Nel Santuario di Santa Maria della Rotonda ad Albano Papa Leone XIV celebra la Messa nella chiesa di Santa Maria della Rotonda e invita a scegliere la carità come vera pace.
Domenica 17 agosto 2025, XX domenica del Tempo Ordinario, Papa Leone XIV ha presieduto la Santa Messa nel suggestivo Santuario di Santa Maria della Rotonda ad Albano, località vicina a Castel Gandolfo dove in questi giorni il Pontefice risiede per un periodo di riposo estivo. In un’atmosfera di grande raccoglimento, i fedeli hanno partecipato a una celebrazione intensa e ricca di significati spirituali, segnata dall’omelia del Papa che ha richiamato il valore della fede come cammino di speranza e di coraggio.
La gioia dell’incontro e la forza della Risurrezione
Il Pontefice ha aperto la sua riflessione ricordando come la domenica, giorno del Signore, sia già in sé un segno di vittoria sulla morte: «Gesù ha vinto la morte – ha sottolineato – e noi iniziamo già a vincerla con Lui». Nonostante le paure e le fragilità che ogni persona porta con sé, la comunità cristiana trova nell’Eucaristia la forza per affrontare la vita con rinnovata fiducia.
Per Papa Leone XIV, ogni celebrazione domenicale è un dono che va oltre la semplice riunione comunitaria, perché lo Spirito Santo opera silenziosamente nei cuori, donando una vita che supera la morte e rigenera le relazioni.
Una Chiesa che accoglie e rigenera
Il contesto del santuario, chiamato “Rotonda”, ha offerto al Pontefice lo spunto per un’immagine suggestiva: la forma circolare ricorda il grembo di Dio che accoglie senza distinzione. Papa Leone XIV ha spiegato che la Chiesa, pur con le sue fragilità umane, rivela la sua dimensione divina quando diventa luogo di accoglienza e di misericordia.
Ha quindi ricordato che i fallimenti personali, le vulnerabilità e le fragilità non sono motivo di esclusione, ma trovano senso nell’abbraccio della misericordia di Dio. In questo, Maria, madre di Gesù, diventa segno e anticipazione della maternità divina, capace di generare e rigenerare l’umanità con la forza della carità.
Il fuoco del Vangelo e la pace autentica
Commentando la lettura del Vangelo del giorno, il Pontefice ha affrontato le parole di Gesù: «Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione». Una frase che può apparire sorprendente, ma che, ha chiarito, indica la differenza tra la pace apparente che il mondo identifica con tranquillità e benessere, e la vera pace di Cristo, che nasce dal coraggio di amare fino alla croce.
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra – ha ricordato il Papa – e quanto vorrei che fosse già acceso!». Quel fuoco non è distruzione, ma è il fuoco dell’amore, della mitezza e del perdono, che rinnova le relazioni e abbatte le barriere dell’indifferenza. È un fuoco che può portare incomprensioni e persino persecuzioni, ma che dona la pace più autentica: la pace del cuore che nasce dal Vangelo.
Una Chiesa di poveri e di fratelli
Nella sua omelia, Papa Leone XIV ha ringraziato la comunità di Albano e il vescovo Vincenzo per l’impegno quotidiano nella carità. Ha invitato i fedeli a non distinguere tra chi dà e chi riceve, ma a vivere come un unico corpo: «Siamo la Chiesa del Signore, una Chiesa di poveri, tutti preziosi, tutti soggetti, ognuno portatore di una Parola singolare di Dio».
Il Papa ha sottolineato l’importanza di abbattere i muri e superare pregiudizi, creando comunità inclusive dove anche i più fragili e vulnerabili possano partecipare pienamente alla vita ecclesiale. In questa prospettiva, ha ringraziato quanti si dedicano a favorire l’incontro tra persone diverse per provenienza, situazione economica o condizioni di vita, ricordando che la vera ricchezza della Chiesa sta nella sua capacità di farsi casa per tutti.
Maria, segno di contraddizione e di speranza
Concludendo, il Pontefice ha invocato l’intercessione della Vergine Maria, ricordando la profezia di Simeone che indicava Gesù come «segno di contraddizione». Ha pregato affinché i cuori di pietra diventino cuori di carne grazie al fuoco dello Spirito Santo, invitando i fedeli a non avere paura di lasciarsi trasformare dall’amore di Dio.
«Santa Maria della Rotonda, prega per noi», ha detto il Papa al termine della sua omelia, affidando la comunità e la diocesi di Albano, e tutti i fedeli, alla protezione della Santa Vergine.
Immagine: Santuario di Santa Maria della Rotonda ad Albano, cortesia Google Maps.