Papa Leone XIV ricorda che la vera pace nasce da giustizia e solidarietà
La Giornata internazionale della pace, istituita dalle Nazioni Unite nel 1981, si celebra ogni anno il 21 settembre. È un appuntamento che richiama l’attenzione di governi, comunità religiose e società civile sulla necessità di costruire una cultura di pace fondata sul rispetto dei diritti umani, sulla giustizia sociale e sulla tutela della dignità di ogni persona.
Nel 2025, questo appuntamento assume un valore speciale perché si colloca nell’orizzonte del Giubileo 2025, segnato dal tema della speranza, che si intreccia con il desiderio universale di pace.
Le parole di Papa Leone XIV
In occasione della Giornata, Papa Leone XIV ha ricordato che “la pace non è assenza di conflitti, ma presenza di giustizia, misericordia e solidarietà”. Il Pontefice ha invitato le comunità cristiane e l’intera società a farsi artigiani di pace, capaci di contrastare la violenza, l’odio e la cultura dello scarto con gesti concreti di riconciliazione e fraternità.
Il Papa ha sottolineato inoltre la sofferenza di popolazioni colpite da guerre e instabilità, dal Medio Oriente all’Ucraina, fino alle tensioni in Africa e in Asia, invitando i leader politici ad ascoltare soprattutto “il grido dei bambini innocenti”, vittime di conflitti che negano loro un futuro.
Il significato della pace oggi
La pace non può essere ridotta a slogan o dichiarazioni diplomatiche: è un impegno quotidiano che riguarda tutti, dalle famiglie alle istituzioni internazionali.
Nel contesto attuale, caratterizzato da conflitti armati, disuguaglianze crescenti, crisi ambientali e sfide legate alle migrazioni, la pace si costruisce attraverso scelte responsabili che includono:
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promozione del dialogo tra culture e religioni;
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difesa della libertà religiosa;
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lotta contro il traffico di armi e le violenze di ogni genere;
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tutela dell’ambiente come casa comune.
La pace come responsabilità personale
Papa Leone XIV ha ricordato che la pace inizia dal cuore di ciascuno: perdonare, rinunciare all’odio, riconoscere l’altro come fratello o sorella. “La vera consolazione – ha detto – nasce dal saper condividere il dolore altrui trasformandolo in solidarietà attiva”.
La Giornata internazionale della pace è quindi anche un invito a cambiare mentalità: passare dall’indifferenza alla cura, dalla divisione all’incontro, dall’egoismo alla fraternità universale.
Fede e ragione al servizio della pace
Il tema della pace si colloca naturalmente nel dialogo tra fede e ragione. Se da un lato la fede invita a riconoscere l’altro come dono di Dio, dall’altro la ragione ci mostra che la pace è l’unica via sostenibile per la convivenza umana e per lo sviluppo globale.
Le istituzioni politiche, le comunità religiose, il mondo accademico e i media hanno quindi una responsabilità comune: educare alla pace, promuovere la verità e contrastare ogni forma di disinformazione che alimenti odio o divisione.
Conclusione
La Giornata internazionale della pace 2025 non è solo un evento simbolico, ma un’occasione per riflettere sulle sfide del nostro tempo e rinnovare l’impegno a costruire un mondo più giusto e fraterno.
Il messaggio di Papa Leone XIV ci ricorda che la pace è possibile e che ognuno di noi, con piccoli e grandi gesti, può diventare strumento di consolazione, riconciliazione e speranza.