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Meloni nelle Marche : la Pedemontana cambierà il destino della regione

presidente Consiglio GIorgia Meloni Marche agosto 2025

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni inaugura i lavori della SS 502-SS 78 tra Belforte del Chienti e Sarnano: “le Marche meritano di tornare dove devono stare”.

Infrastrutture e ZES per il rilancio dell’Appennino centrale

Cessapalombo (MC), lunedì 4 agosto 2025 – Una giornata definita “storica” dalla stessa Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quella di oggi nelle Marche, in occasione dell’avvio dei lavori della SS 502-SS 78 Belforte del Chienti-Sarnano, secondo stralcio del progetto strategico della Pedemontana. Un’infrastruttura attesa da decenni che punta a rivoluzionare il collegamento viario e logistico dell’entroterra marchigiano, riducendo l’isolamento e rilanciando le potenzialità del territorio.

Infrastruttura strategica per connettere le Marche

Nel suo intervento a Cessapalombo, Meloni ha ricordato come questa Regione, pur trovandosi geograficamente al centro d’Italia, abbia sofferto per anni di gravi carenze infrastrutturali, aggravate dalla conformazione viaria a “pettine”, con collegamenti efficienti solo lungo la costa adriatica ma difficoltosi tra le valli interne.

«È incredibile che una Regione così centrale sia rimasta per decenni isolata – ha detto Meloni –. Il sistema viario ha condizionato la vita di imprese, lavoratori e cittadini. Oggi, finalmente, parte un progetto che può cambiare il destino delle Marche e dell’intero Appennino centrale».

La visione della Pedemontana e il lavoro condiviso

Meloni ha voluto sottolineare il valore strategico della Pedemontana delle Marche, opera “quasi visionaria”, come definita dal Presidente regionale Acquaroli, nata da una visione condivisa tra Governo nazionale, Regione, Comuni e comunità locali. Il tratto avviato oggi collega Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, con aperture future verso Teramo, l’Abruzzo, Spoleto e Roma.

Due gli obiettivi centrali evidenziati dalla Premier:

  1. Abbattere l’isolamento infrastrutturale della Regione e garantire pari opportunità di mobilità, lavoro e servizi a tutti i cittadini marchigiani.

  2. Rilanciare economicamente e socialmente l’Appennino centrale, colpito duramente dal sisma del 2016.

Ricostruzione post-sisma e rilancio dei territori

Meloni ha ricordato che il terremoto del 24 agosto 2016 ha colpito un terzo del territorio marchigiano, e che oggi il cratere è il più grande cantiere d’Europa, con 28 miliardi di euro di danni da ripristinare su 8.000 km². La Pedemontana non è solo un’infrastruttura, ma parte di un programma integrato del Governo per la rinascita di questi territori.

«Non ricostruiamo solo case ed edifici – ha dichiarato –. Vogliamo ricostruire la vita delle comunità, il tessuto sociale e culturale». Ha citato il Piano “Next Appennino” e i 40 interventi infrastrutturali previsti per l’intero cratere, con investimenti per oltre 3 miliardi di euro, oltre ai 2,2 miliardi già dedicati alla Salaria.

ZES estesa anche alle Marche: “Uno strumento che funziona”

La Premier ha annunciato un’altra misura chiave approvata nel Consiglio dei Ministri di oggi: l’estensione della Zona Economica Speciale (ZES) a tutta la Regione Marche. Lo strumento, già attivo con successo nel Mezzogiorno, ha generato 35.000 posti di lavoro e un effetto moltiplicatore economico significativo.

«Ogni euro investito con la ZES produce 1,6 euro di indotto – ha spiegato Meloni –. Ora anche le aziende marchigiane avranno accesso a queste opportunità. Sono certa che sapranno farne buon uso».

Made in Italy, imprese e orgoglio nazionale

Nel corso del suo intervento, la Presidente ha elogiato lo spirito imprenditoriale dei marchigiani: «Il Made in Italy non esisterebbe senza la Regione Marche. Qui ci sono persone abituate a rimboccarsi le maniche, a costruire nonostante gli ostacoli». Ha sottolineato che non si tratta di sussidiare le imprese, ma di metterle in condizione di competere, grazie a collegamenti adeguati e pari opportunità.

Il grazie ai cittadini rimasti: “Una scelta d’amore”

Infine, un ringraziamento speciale a chi ha scelto di restare nei territori feriti dal sisma: «È stata una scelta d’amore, spesso contro ogni razionalità. A queste persone non basta dire grazie con le parole, bisogna farlo con i fatti». Meloni ha ribadito l’impegno del Governo per favorire anche il ritorno di chi è andato via, creando le condizioni per vivere, lavorare e investire nei luoghi d’origine.

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