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Diritti e inclusione

Clean 2 Pavia : ex carabiniere condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione e stalking

Sentenza stalking e corruzione

Chiesti 8 anni per Antonio Scoppetta. Il giudice ne infligge 4 anni e mezzo. Confiscata metà della villa acquistata a prezzo sottocosto. Rito abbreviato e sconto di pena.

Scoppetta condannato per corruzione e stalking: si chiude il primo capitolo del caso Clean 2.

Il tribunale di Pavia ha condannato l’ex carabiniere Antonio Scoppetta a 4 anni e 6 mesi di reclusione, nel primo procedimento dell’inchiesta Clean 2, che ha coinvolto più soggetti della pubblica amministrazione. Le accuse riguardano corruzione, stalking e induzione indebita.

La sentenza è giunta con rito abbreviato, che ha permesso uno sconto di pena rispetto agli 8 anni richiesti dalla pubblica accusa. Il giudice ha inoltre disposto la confisca di metà della villa di San Genesio ed Uniti, al centro di un presunto scambio illecito.

L’accordo illecito e il prezzo della villa dimezzato

Uno degli episodi chiave è l’acquisto di una villa a prezzo anomalo, circa la metà del valore di mercato. Secondo l’accusa, si trattava di un vantaggio ricevuto in cambio della promessa di non ostacolare i lavori edilizi su cantieri controllati da un imprenditore locale. La compravendita a condizioni di favore è stata considerata un beneficio illecito, e da qui è scaturita la decisione di confisca parziale dell’immobile.

La campagna persecutoria contro una donna

A rendere ancora più grave il quadro, le condotte persecutorie nei confronti dell’ex compagna di un altro imputato. Scoppetta avrebbe partecipato, in concorso, a una serie di azioni qualificabili come stalking, tra cui la sorveglianza della vittima, la foratura degli pneumatici e l’invio di lettere anonime. Le pressioni psicologiche e l’interferenza costante nella vita della donna hanno costituito un elemento centrale dell’accusa.

Coinvolti anche altri soggetti: processo in autunno

L’indagine proseguirà con un secondo filone processuale in rito ordinario, previsto per settembre, che coinvolgerà altri imputati, tra cui un ufficiale superiore dei carabinieri e un ispettore del lavoro. Per uno degli imprenditori coinvolti è stata accolta la richiesta di messa alla prova con lavori di pubblica utilità, che potrebbe portare all’estinzione del reato.

Un caso emblematico tra giustizia e istituzioni

Il procedimento Clean 2 mette in evidenza le potenziali deviazioni nei ruoli di controllo e tutela pubblica, con episodi in cui poteri istituzionali vengono piegati a interessi personali e vendette private. La combinazione di corruzione e stalking, due reati gravi e distinti, ha generato una forte reazione nel contesto locale e solleva interrogativi sull’integrità delle relazioni tra forze dell’ordine e cittadini.

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