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Religione

Papa Leone XIV al Congresso di Astana : Il dialogo tra le religioni è sinergia per il futuro

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Astana, 17-18 settembre 2025 – Messaggio di Papa Leone XIV all’8° Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali.

Un congresso per la pace e il dialogo.

In occasione dell’8° Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali, svoltosi al Palazzo dell’Indipendenza di Astana, in Kazakistan, il Santo Padre Leone XIV ha inviato un messaggio ai partecipanti, sottolineando il valore del tema scelto: “Dialogo delle religioni: sinergia per il futuro”.

Il Papa ha aperto il suo messaggio con un saluto universale, evocando la pace nelle diverse lingue e culture: “Peace, Shalom, Salam, Бейбітшілік (Beybitshilik)”. Un segno forte di vicinanza ai leader religiosi provenienti da ogni parte del mondo, riuniti per affrontare le sfide di un tempo segnato da conflitti, divisioni e ferite profonde.

La sinergia come chiave per l’avvenire

Al centro del messaggio, Leone XIV ha proposto una riflessione sul concetto di “sinergia”, inteso come collaborazione autentica tra religioni, popoli e nazioni. Non si tratta soltanto di una scelta pratica, ha spiegato, ma di un’espressione dell’ordine stesso della realtà: “Lavorare insieme in armonia non è una strategia, ma un riflesso del tessuto profondo della nostra comune esistenza”.

Il Pontefice ha richiamato le parole di San Giovanni Paolo II nell’enciclica Sollicitudo Rei Socialis (1987), dove la solidarietà è descritta come la consapevolezza che tutti siamo responsabili gli uni degli altri. La solidarietà, ha detto Leone XIV, è “sinergia in azione”, una forma concreta di amore verso il prossimo su scala globale.

Diversità come ricchezza, non come ostacolo

Il Papa ha chiarito che l’impegno comune non significa annullare le differenze tra le religioni. Al contrario, la diversità è un dono e una risorsa da valorizzare. Citando la dichiarazione conciliare Nostra Aetate (1965), ha ribadito che la Chiesa cattolica riconosce e stima tutto ciò che di “vero e santo” si trova nelle altre tradizioni religiose.

Ogni fede, ha sottolineato, porta con sé una saggezza unica e una capacità di compassione che, se condivise, possono servire al bene comune.

Le esperienze del passato come guida

Papa Leone XIV ha ricordato alcuni momenti significativi della storia recente in cui le religioni hanno dato prova di unità:

  • l’incontro di Assisi nel 1986, voluto da Giovanni Paolo II, che mostrò come non possa esserci pace tra le nazioni senza pace tra le religioni;

  • il Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, firmato nel 2019 ad Abu Dhabi da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, una vera carta di riferimento per il dialogo interreligioso;

  • il Congresso del 2022 ad Astana, che vide i leader religiosi condannare la violenza e l’estremismo, difendere i rifugiati e promuovere la dignità umana.

Questi esempi, ha spiegato, dimostrano che la sinergia non è un concetto astratto, ma un processo reale che già porta frutto, specialmente nei momenti di crisi.

Religioni unite per le emergenze globali

Papa Leone XIV ha sottolineato come la collaborazione tra comunità religiose si esprima concretamente nelle emergenze: quando accadono disastri naturali, quando le popolazioni sono costrette a fuggire, quando la fame e la povertà minacciano milioni di famiglie. In tali contesti, spesso credenti di diverse fedi operano fianco a fianco per portare sollievo e speranza.

Questo dimostra, ha detto, che la fede non è fonte di divisione, ma “sorgente di guarigione e di riconciliazione”.

La visione per il futuro

Il Papa ha delineato la prospettiva di un futuro fondato sulla pace, la fraternità e la solidarietà universale. Religioni diverse, unite nella difesa dei più deboli, nella cura del creato e nella promozione della dignità umana, possono essere un segno di speranza per tutti.

“La fede unisce più di quanto divida”, ha ribadito, invitando i leader religiosi a piantare simbolicamente alberi insieme, a servire i poveri e a pregare fianco a fianco. In questo modo, la sinergia si traduce in testimonianza concreta, capace di generare fiducia in un mondo che cerca ancora vie di riconciliazione.

Un impegno umile e perseverante

Concludendo il suo messaggio, Papa Leone XIV ha richiamato le parole del suo discorso Urbi et Orbi dell’8 maggio 2025, in cui descriveva la pace come “un’arma disarmata e disarmante, umile e perseverante”. È questo lo spirito con cui il Papa invita a costruire il futuro: non con arroganza o imposizione, ma con carità, vicinanza e coraggio.

Il suo auspicio è che l’8° Congresso di Astana non resti solo un evento simbolico, ma ispiri azioni concrete e durature per il bene dell’umanità. “Preghiamo insieme, serviamo insieme, parliamo con una sola voce quando la dignità umana è minacciata”, ha detto. Solo così la sinergia tra religioni diventa davvero il cuore di un futuro di pace.

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