Il presidente Meloni ringrazia Forze dell’Ordine, volontari e istituzioni per il successo dell’evento. Rilanciato il “metodo Giubileo” e il ruolo internazionale dell’Italia
Roma, domenica 3 agosto 2025 – A conclusione di una settimana memorabile per Roma e per la Chiesa universale, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sul Giubileo dei Giovani, evento culminato oggi con l’Angelus di Papa Leone XIV sulla spianata di Tor Vergata.
Nel suo messaggio, la Premier ha sottolineato la straordinarietà dell’evento: «Grazie al Giubileo dei Giovani, Roma ha vissuto giornate impregnate di fede, gioia e speranza». Ha definito storica la veglia della sera precedente, che ha visto la partecipazione di oltre un milione di giovani provenienti da tutto il mondo, uniti nella preghiera e nell’ascolto del Santo Padre.
Un evento storico, frutto di un modello organizzativo efficace
Meloni ha rivendicato con orgoglio il ruolo svolto dal Governo per la buona riuscita dell’evento, rilanciando il cosiddetto “metodo Giubileo”, introdotto all’inizio della legislatura: «Siamo fieri del contributo che il Governo ha dato, attraverso quel metodo che abbiamo incardinato a Palazzo Chigi all’indomani del nostro insediamento e che ha consentito di coordinare al meglio l’imponente macchina organizzativa».
Il metodo si è rivelato fondamentale per gestire in sicurezza e con efficienza i grandi flussi di pellegrini, le operazioni logistiche e le attività connesse all’accoglienza. Un modello che, nelle intenzioni dell’Esecutivo, diventerà un punto di riferimento anche per i prossimi appuntamenti giubilari.
Ringraziamento a forze dell’ordine, operatori e volontari
Nel cuore del messaggio, la Presidente ha espresso un sentito ringraziamento a quanti hanno reso possibile il successo dell’evento: «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno fatto la propria parte, con professionalità e passione, dando lustro alla nostra Nazione e contribuendo al successo globale dell’evento».
Un riconoscimento particolare è stato rivolto alle Forze dell’Ordine, agli operatori, ai volontari e alle amministrazioni coinvolte, che sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio hanno assicurato sicurezza, ordine pubblico, assistenza ai pellegrini e servizi logistici di altissimo livello. L’organizzazione ha infatti ricevuto numerosi elogi anche da parte dei media internazionali.
“Non accontentatevi di meno”: le parole del Papa che ispirano i giovani
Giorgia Meloni ha voluto citare direttamente Papa Leone XIV, facendo sue le parole pronunciate durante la Messa conclusiva: “Aspirate a cose grandi. Non accontentatevi di meno”. Una frase potente, che la Premier ha definito memorabile, e che rappresenta il cuore del messaggio lanciato ai giovani in questo Anno Santo.
La citazione del Papa è anche un monito per la politica e per le istituzioni: incoraggiare le nuove generazioni a essere protagoniste attive, capaci di costruire una società più giusta, fondata sulla solidarietà e sull’impegno.
Il futuro: lo Stato a servizio del bene comune
Con tono deciso, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito che il Governo continuerà a lavorare «con la medesima dedizione e determinazione per assicurare la riuscita dei prossimi eventi giubilari». L’Italia, ha fatto intendere Meloni, deve continuare a essere un punto di riferimento per l’organizzazione di grandi eventi religiosi, culturali e civili, valorizzando le proprie competenze, infrastrutture e tradizione di accoglienza.
Il video messaggio completo della Premier, pubblicato il 2 agosto sul sito Fede e Ragione, ha anticipato i contenuti della dichiarazione ufficiale ed è disponibile al seguente link: https://www.federagione.org/2025/08/02/giorgia-meloni-giovani-giubileo-2025/
Una collaborazione virtuosa tra Stato e Chiesa
Il Giubileo dei Giovani 2025 ha rappresentato un esempio emblematico di collaborazione tra le istituzioni civili e la Chiesa cattolica. L’Angelus di Papa Leone XIV ha chiuso una settimana di spiritualità e dialogo, rilanciando l’appuntamento alla GMG di Seoul 2027, mentre la Premier ha sottolineato il valore della sinergia tra fede, organizzazione e spirito di servizio.
Un’esperienza che, nelle parole della stessa Meloni, “ricorderemo per molto tempo” e che ha proiettato Roma come capitale mondiale della speranza.