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Decreto legge Terra dei fuochi : 1,78 milioni di multe e 60 milioni per le bonifiche

Decreto legge Terra dei fuochi incontro Prefettura Caserta

Incontro presso la Prefettura di Caserta per monitorare i risultati del decreto legge Terra dei fuochi e pianificare ulteriori azioni di risanamento e tutela della popolazione.

Nel pomeriggio del 17 settembre 2025 si è svolto, presso la Prefettura di Caserta, un incontro dedicato alla verifica dei primi risultati ottenuti dopo l’entrata in vigore del decreto-legge “Terra dei fuochi”, approvato dal Governo Meloni lo scorso luglio. Alla riunione hanno partecipato i principali rappresentanti delle istituzioni e delle autorità competenti, con l’obiettivo di monitorare lo stato degli interventi già avviati e definire nuove strategie per affrontare un’emergenza ambientale che da anni affligge Campania e cittadini.

Il tavolo è stato presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Con loro erano presenti il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, i Commissari straordinari Fabio Ciciliano e Giuseppe Vadalà, i Procuratori della Repubblica territorialmente competenti, i Prefetti di Napoli e Caserta, il Capo della Polizia Vittorio Pisani e rappresentanti delle forze dell’ordine.

I primi risultati del decreto legge

A poco più di un mese dall’entrata in vigore del decreto, i dati raccolti mostrano un cambiamento significativo nelle attività di prevenzione e contrasto. Le forze dell’ordine hanno elevato sanzioni per un totale di 1 milione e 780mila euro, controllato oltre 6.000 veicoli, effettuato 155 sequestri e 148 denunce, oltre a 9 arresti per attività legate allo smaltimento illecito dei rifiuti.

Questi numeri testimoniano un deciso cambio di passo rispetto al passato, con una strategia basata non solo sulla repressione dei reati ambientali, ma anche sulla prevenzione e sul monitoraggio del territorio.

Bonifiche e risanamento del territorio

Uno dei punti cardine del decreto riguarda gli interventi di bonifica, per i quali il Governo ha stanziato 60 milioni di euro. Gli interventi hanno preso avvio in aree particolarmente compromesse da decenni di smaltimenti illegali, interramenti abusivi e gestione irregolare delle discariche.

I siti oggetto di intervento sono stati selezionati sulla base della normativa vigente e classificati in base al grado di contaminazione, con priorità alle aree che richiedono misure urgenti di messa in sicurezza. In alcuni casi, si procederà alla bonifica integrale, mentre in altri basteranno interventi di contenimento e riqualificazione.

Il decreto, inoltre, prevede 10 milioni di euro destinati a interventi di recupero e riqualificazione delle aree degradate, con l’obiettivo di restituire spazi sicuri e vivibili ai cittadini.

Videosorveglianza e tecnologie innovative

Accanto alle misure di controllo tradizionali, è stato avviato un progetto di videosorveglianza avanzata, che integra sistemi tecnologici innovativi per contrastare più efficacemente lo sversamento illecito dei rifiuti.

Il progetto prevede l’installazione di telecamere ad alta risoluzione e l’impiego di droni dotati di intelligenza artificiale, capaci di monitorare vaste aree in tempo reale e di individuare attività sospette legate alla gestione illegale dei rifiuti. Questa misura punta a garantire un presidio costante del territorio, rafforzando l’azione delle forze dell’ordine e riducendo le possibilità di impunità.

La tutela della salute e dell’ambiente

Il coinvolgimento del Ministero della Salute e dei Procuratori della Repubblica testimonia come l’emergenza della “Terra dei fuochi” non sia solo ambientale, ma anche sanitaria e sociale. Gli sversamenti illegali e i roghi tossici hanno avuto negli anni un impatto devastante sulla salute dei cittadini, con conseguenze in termini di incidenza tumorale, patologie respiratorie e inquinamento delle falde acquifere.

Il decreto-legge, oltre alle bonifiche e alla prevenzione, mira quindi a rafforzare le misure di assistenza alla popolazione, garantendo maggiori controlli e piani di supporto nelle aree più esposte al rischio sanitario.

Una sfida di legalità e responsabilità collettiva

L’incontro di Caserta ha ribadito l’importanza di una risposta coordinata tra Governo, autorità locali, forze dell’ordine e magistratura. La lotta contro l’illegalità ambientale è infatti una sfida che richiede responsabilità collettiva, collaborazione istituzionale e partecipazione attiva dei cittadini.

Il contrasto alla criminalità ambientale, unito a interventi di bonifica e a strumenti tecnologici di ultima generazione, rappresenta un segnale concreto di come le istituzioni intendano trasformare la “Terra dei fuochi” da simbolo di degrado a terreno di riscatto e rigenerazione.

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