Il Presidente del Consiglio condanna i raid israeliani che hanno colpito la chiesa della Sacra Famiglia. Papa Leone XVI esprime dolore per le vittime e chiede pace e riconciliazione.
Meloni condanna con fermezza gli attacchi su Gaza.
Giovedì 17 luglio 2025, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato duramente i raid israeliani su Gaza, che hanno colpito anche la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia, causando vittime e feriti. In una dichiarazione diffusa in serata, Meloni ha affermato:
“I raid israeliani su Gaza colpiscono anche la chiesa della Sacra Famiglia. Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento.”
Il Presidente ha ribadito l’impegno dell’Italia per la tutela dei civili in ogni scenario di conflitto, sottolineando la necessità di un’immediata de-escalation. Il governo italiano, ha aggiunto, “continuerà a sostenere ogni sforzo internazionale volto a ristabilire un dialogo serio e costruttivo tra le parti”.
Papa Leone XIV : Profondamente rattristato, prego per le vittime
Anche Papa Leone XIV è intervenuto in merito all’attacco, con un messaggio pubblicato sul suo account ufficiale X (ex Twitter):
“Sono profondamente rattristato per le vittime e i feriti causati dall’attacco militare alla parrocchia della Sacra Famiglia in #Gaza. Assicuro a tutta la comunità parrocchiale la mia vicinanza spirituale. Affido alla misericordia di Dio le anime dei defunti, e prego per i loro famigliari e per i feriti.”
Il Pontefice ha concluso con un forte appello:
“Rinnovo il mio appello a un immediato cessate il fuoco: solo il dialogo e la riconciliazione possono assicurare una pace duratura!”
Una crisi che colpisce anche luoghi di culto e civili innocenti
L’attacco alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza, storica presenza cattolica nella Striscia, rappresenta un grave colpo alla libertà religiosa e alla tutela dei civili nei contesti di guerra. L’edificio sacro offriva rifugio a decine di persone, tra cui donne, bambini e anziani, che cercavano protezione dai bombardamenti.
Organizzazioni umanitarie e osservatori internazionali hanno denunciato l’aggravarsi della situazione nella Striscia, con un bilancio sempre più grave tra i civili. La comunità cristiana locale, già numericamente ridotta, ha espresso dolore e sgomento per l’accaduto.
Richiesta internazionale di cessate il fuoco e protezione umanitaria
L’Italia, attraverso il Ministero degli Esteri, ha fatto sapere di essere in contatto con le autorità locali e con le organizzazioni cattoliche presenti sul territorio. È attesa una nota ufficiale della Santa Sede nelle prossime ore, mentre il governo italiano ha chiesto la convocazione urgente di un tavolo diplomatico in sede ONU.
La richiesta condivisa da più parti è chiara: un cessate il fuoco immediato, la riapertura di canali umanitari e la ripresa del dialogo per garantire condizioni di vita dignitose e sicurezza alla popolazione di Gaza e ai cittadini israeliani.