Papa Leone XIV : I nonni sono le nostre radici, la nostra memoria viva e la benedizione delle famiglie
Roma, lunedì 28 luglio 2025 – Ieri, in occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, celebrata ogni anno la quarta domenica di luglio, Papa Leone XIV ha dedicato parole intense e commosse all’importanza della presenza degli anziani nella società e nelle famiglie. Durante l’Angelus in Piazza San Pietro, il Pontefice ha esortato i fedeli a valorizzare la memoria, la saggezza e la tenerezza che i nonni sanno trasmettere, anche nelle situazioni più difficili.
Il messaggio di Papa Leone XIV all’Angelus di Domenica 27 luglio
Nel suo intervento domenicale, Papa Leone XIV ha voluto mettere al centro il ruolo dei nonni come custodi del Vangelo e della vita, sottolineando come “non c’è futuro senza memoria, né comunità senza radici”. Ha ricordato che spesso gli anziani, nelle loro case o nelle strutture in cui vivono, sono lasciati soli o trascurati, e ha chiesto a tutti un gesto concreto di vicinanza, affetto e ascolto:
“Non dimentichiamoci dei nostri nonni e delle nostre nonne. Spesso, con le loro mani segnate dal lavoro e i loro occhi pieni di vita vissuta, ci insegnano il valore della fedeltà, della preghiera silenziosa, del perdono. Sono un dono che non possiamo perdere”.
Il Pontefice ha anche invitato le parrocchie e le comunità a organizzare momenti di incontro intergenerazionale, perché “l’amore tra nonni e nipoti è una forza che attraversa il tempo e costruisce ponti”.
Il tweet del Pontefice su X: nonni e anziani testimoni di speranza, capaci di illuminare il cammino delle nuove generazioni
Papa Leone XIV ha così commentato la Giornata dei nonni e degli anziani sul proprio profilo X – Twitter:
Oggi si celebra la V Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani che ha come tema: «Beato chi non ha perduto la speranza». Guardiamo ai nonni, agli anziani come testimoni di speranza, capaci di illuminare il cammino delle nuove generazioni. Non lasciamoli soli, ma stringiamo con…
— Papa Leone XIV (@Pontifex_it) July 27, 2025
Una giornata voluta nel 2021 da Papa Francesco, rilanciata da Papa Leone XIV
Istituita nel 2021 da Papa Francesco, la Giornata Mondiale dei Nonni è stata rilanciata con convinzione anche dal suo successore, Papa Leone XIV, che ne ha fatto una delle tappe centrali del suo magistero sociale. La giornata si colloca in prossimità della festa dei Santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù secondo la tradizione cristiana.
Ogni anno, la celebrazione è accompagnata da un tema. Quello del 2025 è: “Non ci lascerete soli: la promessa dell’amore che resta”
Un invito a non abbandonare gli anziani, né spiritualmente né materialmente, e a promuovere politiche e azioni concrete per contrastare la solitudine, l’emarginazione e la marginalità sociale.
Nonni e anziani nella tradizione cristiana : testimoni di fede e di umanità
Nel corso dei secoli, la tradizione cristiana ha sempre riconosciuto agli anziani un ruolo insostituibile nella trasmissione della fede e dei valori fondamentali della vita. I nonni, spesso custodi delle storie familiari e delle memorie collettive, sono visti come ponti tra le generazioni, capaci di tenere unite famiglie e comunità. La Chiesa continua a proporli come figure di riferimento morale e spirituale, capaci di sostenere figli e nipoti con la loro esperienza, la loro preghiera silenziosa e il loro esempio di resilienza. In un tempo segnato dalla velocità e dall’individualismo, la presenza amorevole dei nonni rappresenta una forma concreta di tenerezza sociale.
Iniziative in tutta Italia e nel mondo
In molte diocesi italiane, la Giornata è stata celebrata con messe dedicate, visite nelle case di riposo, iniziative parrocchiali e gesti simbolici come la consegna di lettere scritte dai bambini ai nonni. Anche le scuole e i centri educativi sono stati coinvolti in progetti di memoria storica e narrazione familiare.
All’estero, l’evento ha visto iniziative in Europa, America Latina, Asia e Africa, con momenti di preghiera, musica e solidarietà.
Anziani e futuro : una risorsa da non disperdere
La Giornata dei Nonni ci ricorda che l’anziano non è mai solo un soggetto fragile o bisognoso, ma una risorsa fondamentale per la costruzione di una società più umana, saggia e radicata nei valori. Come ha ricordato il Papa:
“Una civiltà che non sa custodire i suoi anziani perde la propria memoria e la propria anima”.
L’invito del Pontefice è chiaro: coltivare una cultura dell’incontro tra le generazioni, sostenere i nonni, integrarli nella vita familiare e comunitaria, riconoscere il loro valore anche quando le forze fisiche vengono meno.
La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani 2025 è stata, ancora una volta, una chiamata alla coscienza collettiva: non possiamo lasciare soli coloro che hanno costruito le basi delle nostre famiglie e comunità. L’Angelus di Papa Leone XIV ha risuonato come un inno alla gratitudine, alla cura reciproca e alla memoria come fondamento del futuro.
Il sito web ufficiale per la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani è ospitato dalla Santa Sede – Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita:
Su questa pagina è possibile consultare:
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Il messaggio del Papa per la Giornata 2025.
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Il tema ufficiale (“Beato chi non ha perduto la sua speranza”).
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Il materiale pastorale (anche scaricabile in PDF).
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Iniziative internazionali collegate al Giubileo 2025.