Macron, Meloni, Merz, Tusk, Starmer, von der Leyen e Stubb ribadiscono l’impegno per la sovranità ucraina e una pace giusta e duratura, con garanzie di sicurezza credibili.
In una dichiarazione congiunta di forte peso politico e diplomatico, i leader di Francia, Italia, Germania, Polonia, Regno Unito, Unione Europea e Finlandia il 9 agosto hanno espresso il loro sostegno al presidente statunitense Donald Trump, alla vigilia del previsto incontro con il presidente russo Vladimir Putin, per promuovere una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina.
Il documento è firmato dal presidente francese Emmanuel Macron, dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, dal primo ministro polacco Donald Tusk, dal primo ministro britannico Keir Starmer, dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente del Consiglio europeo Alexander Stubb.
Diplomazia, sostegno e pressione su Mosca
La dichiarazione sottolinea come “solo un approccio che combini diplomazia attiva, sostegno all’Ucraina e pressione sulla Federazione Russa affinché ponga fine alla sua guerra illegale possa avere successo”. I leader si dicono pronti a supportare questo lavoro “sia diplomaticamente sia mantenendo un sostanziale sostegno militare e finanziario a Kiev”, anche attraverso la Coalition of the Willing e il proseguimento delle sanzioni economiche contro Mosca.
Garanzie di sicurezza e rispetto della sovranità
Tra le condizioni fondamentali per la pace, i leader europei indicano la necessità di “garanzie di sicurezza robuste e credibili” che consentano all’Ucraina di difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale. Il messaggio è chiaro: Kiev deve mantenere la libertà di scelta sul proprio futuro, e ogni negoziato potrà avvenire soltanto in un contesto di cessate il fuoco o di riduzione significativa delle ostilità.
“La strada verso la pace in Ucraina non può essere decisa senza l’Ucraina” – ribadiscono i firmatari – richiamando il principio secondo cui “i confini internazionali non possono essere modificati con la forza”. Il punto di partenza per le trattative, secondo il testo, deve essere “l’attuale linea di contatto” tra le forze.
Condanna dell’aggressione russa
Il documento riafferma la condanna della “invasione ingiustificata e illegale” della Russia, definita una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, dell’Atto finale di Helsinki, del Memorandum di Budapest e di numerosi altri impegni internazionali assunti da Mosca in passato.
I leader ribadiscono così “l’incrollabile impegno per la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina”, assicurando che continueranno a “stare saldamente al fianco di Kiev”.
Un fronte europeo compatto con gli USA
La dichiarazione evidenzia la volontà di mantenere una posizione unitaria in Europa e di collaborare strettamente sia con l’amministrazione statunitense di Donald Trump sia con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il popolo ucraino.
L’obiettivo comune è una pace che tuteli gli interessi vitali di sicurezza dell’Europa, garantisca la stabilità regionale e ponga fine a un conflitto che dura ormai da oltre tre anni.
La compattezza mostrata dai leader europei e il coordinamento con Washington rappresentano un segnale politico forte alla vigilia dell’incontro Trump–Putin, che potrebbe aprire nuove prospettive per un accordo di pace, pur in un contesto ancora segnato da tensioni militari e diplomatiche.