Il Pontefice ribadisce il divieto dell’uso indiscriminato della forza e ricorda l’anniversario dell’Accordo Globale tra Santa Sede e Stato di Palestina.
Nella mattinata di ieri, Lunedì 21 luglio 2025, Papa Leone XIV ha ricevuto una telefonata da Mahmoud Abbas, Presidente dello Stato di Palestina. Il colloquio si è concentrato sugli ultimi sviluppi del conflitto nella Striscia di Gaza e sulle violenze in corso in Cisgiordania, aggravate nelle ultime settimane da attacchi su obiettivi civili, inclusi luoghi di culto e parrocchie cristiane.
Secondo fonti locali e internazionali, tra gli edifici danneggiati figurerebbe anche la Parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza, già colpita nei mesi precedenti da operazioni militari israeliane, causando indignazione e appelli internazionali alla protezione dei civili e del patrimonio religioso.
Papa Leone XIV : rispetto del diritto umanitario e stop al trasferimento forzato
Nel corso della telefonata, Papa Leone XIV ha rinnovato il suo forte appello al pieno rispetto del Diritto Internazionale Umanitario, sottolineando tre principi fondamentali:
-
Protezione dei civili e dei luoghi sacri
-
Divieto assoluto dell’uso indiscriminato della forza
-
Condanna del trasferimento forzato delle popolazioni
Il Santo Padre ha espresso vicinanza spirituale alle vittime e ha ribadito il dovere della comunità internazionale e delle parti in conflitto di evitare ogni escalation, soprattutto nei centri abitati.
Appello per l’ingresso degli aiuti umanitari
Data la drammatica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, dove mancano beni di prima necessità, cure mediche e servizi essenziali, Leone XIV ha sottolineato l’urgenza di soccorrere i più vulnerabili e di permettere l’ingresso adeguato di aiuti umanitari.
Il Papa ha più volte richiamato in questi mesi l’attenzione globale sulla sorte dei bambini, delle famiglie e delle comunità religiose, chiedendo corridoi umanitari e protezione internazionale per i civili.
Il ricordo dell’Accordo tra Santa Sede e Palestina
Durante il colloquio, il Pontefice ha anche ricordato il decimo anniversario dell’Accordo Globale firmato tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina il 26 giugno 2015, entrato in vigore il 2 gennaio 2016.
L’accordo – che riconosce ufficialmente lo Stato di Palestina – regola diversi aspetti della presenza cattolica nei territori palestinesi e ribadisce l’impegno comune per la libertà religiosa, la cooperazione diplomatica e la pace in Terra Santa.