Uno studio pubblicato su Nature Human Behaviour conferma: meno ore, stessi salari, più salute e soddisfazione
Lunedì 21 luglio 2025 – L’idea di una settimana lavorativa di quattro giorni senza riduzione dello stipendio non è più soltanto un sogno per i lavoratori: secondo una recente ricerca pubblicata su Nature Human Behaviour, questo modello organizzativo aumenta significativamente il benessere psicologico e fisico dei dipendenti, migliora la soddisfazione professionale e riduce i problemi legati alla stanchezza e al sonno.
Uno studio globale su sei Paesi e quasi 3.000 lavoratori
La ricerca, condotta dai sociologi Wen Fan, Juliet Schor e colleghi, ha coinvolto 2.896 lavoratori in 141 aziende di sei Paesi: Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti.
Lo studio è stato realizzato nell’ambito di trial promossi da organizzazioni come 4 Day Week Global, che hanno supportato imprese nell’adozione sperimentale di una settimana lavorativa ridotta, mantenendo invariati i salari.
Meno stress, più equilibrio tra vita e lavoro
I partecipanti sono stati seguiti per sei mesi, confrontando indicatori chiave prima e dopo l’introduzione della settimana corta, tra cui:
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Soddisfazione lavorativa
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Livello di burnout – esaurimento emotivo
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Stato di salute mentale e fisica
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Qualità del sonno e stanchezza
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Capacità lavorativa percepita
Rispetto ai lavoratori di 12 aziende di controllo che hanno mantenuto il classico schema a cinque giorni, chi ha ridotto l’orario settimanale ha registrato un miglioramento diffuso e significativo su quasi tutti gli indicatori, con un beneficio maggiore per chi ha ridotto di 8 ore o più la propria settimana lavorativa.
Meno ore, più efficienza e benessere
In media, la riduzione è stata di circa 5 ore settimanali. Le persone che hanno lavorato quattro giorni anziché cinque hanno riportato:
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Un calo nei livelli di stress e affaticamento cronico
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Una riduzione dei problemi di sonno
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Un aumento della motivazione e dell’efficienza lavorativa
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Un generale miglioramento dello stato di salute mentale ed emotiva
Le ricadute sono state positive anche sul piano relazionale, con una migliore conciliazione vita-lavoro, maggiore tempo per la famiglia, per sé stessi e per la cura personale.
Vantaggi per aziende e società
La proposta della settimana corta non riguarda solo la felicità dei lavoratori, ma anche la produttività aziendale e il risparmio sociale. Una forza lavoro più sana, riposata e motivata porta risultati migliori, riduce le assenze e abbassa il rischio di burnout e malattie professionali.
Inoltre, secondo i ricercatori, l’efficienza generata dal modello 4-day week può favorire un’organizzazione più snella e focalizzata, con un impatto anche su ambiente, trasporti e consumi energetici.
I limiti dello studio e le prospettive future
Gli autori segnalano tuttavia un’importante limitazione metodologica: le aziende che hanno partecipato alla sperimentazione erano autoselezionate e in gran parte di piccole dimensioni, localizzate in Paesi anglofoni. Per questa ragione, i ricercatori auspicano nuovi studi randomizzati, idealmente promossi da governi e istituzioni pubbliche, per validare i risultati su scala più ampia.
In alcuni Paesi europei, tra cui Spagna, Islanda e Regno Unito, sono già state condotte sperimentazioni a livello nazionale, mentre in Italia il dibattito resta aperto, tra proposte sindacali e aperture limitate di alcune imprese.
Un’opportunità per ripensare la cultura del lavoro
Al di là dei benefici individuali e aziendali, il modello della settimana lavorativa di quattro giorni pone le basi per una più ampia riflessione culturale sul significato del lavoro nella società contemporanea. La riduzione dell’orario non è solo una misura tecnica o organizzativa, ma una proposta che mette al centro la qualità della vita, la centralità della personae la sostenibilità del tempo.
In un’epoca segnata da trasformazioni tecnologiche e da crescenti pressioni psicologiche, rivedere il tempo dedicato al lavoro può contribuire a restituire equilibrio e umanità alla quotidianità. Si tratta di un cambio di paradigma che coinvolge anche la formazione, le politiche familiari e la struttura dei servizi, verso un modello sociale più flessibile, inclusivo e resiliente.
La settimana corta: una rivoluzione culturale
Il successo di queste iniziative conferma che ripensare il tempo di lavoro è oggi una delle grandi sfide delle politiche sociali e aziendali. Non si tratta solo di “lavorare meno”, ma di lavorare meglio, con più attenzione al valore del tempo, al benessere delle persone e alla sostenibilità complessiva dei modelli organizzativi.
Il messaggio è chiaro: una settimana di quattro giorni, con salario invariato, non solo è possibile, ma può essere anche vantaggiosa per tutti. Ora la palla passa a imprese, sindacati e governi.
Fonte: articolo Nature Human Behaviour : Work time reduction via a 4-day workweek finds improvements in workers’ well-being.