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Giuramento dei neoassunti del Sistema di Informazione per la Sicurezza : Meloni e Rizzi ringraziano i nuovi servitori della Repubblica

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Il 15 luglio 2025 a Palazzo Dante la cerimonia con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Direttore del DIS Vittorio Rizzi. Presenti anche Mantovano, Valensise e Caravelli

Una cerimonia solenne per chi difende la sicurezza nazionale

Martedì 15 luglio 2025 si è svolta a Palazzo Dante la Cerimonia di Giuramento dei neoassunti del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica. L’evento ha rappresentato un momento solenne e istituzionalmente rilevante per l’intero comparto dell’intelligence italiana. A prendere la parola, il Presidente del Consiglio Giorgia Melonie il Direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), Vittorio Rizzi, che hanno rivolto un messaggio di benvenuto, incoraggiamento e gratitudine ai nuovi funzionari entrati a far parte del sistema nazionale di sicurezza.

Alla cerimonia hanno partecipato anche il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, e i direttori delle due agenzie operative: Bruno Valensise per l’AISI(intelligence interna) e Giovanni Caravelli per l’AISE (intelligence esterna).

Meloni: “Un giuramento che vincola alla lealtà verso la Repubblica”

Nel suo intervento, la Presidente Meloni ha sottolineato il significato profondo del giuramento: «È un atto che segna un impegno irrevocabile alla difesa della Repubblica, dei suoi valori democratici e della sua sicurezza. Un giuramento che vincola all’onore, alla lealtà, alla riservatezza e al senso del dovere». Ha inoltre evidenziato come il lavoro dell’intelligence sia sempre più cruciale in un contesto internazionale instabile, dove minacce ibride, cyberattacchi e terrorismo richiedono capacità di analisi e prontezza strategica.

La premier ha poi ringraziato i nuovi assunti per aver scelto un percorso di responsabilità e servizio, che richiede equilibrio, sobrietà e preparazione, spesso lontano dai riflettori, ma essenziale per la salvaguardia delle istituzioni democratiche e della libertà dei cittadini.

Rizzi: “Competenze, etica e dedizione al servizio del Paese”

Il Direttore generale del DIS, Vittorio Rizzi, ha richiamato i neoassunti all’importanza dell’etica professionale, della preparazione tecnica e dell’integrità morale: «Il Sistema di Informazione per la Sicurezza è chiamato a leggere la complessità del presente per anticipare le minacce di domani. A voi spetta il compito di interpretare la realtà con competenza, disciplina e passione civile».

Rizzi ha anche ricordato l’evoluzione della cultura della sicurezza, non più solo centrata sulla difesa dagli attacchi, ma sempre più orientata alla prevenzione, alla resilienza nazionale e alla protezione degli interessi strategici dell’Italia.

Un sistema unitario per affrontare sfide globali

La presenza congiunta dei vertici di DIS, AISE e AISI ha ribadito il carattere unitario del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, nato per assicurare un coordinamento efficace tra le agenzie preposte alla tutela dell’integrità dello Stato. In un’epoca segnata da guerre, crisi energetiche, attacchi informatici e minacce transnazionali, il lavoro sinergico dell’intelligence italiana rappresenta una delle principali garanzie di stabilità e libertà.

Il Sottosegretario Mantovano ha voluto sottolineare come l’intelligence moderna debba coniugare “l’alta tecnologia con la profonda umanità”, chiamata a rispondere non solo con strumenti sofisticati, ma anche con una coscienza democratica e costituzionale forte.

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