Dai tweet alle parole dell’Angelus, il Pontefice denuncia guerre, violenza e tragedie dei migranti, invitando a riscoprire l’umiltà come via di pace
1 settembre 2025 – I messaggi diffusi ieri da Papa Leone XIV sul suo account ufficiale X @Pontifex_it hanno toccato i temi più drammatici dell’attualità internazionale: la tragedia dei migranti in Mauritania, la sparatoria in Minnesota, la guerra in Ucraina e il dilagare della violenza armata nel mondo.
Questi tweet si inseriscono in continuità con il messaggio pronunciato dal Pontefice all’Angelus di ieri, domenica 31 agosto, in piazza San Pietro, già analizzato nell’articolo pubblicato da Fede e Ragione : Papa Leone all’Angelus : realizzare la pace con umiltà, giustizia e solidarietà. Nell’Angelus, il Papa ha posto al centro la virtù dell’umiltà, da vivere come forza interiore e via per costruire una società più giusta e pacifica.
La tragedia dei migranti in Mauritania
Uno dei primi messaggi del Papa ha ricordato le vittime del naufragio al largo della Mauritania, costato la vita a oltre cinquanta persone, con un centinaio di dispersi:
“I nostri cuori sono feriti anche per le più di cinquanta persone morte e circa cento ancora disperse nel naufragio di una imbarcazione carica di migranti, rovesciatasi presso la costa atlantica della Mauritania. Questa tragedia mortale si ripete ogni giorno ovunque nel mondo.”
Con queste parole, Leone XIV ha denunciato la drammatica quotidianità delle migrazioni forzate, spesso accompagnate da morte e sofferenza, richiamando governi e opinione pubblica a non voltarsi dall’altra parte.
Le vittime della violenza armata
Un altro tweet ha fatto riferimento alla sparatoria avvenuta in Minnesota, durante una messa scolastica:
“Preghiamo per le vittime della tragica sparatoria avvenuta durante una messa scolastica nello Stato americano del Minnesota. Includiamo nelle nostre preghiere gli innumerevoli bambini uccisi e feriti ogni giorno nel mondo.”
Il Papa ha incluso nel tweet anche i bambini vittime delle guerre e della violenza in tutto il pianeta, sottolineando come l’uso indiscriminato delle armi resti una vera piaga globale.
Contro la “pandemia delle armi”
Il Pontefice ha poi parlato di una “pandemia delle armi”, grandi e piccole, che “infetta il nostro mondo”. Ha invocato l’intercessione della Vergine Maria, Regina della Pace, richiamandosi alla profezia di Isaia:
“Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci” (Is 2,4).
Un’immagine biblica di disarmo e riconciliazione, che diventa oggi un invito concreto a superare la logica dei conflitti.
Vicinanza all’Ucraina e appello per il cessate il fuoco
Un altro passaggio ha riguardato la guerra in Ucraina, che continua a seminare vittime e distruzione:
“Rinnovo la mia vicinanza al popolo ucraino e a tutte le famiglie ferite. Invito tutti a non cedere all’indifferenza, ma a farsi prossimi con la preghiera e con gesti concreti di carità.”
Il Pontefice ha rilanciato un pressante appello per un cessate il fuoco immediato, esortando i leader a rinunciare alla logica delle armi e ad aprirsi al negoziato, con il sostegno della comunità internazionale.
L’umiltà come via di libertà
Infine, un tweet dedicato alla riflessione evangelica della domenica ha ripreso il tema dell’umiltà, già al centro dell’Angelus del 31 agosto:
“L’umiltà è la libertà da sé stessi. Chi si esalta sembra non avere trovato niente di più interessante di sé stesso. Ma chi ha compreso di essere tanto prezioso agli occhi di Dio, ha cose più grandi di cui esaltarsi e ha una dignità che brilla da sé stessa.” (#VangeloDiOggi Lc 14,1.7-14)
Come evidenziato anche nell’articolo di Fede e Ragione, il Papa lega l’umiltà alla dignità personale e alla capacità di vivere non per sé stessi, ma per il bene comune, in opposizione all’egoismo e alla ricerca di potere.
Conclusione
Dai tweet di ieri alle parole dell’Angelus, emerge con chiarezza il filo del pontificato di Leone XIV: unire spiritualità e impegno sociale, custodendo l’umiltà come fondamento della pace. Il Papa mostra attenzione tanto ai drammi internazionali — guerre, violenza, migrazioni — quanto alle necessità spirituali dei fedeli, confermando la volontà di essere una voce profetica di pace in un mondo segnato da divisioni e conflitti.