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Diritti e inclusione

Vaticano, Papa Leone approva nuove tutele per famiglie e lavoratori : congedi, assegni e sostegni alla disabilità

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Il Rescriptum di Papa Leone XIV introduce nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e persone con disabilità: permesso di paternità esteso, congedi retribuiti, assegni fino a 26 anni e maggiori tutele assistenziali.

Lunedì 11 agosto 2025, il Vaticano ha pubblicato un importante Rescriptum ex Audientia con cui il Santo Padre Leone XIV ha approvato una serie di modifiche e integrazioni alle Provvidenze a favore della famiglia, finalizzate a rafforzare le tutele dei lavoratori, sostenere la genitorialità e migliorare l’assistenza ai disabili.

Le novità, frutto delle delibere approvate all’unanimità dal Consiglio dell’ULSA — organismo composto da rappresentanti della Santa Sede, del Governatorato e dei lavoratori — ampliano diritti e benefici già esistenti, introducendo aggiornamenti significativi in diversi ambiti.

Permesso di paternità: più tempo retribuito per i neo-padri

Tra le modifiche più rilevanti spicca l’ampliamento del permesso di paternità.
I padri lavoratori dipendenti avranno diritto a cinque giorni lavorativi retribuiti al 100%, da fruire entro 30 giorni dalla nascita del figlio. Tali giorni possono essere utilizzati consecutivamente o in forma frazionata (giornate intere, non ore). Il beneficio sarà pienamente valido anche ai fini dell’anzianità di servizio.

Si tratta di un passo importante verso un’equilibrata condivisione delle responsabilità genitoriali, in linea con le più recenti normative internazionali in materia di congedi familiari.

Maggior sostegno per i genitori di figli disabili

Il nuovo testo dell’articolo 15 del Testo Unico riconosce ai genitori di bambini con disabilità grave tre giorni di permesso retribuito al mese, anche consecutivi, a condizione che il minore non sia ricoverato a tempo pieno in istituti specializzati.

Questa misura mira a garantire ai genitori la possibilità di essere presenti e fornire assistenza diretta, evitando situazioni di isolamento o delega forzata a strutture esterne.

Assegno familiare: estensione per studenti fino a 26 anni

Il Rescriptum modifica anche i criteri per l’assegno familiare.
I figli maggiorenni (oltre i 18 anni) avranno diritto all’assegno fino ai 20 anni se studenti delle scuole secondarie, e fino ai 26 anni se impegnati in studi universitari o equivalenti riconosciuti dalla Santa Sede, previa presentazione di un certificato di iscrizione.

Questa estensione si applica sia ai figli legittimi che a quelli equiparati, sostenendo economicamente le famiglie durante l’intero percorso formativo dei giovani.

Definizione aggiornata di disabilità e inabilità

Il documento introduce una definizione più chiara di disabilità e inabilità:

  • È considerata disabile la persona con una minorazione fisica, psichica o sensoriale grave, che limita funzioni essenziali e capacità di integrazione sociale o lavorativa.

  • È disabile in situazione di gravità chi necessita di assistenza permanente e globale per ridotta autonomia fisica o psichica.

  • È inabile chi non può svolgere alcun lavoro regolare e continuativo.

L’accertamento di tali condizioni sarà effettuato dal Collegio medico del Governatorato, il cui giudizio sarà insindacabile.

Assegno mensile di disabilità: ampliati i beneficiari

Il nuovo articolo 16 prevede un assegno mensile di disabilità per:

  • i nuclei familiari con almeno un componente riconosciuto disabile grave o inabile;

  • i titolari di pensione vaticana diretta, indiretta o di reversibilità inabili;

  • le persone sole, titolari di pensione e disabili gravi, con i requisiti reddituali richiesti.

L’obiettivo è garantire un sostegno continuativo sia ai lavoratori attivi che ai pensionati che si trovano in situazioni di fragilità.

Più tempo per l’assistenza ai familiari disabili

Le Disposizioni attuative sono state aggiornate per favorire una maggiore disponibilità di tempo nell’assistenza a un familiare disabile. L’ottenimento dei permessi per tale assistenza comporta, salvo eccezioni autorizzate, il divieto di svolgere altre attività lavorative, con revoca di eventuali autorizzazioni già concesse.

Questa scelta rafforza la finalità primaria di tali permessi: garantire che siano utilizzati realmente per l’assistenza e non per scopi diversi.

Una riforma in linea con l’attenzione della Chiesa alla famiglia

Le nuove disposizioni di Papa Leone XIV entrano in vigore immediatamente con la pubblicazione negli Acta Apostolicae Sedis, e confermano l’attenzione del Santo Padre e delle istituzioni vaticane verso le famiglie, i lavoratori e le persone fragili.

L’intervento normativo rafforza il concetto di solidarietà sociale e sostegno concreto, in coerenza con la dottrina sociale della Chiesa e con le esigenze attuali del mondo del lavoro. In particolare, riconosce l’importanza di un sostegno economico adeguato, di un tempo di cura sufficiente e di una definizione giuridica chiara per tutelare chi vive condizioni di vulnerabilità.

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