Omelia del Pontefice nella Cattedrale di San Pancrazio, domenica 20 luglio 2025
Albano Laziale, 21 luglio 2025 – In una Cattedrale gremita e colma di gioia, Papa Leone XIV ha presieduto ieri la Santa Messa domenicale ad Albano, celebrando con la comunità locale la XVI domenica del Tempo Ordinario. Un’occasione attesa fin dal maggio scorso e rinviata per cause di forza maggiore, ma vissuta con intensa partecipazione e spiritualità.
Il Vangelo dell’ospitalità: Marta, Maria e Abramo
Nella sua omelia, il Pontefice ha offerto una profonda riflessione sul tema dell’accoglienza, prendendo spunto dalle letture liturgiche del giorno: la visita di Dio ad Abramo (Gen 18,1-10) e l’episodio evangelico di Marta e Maria (Lc 10,38-42).
“Dio sceglie la via dell’ospitalità per comunicare la sua benedizione”, ha sottolineato il Papa, indicando l’incontro tra Abramo e i tre visitatori misteriosi come simbolo della fede che sa accogliere anche l’imprevisto. Allo stesso modo, Gesù si presenta come ospite a casa delle sorelle Marta e Maria, dove il servizio e l’ascolto diventano due dimensioni complementari della fede vissuta.
“Il servizio e l’ascolto non sono realtà contrapposte, ma gemelle. L’uno ha bisogno dell’altro per essere autentico. È solo uniti che ci apriamo davvero alla presenza del Signore”, ha detto Leone XIV.
Il valore del silenzio e dell’ascolto nella vita spirituale
Il Santo Padre ha poi richiamato l’importanza di recuperare spazi di silenzio e contemplazione nella vita quotidiana:
“Dare spazio al silenzio, all’ascolto del Padre che parla e vede nel segreto, è oggi un’urgenza. Anche l’estate può diventare tempo propizio per riscoprire l’intimità con Dio”.
Con parole semplici ma forti, il Papa ha invitato i fedeli a riscoprire il valore della preghiera personale, della meditazione della Parola e della disponibilità a farsi prossimi nella vita concreta, superando le fratture e costruendo comunione.
Fatica, amore e costruzione del Regno
Nel cuore dell’omelia, Leone XIV ha ricordato come anche la fatica del servizio e dell’ascolto sia via necessaria per edificare relazioni vere e per rendere presente il Regno di Dio nella quotidianità.
“Costa fatica essere fedeli, ascoltare, perdonare, sostenere. Ma è solo così che si costruisce qualcosa di buono”, ha affermato, citando Sant’Agostino: “Si arriva al riposo solo attraverso la fatica”.
Un dono simbolico al Vescovo Viva
Al termine della Messa, prima della Benedizione finale, Papa Leone XIV ha rivolto un saluto personale al Vescovo di Albano, Mons. Vincenzo Viva, donandogli una casula liturgica come segno di affetto e vicinanza alla Chiesa locale:
“A Sua Eccellenza presentiamo questo dono, espressione della nostra vicinanza alla sua Chiesa Diocesana, con il desiderio che la Benedizione del Signore sempre vi accompagni”.
ascolto e servizio, ospitalità cristiana, XVI domenica Tempo Ordinario, spiritualità estiva, Chiesa di Albano, Monsignor Vincenzo Viva.