L’Angelus di Papa Leone XIV in Piazza San Pietro
Domenica 7 settembre 2025, in una Piazza San Pietro gremita di fedeli, Papa Leone XIV ha guidato la preghiera dell’Angelus, al termine della solenne celebrazione di canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Un evento storico, che ha visto la proclamazione dei primi due santi del pontificato di Leone XIV: un giovane del XXI secolo e un testimone del Novecento, entrambi diventati simbolo di fede e modernità.
Alla presenza di vescovi, sacerdoti, delegazioni ufficiali e migliaia di pellegrini, il Papa ha espresso gratitudine per la partecipazione numerosa e ha ricordato come la Chiesa, nello stesso fine settimana, sia stata arricchita anche da due nuove beatificazioni.
I nuovi beati: martiri di Estonia e Ungheria
Nel suo intervento, il Pontefice ha sottolineato che sabato 6 settembre la Chiesa ha celebrato due beatificazioni. A Tallinn, in Estonia, è stato proclamato beato Edoardo Profittlich, arcivescovo gesuita martirizzato nel 1942 durante le persecuzioni del regime sovietico.
Sempre il 6 settembre, a Veszprém, in Ungheria, è stata beatificata Maria Maddalena Bódi, giovane laica uccisa nel 1945 per aver difeso la propria dignità e la propria fede resistendo a soldati che volevano abusare di lei. Due figure di martiri moderni, testimoni della forza del Vangelo e della dignità umana.
Papa Leone XIV ha invitato i fedeli a lodare il Signore per questi doni, ricordando che la testimonianza dei martiri continua a ispirare e a illuminare la vita della Chiesa.
La canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati
La celebrazione di canonizzazione del 7 settembre ha avuto un significato particolare: Carlo Acutis, il giovane milanese morto nel 2006 e conosciuto come “l’influencer di Dio” per il suo apostolato digitale, e Pier Giorgio Frassati, il “giovane delle Beatitudini” morto nel 1925, sono stati iscritti nell’albo dei santi nello stesso giorno.
Questa canonizzazione congiunta ha voluto sottolineare il filo che unisce generazioni diverse nella comune chiamata alla santità: la fede e la fedeltà al Vangelo vissute nella quotidianità, con coraggio, gioia e autenticità. Per il Papa, entrambi i nuovi santi rappresentano modelli attuali, capaci di parlare ai giovani e al mondo contemporaneo.
Vedi su Fede e Ragione Papa Leone XIV canonizza Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis : due modelli di santità per i giovani.
Il messaggio per la pace
Durante l’Angelus, Papa Leone XIV ha rivolto un forte appello per la pace nel mondo, con particolare attenzione alla Terra Santa, all’Ucraina e alle regioni ancora segnate da guerre e violenze.
Il Pontefice ha ribadito che “le apparenti vittorie ottenute con le armi sono in realtà sconfitte”, perché portano solo morte e distruzione senza mai garantire pace e sicurezza. Ha invitato i governanti ad ascoltare la voce della coscienza e ad avere il coraggio di spezzare la spirale dell’odio, scegliendo la via del dialogo.
“Dio non vuole la guerra, vuole la pace – ha detto il Papa – e sostiene chi si impegna a percorrere i sentieri della fraternità”.
Un fine settimana di grazia per la Chiesa
Il 6 e 7 settembre 2025 resteranno giorni storici per la Chiesa universale: prima le beatificazioni di due martiri del Novecento, poi la canonizzazione di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, figure amate e conosciute a livello mondiale.
Papa Leone XIV ha affidato all’intercessione dei nuovi santi e beati, insieme alla Vergine Maria, la preghiera incessante per la pace e la speranza di un mondo più giusto e solidale.
Conclusioni
L’Angelus di Domenica 7 settembre 2025 ha unito la gioia delle canonizzazioni, il ricordo dei nuovi beati e un forte appello universale per la pace. Le parole di Papa Leone XIV hanno ribadito che la santità non appartiene solo al passato, ma è una realtà viva, che si incarna anche nelle sfide contemporanee.
L’eredità dei martiri, insieme alla testimonianza dei nuovi santi Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati, mostra che il Vangelo continua a generare luce, speranza e solidarietà.