Gli scienziati lanciano l’allarme: il collasso della corrente atlantica – AMOC potrebbe cambiare il clima globale entro pochi decenni
La circolazione meridionale atlantica (AMOC) è un sistema fondamentale che trasporta acqua calda verso il Nord Atlantico, mitigando il clima europeo e influenzando la distribuzione globale delle precipitazioni. Un nuovo studio pubblicato nel 2025 su Environmental Research Letters, basato sulle simulazioni del progetto CMIP6, mostra scenari allarmanti: in contesti ad alte emissioni di gas serra, la circolazione profonda potrebbe arrestarsi completamente dopo il 2100.
Cos’è l’AMOC e perché è importante
L’AMOC funziona come un gigantesco nastro trasportatore oceanico. Le correnti superficiali calde scorrono dal tropico verso nord, raffreddandosi e sprofondando, per poi tornare verso sud a grandi profondità.
Questo meccanismo mantiene il clima europeo relativamente mite e regola modelli climatici globali. La sua interruzione provocherebbe gravi conseguenze: estati più secche e inverni più rigidi in Europa nordoccidentale, cambiamenti delle fasce di pioggia tropicale e un aumento del livello del mare in diverse aree del mondo.
Le simulazioni e le proiezioni a lungo termine
La maggior parte delle proiezioni climatiche si ferma al 2100, ma questo studio estende l’analisi fino al 2300–2500. In tutti i nove scenari ad alte emissioni elaborati dai modelli, l’AMOC si indebolisce drammaticamente entro il 2100. Successivamente, un evento critico legato al crollo della miscelazione invernale nei mari del Nord Atlantico porta la circolazione a spegnersi progressivamente.
Il tipping point e i processi di feedback
Il punto di non ritorno si verifica quando le correnti discendenti nei mari di Labrador, Irminger e del Nord Atlantico si interrompono. Temperature invernali troppo miti riducono la miscelazione verticale: l’acqua superficiale resta più calda e meno salata, quindi meno densa, rendendo difficile lo sprofondamento in profondità. Questo innesca un ciclo di feedback autoincrementante, che indebolisce sempre di più la corrente fino al collasso irreversibile.
Tempistiche del collasso e osservazioni attuali
Nei modelli, dopo il superamento del tipping point — che potrebbe verificarsi già entro i prossimi decenni — servono 50–100 anni per il collasso completo della circolazione meridionale atlantica. Gli scienziati sottolineano che i modelli potrebbero sottostimare il rischio: non includono infatti l’impatto dell’acqua dolce proveniente dallo scioglimento accelerato della Groenlandia, che potrebbe anticipare la crisi. Inoltre, negli ultimi 5–10 anni, le osservazioni reali mostrano già segnali di indebolimento nelle aree chiave di miscelazione profonda.
Conseguenze globali
Un fermo dell’AMOC avrebbe conseguenze drammatiche per tutto il pianeta:
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Europa settentrionale: inverni molto più rigidi e estati più secche.
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Tropici: cambiamenti nei cicli delle piogge, con rischi per le coltivazioni.
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Oceani: aumento del livello del mare in diverse zone costiere.
Gli effetti ricadrebbero su ecosistemi, attività economiche e sicurezza alimentare mondiale.
L’urgenza di ridurre le emissioni
Gli autori dello studio sottolineano che la riduzione rapida e consistente delle emissioni di gas serra è la strategia principale per ridurre il rischio di collasso della AMOC.
Anche se alcune simulazioni indicano la possibilità di un arresto perfino in scenari di emissioni moderate, la probabilità è molto più alta in scenari di emissioni elevate. Un’azione climatica efficace e tempestiva resta dunque cruciale.
Conclusione
Il nuovo studio evidenzia come il collasso della circolazione atlantica profonda non sia più un’ipotesi fantascientifica, ma un rischio concreto e potenzialmente devastante. Se non verranno prese misure drastiche, nei prossimi secoli il mondo potrebbe affrontare un cambiamento climatico irreversibile, con conseguenze globali. La responsabilità politica e collettiva è chiara: agire subito per evitare uno degli scenari peggiori della crisi climatica.
Fonte Environmental Research Letters : Shutdown of northern Atlantic overturning after 2100 following deep mixing collapse in CMIP6 projections .
Sui cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature degli oceani, vedi pure articolo Fede e Ragione Temperature oceaniche record nel 2023 – 2024 : anomalia prevista dai modelli climatici.