce del comandamento «Non ucciderai» (Es 20,13).

Il Pontefice ha chiesto con fermezza un cessate-il-fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi e il rispetto integrale del diritto umanitario internazionale, invitando tutte le parti a intraprendere una soluzione diplomatica negoziata. “Unitevi alla mia accorata preghiera – ha detto – affinché sorga presto un’alba di pace e di giustizia”.

 

Gaza e la responsabilità della comunità internazionale

L’appello di Papa Leone XIV per la pace a Gaza non si limita a un invito spirituale, ma si traduce in un richiamo diretto alla responsabilità della comunità internazionale. Il Pontefice ha sottolineato che la dignità umana non può essere subordinata a interessi politici o militari, e che il rispetto del diritto umanitario internazionale è un dovere imprescindibile. Il cessate-il-fuoco e la protezione dei civili sono condizioni necessarie per aprire un percorso di riconciliazione, che deve poggiare su soluzioni diplomatiche e negoziate.

Il Sabato Santo come mistero della speranza

Dopo il suo appello, Papa Leone XIV ha proseguito la catechesi dedicata al tema “Gesù Cristo nostra speranza”, riflettendo sul Sabato Santo, giorno di silenzio che precede la Pasqua. È il giorno in cui Cristo giace nel sepolcro, un’assenza che non è vuoto, ma attesa e promessa.

Il Papa ha descritto questo silenzio come grembo di vita nuova, paragonandolo a quello di una madre che custodisce il figlio non ancora nato. Il sepolcro, “nuovo e mai usato”, diventa così simbolo della nuova creazione che ha inizio con la risurrezione.

L’invito del Pontefice è a riconoscere che ogni momento di attesa e di fragilità può diventare spazio in cui la speranza germoglia e la fede si rafforza, illuminando la vita quotidiana e le sfide della storia.

Il valore del riposo e del silenzio

Richiamandosi alla Legge ebraica, Leone XIV ha ricordato che il Sabato è giorno di riposo. Anche Gesù, dopo aver completato la sua opera di salvezza, riposa: non per stanchezza, ma come sigillo di un’opera compiuta.

Il Papa ha sottolineato quanto sia importante per l’uomo moderno riscoprire il valore del fermarsi: “Non viviamo solo di ciò che produciamo, ma anche della fiducia con cui sappiamo affidarci a Dio”.

Dio che si ritira per lasciare spazio all’uomo

Nel silenzio del sepolcro si rivela il volto di un Dio che non occupa tutto lo spazio, ma che lascia libertà all’uomo. “Il sabato della sepoltura diventa il grembo da cui sgorga la luce invincibile della Pasqua”, ha affermato il Papa, invitando i fedeli a non avere fretta di risposte immediate, ma ad accettare il tempo lento della fiducia.

Maria, donna dell’attesa e della speranza

La Vergine Maria, ha ricordato il Pontefice, è icona del Sabato Santo: la donna della speranza che non vacilla, della fede che non si arrende. Anche quando tutto sembra fermo, Dio prepara attraverso di lei la sorpresa più grande.

Saluti ai pellegrini e benedizione finale

Prima di concludere, Leone XIV ha salutato i pellegrini italiani provenienti da Vasto, San Giovanni Rotondo, Rometta Marea, Milazzo e Concesio, oltre ai devoti del Santuario dell’Addolorata di Tuscania, al Coordinamento della Divina Misericordia, agli Alpini di Albate e al Gruppo Fenimprese Sicilia.

Un pensiero speciale è andato ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli, esortati a rimanere fedeli all’ideale evangelico. Il Papa ha ringraziato i fedeli per gli auguri ricevuti nel giorno del suo compleanno e ha impartito la sua benedizione apostolica.

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