Il Governo approva il Ddl costituzionale: nuovi poteri legislativi e un ruolo rafforzato per Roma Capitale
Roma, mercoledì 30 luglio 2025 – Con un videomessaggio ufficiale, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un disegno di legge costituzionale che inserisce Roma Capitale tra gli enti costitutivi della Repubblica Italiana. Una riforma storica che riconosce pienamente il ruolo unico della Capitale, attribuendole nuove competenze legislative su settori chiave per la vita dei cittadini.
Nel suo intervento, la Premier ha sottolineato l’importanza simbolica, istituzionale e funzionale della città di Roma, definita “la Città Eterna” e “la Capitale del cristianesimo e del Mediterraneo”, ma anche il più grande Comune italiano per estensione, popolazione e patrimonio storico-culturale. Roma ospita inoltre il Vaticano, le massime istituzioni dello Stato, rappresentanze diplomatiche e organismi internazionali.
Riconoscimento costituzionale e poteri legislativi su settori strategici
La riforma, approvata in Consiglio dei Ministri, prevede che Roma Capitale riceva poteri legislativi propri in ambiti centrali come urbanistica, trasporto pubblico locale, commercio, turismo e valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Un passaggio normativo che punta a superare l’attuale paradosso: una metropoli con funzioni nazionali e internazionali, ma governata con poteri simili a quelli di un piccolo Comune.
Il disegno di legge costituzionale rappresenta una risposta concreta a una questione dibattuta da decenni, spesso rimasta bloccata tra promesse politiche e ostacoli istituzionali. Secondo la Presidente Meloni, si tratta di una riforma attesa e necessaria, che allinea l’Italia alle altre grandi democrazie internazionali dove le Capitali godono di uno status amministrativo e legislativo rafforzato.
Un impegno di governo mantenuto
Nel videomessaggio, Giorgia Meloni ha rivendicato con forza il rispetto di un impegno inserito nel programma di governo: restituire a Roma il ruolo che le compete, adeguato alla sua funzione storica, culturale e geopolitica. La Premier ha sottolineato che la riforma è frutto di un lavoro condiviso con la Regione Lazio e il Comune di Roma, e che sarà seguita da una legge ordinaria per definire anche le nuove funzioni dei Municipi romani.
“Investire su Roma significa investire sul futuro della Nazione”, ha dichiarato Meloni, aggiungendo che tutte le nazioni serie riconoscono il valore della propria Capitale. Con questa riforma, l’Italia compie un passo concreto per rafforzare il prestigio e l’autorevolezza istituzionale di Roma sul piano nazionale e internazionale.
Una riforma storica tra identità nazionale e governance urbana
L’inserimento di Roma Capitale tra gli enti costitutivi della Repubblica non è solo un atto giuridico, ma un riconoscimento del valore simbolico e operativo che la città esercita da secoli. Dalla centralità storica e spirituale della città eterna, al ruolo amministrativo come sede delle principali istituzioni italiane ed europee, la riforma segna un’evoluzione nella concezione stessa della governance urbana e della rappresentatività costituzionale.
Il disegno di legge costituzionale avvia ora il suo percorso parlamentare, con la prospettiva di un confronto trasversale tra forze politiche e livelli istituzionali, in vista di una trasformazione attesa da tempo.